Instrumentum Laboris
XXVII Congresso nazionale straordinario
Oggi mentre affrontiamo gravi rischi per il futuro dell’umanità e del pianeta vivente stesso, dobbiamo reinventare con urgenza l’educazione perché ci aiuti ad affrontare le sfide comuni. Questo atto di re-immaginazione significa lavorare insieme per creare futuri condivisi e interdipendenti. Il nuovo contratto sociale per l’educazione deve unirci nell’impegno collettivo e fornire la conoscenza e l’innovazione necessarie per dare forma a futuri sostenibili e di pace per tutti, ancorati alla giustizia sociale, economica e ambientale.
…L’educazione è il cardine per il rinnovamento e la trasformazione delle nostre società. Mobilita la conoscenza per aiutarci a navigare in un mondo in trasformazione e incerto. Il potere dell’educazione risiede nella sua capacità di metterci in contatto con il mondo e con gli altri, di farci andare oltre gli spazi che già abitiamo e di esporci a nuove possibilità. Ci aiuta a unirci in sforzi collettivi; fornisce la scienza, la conoscenza e l’innovazione di cui abbiamo bisogno per affrontare le sfide comuni. L’educazione alimenta le conoscenze e costruisce le capacità che possono contribuire a garantire futuri più inclusivi dal punto di vista sociale, più equi sul piano economico e più sostenibili a livello ambientale. Le famiglie, le comunità e i governi di tutto il mondo sanno bene che, nonostante le carenze, le scuole e i sistemi educativi possono creare opportunità e fornire percorsi di avanzamento individuale e collettivo. È ampiamente riconosciuto dai governi e dalle organizzazioni della società civile che l’educazione è un fattore chiave, anche se non l’unico, per progredire verso risultati di sviluppo auspicabili, costruire abilità e competenze per il lavoro e sostenere una cittadinanza impegnata e democratica. L’educazione è, a buon diritto, un pilastro di Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, una visione inclusiva per l’umanità finalizzata a far progredire il benessere, la giustizia e la pace per tutti, nonché a costruire relazioni sostenibili con l’ambiente.
…L’educazione deve mirare a unirci intorno a sforzi collettivi e a fornire la conoscenza, la scienza e l’innovazione necessarie per dare forma a futuri sostenibili per tutti, ancorati alla giustizia sociale, economica e ambientale. Deve rimediare alle ingiustizie del passato e prepararsi ai cambiamenti ambientali, tecnologici e sociali che si profilano all’orizzonte. Un nuovo contratto sociale per l’educazione deve essere ancorato a due principi fondamentali: (1) il diritto all’educazione e (2) l’impegno per l’educazione come sforzo pubblico della società e bene comune.
…Il nuovo contratto sociale deve essere improntato al diritto all’educazione per tutto l’arco della vita e all’impegno verso l’educazione come bene pubblico e comune, se vogliamo che ci aiuti a costruire percorsi verso futuri socialmente, economicamente e ambientalmente giusti e sostenibili. Questi principi fondamentali aiuteranno a guidare il dialogo e l’azione per rinnovare le dimensioni chiave dell’educazione, dalla pedagogia e dal curricolo alla ricerca e alla cooperazione internazionale.
Il compito che ci attende è rafforzare un dialogo globale condiviso e continuo su che cosa portare avanti, che cosa lasciare indietro e che cosa re-immaginare creativamente nell’educazione e nel mondo in generale. Pensiamo che questo sia il lavoro di rinnovamento: diventare consapevoli della gravità dei problemi che ci affliggono collettivamente, in quanto abitanti umani di un mondo più che umano, e trovare un cammino per il futuro che eviti di essere una mera replica. Se siamo onesti, sappiamo che continuare a fare la stessa cosa, anche se in modo sempre più veloce, sempre più grande, sempre più efficiente, ci porterà sull’orlo del precipizio: il deterioramento del clima e l’indebolimento degli ecosistemi sono forse i segnali d’allarme più evidenti ed epocali. Il rinnovamento implica il vaglio delle conoscenze e delle esperienze acquisite con fatica per rivitalizzare i nostri sistemi educativi verso l’eccellenza. Si tratta di utilizzare e curare ciò che si conosce per costruire qualcosa di nuovo e stabilire una rotta più promettente.
