In cammino insieme per reimmaginare i nostri futuri (nn. 5-6/2025)

Elena Fazi, Presidente nazionale UCIIM pro tempore

Preparare il congresso straordinario

Come tutti ormai saprete la Presidente Rosalba Candela ha presentato formalmente le sue dimissioni irrevocabile e pertanto, secondo il nostro Statuto, ci avviamo al Congresso Straordinario che si terrà il 7-8-9 novembre a Roma col tema PROGETTARE IL NOSTRO FUTURO INSIEME: IN CAMMINO PER UN PATTO EDUCATIVO COMUNE

Sempre secondo Statuto, come vicaria ho assunto pro tempore l’incarico di Presidente facente funzioni, coadiuvata dal Consiglio di Presidenza che ringrazio per il continuo sostegno. Il nostro compito è traghettare l’Unione fino al Congresso nel modo più corretto, trasparente e sereno possibile. 

Per la sede dei convegnisti è stato individuato un albergo a quattro stelle (suggerito da Vittoria Fiorentino) situato in posizione centrale a San Giovanni, che ci ha proposto prezzi molto competitivi che sono stati inviati per newsletter a tutti e implementati nel sito.

Per la domenica 9 novembre il nostro consulente spirituale nazionale, Padre Giuseppe Oddone, coadiuvato dal consulente della Calabria, don Ferdinando Fodaro, stanno organizzando la possibilità di celebrare una messa solo per noi nella Basilica San Giovanni in Laterano, dove è anche una delle Porte Sante.

La prima attività realizzata dal C.N. è stata la scelta del commercialista per la parte amministrativo economica dell’Unione: con la delibera del Consiglio Nazionale è stato nominato nostro commercialista il dottor Giovanni Ieradi, commercialista iscritto all’Albo di Roma, professionista con esperienza ventennale. Revisore, attestatore e valutatore d’azienda. Esperto nei settori del turismo e terzo settore. A questi titoli si aggiunge un importante fattore logistico, poiché il suo studio è in Via Crescenzio 25, al 2° piano, fatto che abbatte ogni spesa ulteriore di trasferta e di soggiorno a Roma.

Il Consiglio di Presidenza è profondamente consapevole delle responsabilità di portare l’Unione al Congresso nazionale straordinario con trasparenza, correttezza e serenità. Con questo spirito si è fatto e si fa carico dello svolgimento delle attività che vanno realizzate per il buon funzionamento, ad esempio la richiesta dei docenti comandati. Data la ristrettezza del tempo, circa un mese, si è provveduto a redigere uno schema con esigenze dell’Uciim e competenze necessarie ad affrontarle. Lo schema è stato condiviso col Consiglio Nazionale e quindi sono state individuate le persone da utilizzare. Poiché il nostro periodo di interregno è breve e i tempi stretti, si è deciso di confermare gli attuali utilizzati, aggiungendo come 6° una collega che, essendo anche giornalista può aiutarci per la comunicazione e l’editoria (ricordo che questo, insieme alla formazione, è l’altro ambito di azione scelto come ETS). Non sappiamo quale sia la tendenza attuale del MIM, se confermare l’esistente come ha fatto finora, o ridurre o incrementare. Non ci resta che sperare e attendere.

Per il prossimo anno si consiglia vivamente al nuovo direttivo di cominciare a Gennaio 2026 a pubblicare le necessità dell’Uciim e la richiesta di candidature da esaminare secondo una tabella condivisa dal C.N. e dal Consiglio delle Regioni, oltre che dal Consiglio di Presidenza. In questo modo, essendoci qualche mese prima dell’emanazione della circolare sugli utilizzi, si potranno svolgere selezioni più ampie, democratiche e efficaci.

Per preparare al meglio possibile il XXVII Congresso nazionale abbiamo ripristinato la modalità, una volta usuale, di organizzare tavoli di lavoro, su tematiche significative, cui potranno aderire liberamente i soci interessati che analizzeranno e studieranno documenti italiani e europei per giungere alla formulazioni di tesi da portare e dibattere al Congresso. Da quest’ultimo, quindi, usciranno la visione culturale ed etica del nuovo corso dell’Unione e la programmazione pedagogica, sociale e politica, in senso aristotelico, fonti e sentieri per l’opera del nuovo Direttivo. Ogni tavolo avvierà i lavori con un incontro online introdotto come viatico da un intervento da parte di docenti universitari vicini all’associazione e sarà coordinato da un docente o dirigente ucimino. Da questi tavoli usciranno la nostra visione culturale ed etica/spirituale. Le tematiche proposte sono le seguenti:

  1. Quale società vogliamo?
  2. La nostra idea di scuola.
  3. La nostra visione del docente.
  4. La nostra idea di valutazione di sistema e dei ds.
  5. La nostra visione della formazione.
  6. La nostra visione dell’associazione/Ets.
  7. Pensiero della chiesa ed educazione dei giovani.

Il 27 Giugno saranno riuniti i Consiglieri Nazionali e i Presidenti regionali per comunicare, tra l’altro, l’iniziativa dei tavoli e aprire la partecipazione a chi interessato.

È stata costituita, inoltre, una Commissione per la revisione e presentazione di uno Statuto e un Regolamento che siano chiari, univoci e esaustivi. Purtroppo, ci siamo accorti in questo periodo di come gli attuali Statuto e Regolamento siano piuttosto carenti sia nella parte delle regole interne alla vita associativa dell’Unione sia farraginosi e lacunosi nella loro interpretazione. Di questa Commissione farebbero parte d’ufficio, se interessati, i componenti dell’ufficio legale, avvocati Carmen Campo, Fabrizio Macchiarella, Gianugo Magnavacca, il vicepresidente nazionale avv. Giuseppe Chiaromonte, il Consigliere nazionale Pasquale Marro per la parte più strettamente legislativa. Sembra indispensabile nella commissione  la presenza di un esperto del funzionamento dell’ETS, per non ritrovarci con carenze o discrasie in merito. Non può mancare, in ogni caso, la presenza di un rappresentante dell’UCIIM che conosca a fondo i meccanismi dell’associazione. Il prodotto del loro lavoro sarà esposto e presentato nel Congresso e deliberato dai delegati presenti.

