Come programmare l’UCIIM in periodo di Covid? (nn. 1-2/2021)

Il «Covid» ha cambiato gli stili di vita costringendoci ad assumere abitudini impensabili fino ad un anno fa. 

Addirittura abbiamo cambiato il modo di salutare, di muoverci, di parlare. 

A tal proposito nel vocabolario Devoto-Oli sono stati inseriti, con l’edizione 2021, 600 neologismi molti dei quali legati alla pandemia, altri legati alla politica e all’economia.

Sicuramente non erano nei nostri pensieri videocall collettive, un utilizzo smodato di internet, frequenti connessioni e attività virtuali a tutto spiano.

Al virtuale abbiamo dovuto forzatamente delegare molto.

No, ciò non era nei nostri pensieri!

Né pensavamo che le nostre abitazioni sarebbero dovute diventare il centro della nostra vita: in esse addirittura abbiamo portato la «scuola».

L’essenza dell’oggi certamente è diventato il digitale. Lo è per il progresso della scienza e della tecnica. Lo è ancor di più per l’esigenza del tempo che viviamo.

Anche la nostra UCIIM ha dovuto accelerare con l’utilizzo del digitale e del virtuale.

La programmazione nazionale, che all’inizio di ogni anno viene stilata, ha infatti una gran parte centrata sull’innovazione digitale.

Da tale quadro riassuntivo iniziale emerge subito l’INNOVAZIONE DIGITALE. Essa comprende una «NUOVA FAD» atta ad agevolare le sezioni e le regioni UCIIM che inevitabilmente devono operare con la formazione a distanza: per le sezioni e le regioni UCIIM sono state create sale virtuali sia per fare incontri a distanza che per mettere in atto formazione a distanza; il costo della piattaforma è sostenuto dal nazionale che lo mette a disposizione gratuitamente alle sezioni e alle regioni. È inoltre in via di realizzazione un nuovo sito internet e un’APP che dia ausili immediati ai soci.

In merito all’ambito STUDI E RICERCHE le attività da svolgere sono le seguenti: PER NON DISCRIMINARE, NUOVO UMANESIMO, LA POLITICA AL SERVIZIO DELLA PERSONA E DELLA COMUNITÀ, INNOVAZIONI ORDINAMENTALI NEL SECONDO CICLO DI ISTRUZIONE. 

La prima attività «PER NON DISCRIMINARE» vuole promuovere la cultura dell’accoglienza contro ogni discriminazione: non ultima quella omofobica.

La seconda attività «NUOVO UMANESIMO» attenzionerà le evoluzioni socio-culturali per elaborare strategie che contribuiscano ad evitare un probabile disastro educativo nella consapevolezza, come scrive la Consigliera emerita Anna Bisazza, che «quella che viviamo non è un’epoca di cambiamenti, ma un cambiamento d’epoca».

Con la terza attività «LA POLITICA AL SERVIZIO DELLA PERSONA E DELLA COMUNITÀ» l’UCIIM si augura di infondere nei signori politici il principio basilare che il soggetto dello Stato è la PERSONA non la politica. Vogliamo infatti riconsiderare le ideologie politiche, che si sono avvicendate nel tempo, per studiare la politica nell’epoca dei social e porre in primo piano le urgenze di oggi: riscoprire la persona, riscoprire la vera politica,quella politica che è servizio alla comunità.

Ulteriore attenzione l’UCIIM pone ad un tema che il Ministero dell’Istruzione sta riesaminando le «INNOVAZIONI ORDINAMENTALI NEL SECONDO CICLO DI ISTRUZIONE». Per ciò l’esperienza della scuola militante può essere utilissima onde porre in atto innovazioni ordinamentali.

Per la «FORMAZIONE» i soci UCIIM avranno progetti formativi sulla Didattica Digitale Integrata e sulla VAD (valutazione a distanza) che saranno realizzati con modalità simili. Una prima parte composta da webinar che inquadrino i temi e condividano le impostazioni e le scelte di fondo, una seconda parte laboratoriale sulla costruzione collegiale di una Uda interdisciplinare (una per l’area umanistica e una per quella scientifica), che i corsisti metteranno in atto in classe tutorati e supportati dai formatori. La terza parte sarà di condivisione del percorso e di autovalutazione, anche attraverso alcuni focus group per approfondire gli aspetti positivi/negativi dell’esperienza e del corso.

Fra i «SERVIZI ALLA PERSONA» continua con gran successo il Supporto per Studenti, Docenti, Genitori, Dirigenti «UNITI PER RINASCERE», servizio attivato già nell’aprile 2020. Nell’editoriale di quel mese «RESISTERE PER RIALZARSI» abbiamo evidenziato che «è questo che dobbiamo volere con tutte le nostre forze e perseguire con coraggio. RESISTERE e RINASCERE»… essere disponibili ad «…offrire supporto e sostegno metodologico-didattico… coltivare la resilienza trasformativa in un contesto sociale, seppur virtuale… donando attenzione e ascolto a docenti, studenti, dirigenti scolastici, genitori…».

Nel nostro periodico «LA SCUOLA E L’UOMO» avranno particolare attenzione articoli da inserire sistematicamente circa l’antropologia in tutte le sue accezioni, la didattica e la metodologia vissuti nella nuova era del digitale, una scelta di articoli significativi reperita in altri ambiti, una costante attenzione all’Europa e alle sue politiche educative. Troveranno spazio, inoltre, nuove sezioni dedicate ai dirigenti scolastici, agli studenti, a recensioni musicali e cinematografiche, a libri. 

Questi gli impegni che prendiamo per contribuire non solo ad uscire dal buio con cui ci ha avvolto la pandemia, ma anche per affrontare il mondo virtuale da cui non si tornerà indietro: possiamo solo sperare di affiancarlo a quello reale.

Il mondo reale è quanto cerca Nicolò, un bimbo di seconda elementare, che alla maestra ha consegnato timidamente questo bigliettino…

Sì, piccolo Nicolò. Abbraccerai la tua maestra… tornerai a gioire riabbracciando i tuoi compagni.

E anche noi adulti gioiremo nel farlo, perché il nostro motto PRIMA LA PERSONA significa non solo considerazione e rispetto ma anche prossimità e vicinanza umana.