…le rapide transizioni del mercato del lavoro hanno sollevato interrogativi su come anticipare al meglio il futuro fabbisogno di competenze e diversificare i percorsi formativi per soddisfare la crescente domanda di lavoratori altamente qualificati e di apprendimento permanente. Dato il rapido ritmo del cambiamento, come combinare al meglio l’insegnamento di competenze specifiche con quello di competenze più ampie necessarie per continuare ad apprendere per tutta la vita, comprese le competenze metacognitive? Come possono i sistemi educativi affrontare sia le competenze di base che quelle più complesse in modo da integrarle anziché comprometterle? E come può il settore dell’istruzione utilizzare le tecnologie per ottimizzare i propri processi fondamentali?
Guardando al futuro, quanto radicalmente influenzeranno gli sviluppi tecnologici e gli imperativi di sostenibilità il bisogno di lavoro umano e il modo in cui gli esseri umani interagiscono tra loro? Il cambiamento delle priorità indica che, per un numero crescente di giovani, il lavoro non costituisce più una componente fondamentale della loro identità. L’intelligenza artificiale sta espandendo la capacità dei robot di lavorare con gli esseri umani in diversi campi, il che significa che un numero sempre maggiore di noi collaborerà con macchine intelligenti negli anni a venire. E mentre le relazioni umane rimangono centrali per la cura degli altri, le nuove tecnologie hanno il potenziale per trasformare le interazioni sociali. Con meno tempo dedicato al contatto umano diretto, l’istruzione può contribuire a mantenere un senso di comunità e a promuovere l’apprendimento e il benessere socio-emotivo?
Queste e altre questioni relative all’istruzione vengono esplorate in questo rapporto, incoraggiando i lettori a interagire attivamente con i suoi contenuti, a esplorare futuri alternativi con una mente aperta e ad adattare domande, scenari e strumenti di pensiero per supportare dibattiti costruttivi tra le parti interessate e politiche educative lungimiranti.
OCSE Tendenze che modellano l’istruzione nel 2025, febbraio 2025
Principi guida per il dialogo e l’azione
Guardando al 2050, ci sono quattro priorità chiave legate alla ricerca e all’innovazione per i futuri dell’educazione:
$ La Commissione sollecita un’agenda di ricerca collettiva, generalizzata e mondiale sui futuri dell’educazione. Questo programma di ricerca deve essere incentrato sul diritto all’educazione per tutti, dovrebbe esplorare le perturbazioni e i cambiamenti futuri e far progredire la comprensione e l’esperienza dei principi proposti nella Parte II di questo Rapporto. Nello spirito del presente Rapporto, occorre che questo programma di ricerca riformuli le sue priorità alla luce dell’alfabetizzazione e del pensiero del futuro.
$ La conoscenza, i dati e le evidenze per i futuri dell’educazione devono includere fonti
e modi di sapere diversi. Le indicazioni provenienti da prospettive diverse possono offrire differenti punti di vista per una comprensione condivisa dell’educazione, piuttosto che escludersi e soppiantarsi a vicenda.
$ L’innovazione educativa deve riflettere una gamma molto più ampia di possibilità in
contesti e luoghi diversi. I confronti e le esperienze possono ispirarsi a vicenda, ma devono rispondere in modo adeguato alle diverse realtà sociali e storiche di un determinato contesto.
$ La ricerca per un nuovo contratto sociale per l’educazione deve essere riformulata con il contributo di tutti quelli invitati a portarla avanti. I semi sono già stati gettati, in particolare tra gli e le insegnanti, gli studenti, le studentesse e le scuole. Le istituzioni di ricerca, i governi e le organizzazioni internazionali hanno una responsabilità speciale nella partecipazione e nel sostegno di un’agenda di ricerca che catalizzi la co-costruzione di un nuovo contratto sociale per l’educazione.
Questo capitolo lancia un appello per una rinnovata collaborazione internazionale in grado di rispondere ai futuri bisogni, alle future sfide e possibilità dell’educazione. Guardando al 2050, ci sono quattro priorità chiave legate alla cooperazione internazionale per i futuri dell’educazione:
$ La Commissione esorta tutte le parti in causa del settore educativo a collaborare a livello globale e regionale per generare scopi condivisi e soluzioni comuni alle sfide educative. Creare il nuovo contratto sociale necessario per sostenere futuri educativi giusti ed equi per tutta l’umanità è particolarmente importante per coloro il cui diritto all’educazione è maggiormente minacciato dalle sfide globali. La partecipazione deve includere diversi attori non statali e partenariati, passare dall’azione dall’alto verso il basso a quella multicentrica e abbracciare nuove forme di cooperazione regionale, in particolare quella Sud-Sud e triangolare.
$ La cooperazione internazionale dovrebbe operare secondo un principio di sussidiarietà, sostenendo e rafforzando le capacità degli sforzi locali, nazionali e regionali di affrontare le sfide. Per rafforzare i nuovi impegni, norme e standard in materia di educazione, sarà necessario aumentare la responsabilità nel rispettare gli impegni in materia di educazione e promuovere in modo coordinato i miglioramenti in questo campo.
$ Resta importante concentrarsi sui finanziamenti internazionali allo sviluppo per i Paesi a basso e medio reddito. Questo vale in particolare per i Paesi con economie fortemente vincolate e popolazioni giovani, soprattutto in Africa. Occorrono anche finanziamenti mirati alle popolazioni il cui diritto all’educazione è compromesso da crisi ed emergenze.
Gli investimenti ordinari in evidenze, dati e conoscenze sono un’altra parte essenziale di una cooperazione internazionale efficace. Anche in questo caso i nostri sforzi dovrebbero essere guidati dal principio di sussidiarietà, sottolineando la necessità di sostenere la capacità locale, nazionale e regionale di generare e utilizzare la conoscenza. È più che mai necessario rafforzare l’apprendimento reciproco e lo scambio di conoscenze in modo trasversale tra le società e le frontiere, sia in azioni fondamentali come porre fine alle disuguaglianze educative e alla povertà e migliorare i servizi pubblici, sia in sfide a lungo termine provocate dall’automazione e dalla digitalizzazione, dalla migrazione e dalla sostenibilità ambientale.
Occorrono piattaforme comuni e nuove fonti di finanziamento per garantire le due dimensioni della conoscenza globale e dei dati per il progresso educativo.
Epilogo e continuazione
Il presente Rapporto è un invito a contestualizzare e a portare avanti questi dialoghi pubblici. Si propone come catalizzatore e provocazione per i dialoghi in tutto il mondo su che cosa significherà un contratto sociale per l’educazione nella pratica e in contesti particolari. Questo Rapporto è quindi una pietra miliare su un percorso che si estende verso il futuro. È un documento vivo che propone un quadro di riferimento, principi e raccomandazioni da esplorare ulteriormente, condividere e arricchire con persone di tutto il mondo. L’obiettivo è ispirare nuove strade per lo sviluppo di politiche e azioni innovative per rinnovare e trasformare l’educazione in modo che prepari veramente ogni discente a inventare un futuro migliore. Il Rapporto avrà un senso nella trasformazione dell’educazione solo se insegnanti, studenti, studentesse, famiglie, funzionari governativi e altri soggetti interessati all’educazione, in particolare le comunità, si impegneranno ad attuare le idee contenute nel Rapporto e co-costruiranno il significato pratico di queste idee in quelle comunità.
Il nostro punto di partenza collettivo è il consenso globale sul valore dell’educazione per creare e ricreare il nostro mondo. Questa convinzione condivisa è inattaccabile e rafforza il nostro impegno nell’affrontare nuove sfide, molte delle quali senza precedenti. Per fare le cose in modo diverso, ora dobbiamo pensare, comprendere, ascoltare e immaginare in modo diverso. È necessario esaminare in modo spassionato quali modi consolidati di pensare all’educazione, alla conoscenza e all’apprendimento possano aprire nuove strade per trasformare il futuro.
(Inclusione/Ciambrone, Triani, Porcarelli, Rivoltella, Simeoni, Moscato, Migliorini, Cicatelli)
ISCRIZIONI AL QUESTIONARIO ENTRO IL 15 LUGLIO 2025