Il Consiglio di Presidenza si è attivato per organizzare quattro incontri/dialoghi online sulle Nuove indicazioni nazionali. Il primo, 29 maggio, con il prof. Antonio Brusa, già docente Didattica della Storia presso l’Università di Bari e la Silsis di Pavia dal titolo Historia magistra vitae. Il secondo con la prof. Nadia Sansone, Professore Ordinario Pedagogia sperimentale- UnitelmaSapienza, il 13 giugno, dal titolo Intelligenza Artificiale e Didattica: approcci riflessivi e creativi. Il terzo col prof. Andrea Balbo, Ordinario di lingua e letteratura latina, Università di Torino il 25 giugno alle ore 18,00 dal titolo Ritorno al passato o slancio verso il futuro?

Il quarto con la prof. Maria G. Lo Duca, già professoressa ordinaria di Lingua italiana e di Didattica dell’italiano all’Università degli Studi di Padova, sarà svolto a giugno o a settembre.

Stiamo cercando un prof. universitario esperto di Matematica e di didattica della matematica col quale affrontare la parte relativa a questa disciplina nelle Nuove Indicazioni nazionali.

Un altro elemento curato in questo periodo è l’analisi e la costruzione di un rapporto corretto tra scuola e famiglia che dovrebbe essere basato su collaborazione, rispetto reciproco, comunicazione trasparente e obiettivi condivisi. Entrambe le istituzioni giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo educativo, sociale ed emotivo dello studente. Il rapporto scuola-famiglia è tanto più efficace quanto più è improntato a fiducia, dialogo e corresponsabilità. Non sono due mondi separati, ma alleati nell’accompagnare il bambino o il ragazzo nella sua crescita complessiva. Per questo motivo continuano i nostri incontri tra Uciim e i rappresentanti di 5 associazioni di famiglie riconosciute dal MIM. Si spera di riunire attorno a questo tavolo anche i rappresentanti delle associazioni dei giovani in modo da poter portare in un convegno nazionale una proposta di Patto di corresponsabilità frutto di un lavoro vivace e dialettico ma congiunto.

Insieme a AIDU, AIMC, DIESSE, DISAL, associazioni professionali cattoliche, col patrocinio della CEI, del Dicastero per la Cultura e l’Educazione e di una Università cattolica stiamo organizzando un convegno nazionale prevedibilmente per la fine di ottobre per celebrare insieme il GIUBILEO DEL MONDO EDUCATIVO. Fanno da guida a questo impegno le belle parole di Mons. Staglianò La riflessione invita a considerare l’educazione come un cammino spirituale che non solo sviluppa la mente, ma alimenta anche il cuore e la vita interiore, in sintonia con i valori cristiani di amore, giustizia e solidarietà. Il contributo di Mons. Staglianò ci richiama al fatto che l’educazione è un diritto universale, un mezzo per costruire una società più equa e inclusiva. Il messaggio che emerge è chiaro: solo un’educazione che sia radicata nella verità e nei principi spirituali è in grado di formare adulti consapevoli e responsabili, capaci di affrontare le sfide del nostro tempo con speranza e determinazione.

Reimmaginare i nostri futuri 

Abbiamo compiuto da poco 80 anni di vita, in tutto questo lungo periodo la nostra associazione ha saputo coniugare i valori della tradizione con la visione di un’educazione sempre attenta alla persona. Oggi, mentre la società in generale e il mondo scolastico in particolare affrontano sfide sempre più complesse – dalla transizione digitale alla crisi del senso educativo – l’UCIIM dovrà presentarsi dopo il Congresso Straordinario rinnovata, determinata ad aprire un nuovo corso capace di intercettare i bisogni reali della società e della scuola italiana.

Il nuovo corso dell’UCIIM non sarà solo una svolta organizzativa: sarà, almeno così ci auguriamo, una vera e propria rigenerazione culturale. Alla base c’è la consapevolezza che il ruolo dell’educatore non può essere solo una trasmissione di saperi, ma deve trasformarsi in guida capace di accompagnare i giovani verso un pensiero critico, responsabile e solidale. In questo contesto, l’UCIIM riafferma la centralità della persona – studente, docente, dirigente – e rilancia il valore del dialogo tra scuola, famiglia e comunità.

Tra i punti chiave del nuovo corso spicca l’impegno per una formazione continua, non come mero aggiornamento tecnico, ma come percorso di crescita umana e professionale. L’UCIIM intende promuovere spazi di riflessione pedagogica, esperienze di didattica inclusiva e percorsi di leadership educativa ispirati ai principi del servizio e della corresponsabilità. In un’epoca segnata da incertezze, l’associazione vuole essere presidio di competenza e di speranza.

Altro asse fondamentale è il rafforzamento della presenza sul territorio. Il nuovo corso punta a una UCIIM più vicina alle scuole, alle esigenze dei territori, capace di attivare reti e sinergie con enti locali, università, centri di ricerca. Una UCIIM radicata con le sue sezioni ma non chiusa, pronta ad accogliere le nuove generazioni di insegnanti ed educatori che cercano senso, comunità, orizzonti di significato.

E infine, una rinnovata identità etica e spirituale, che non significa chiusura confessionale, ma proposta di un umanesimo integrale che vede nella cura dell’altro il fondamento dell’azione educativa. In questo senso, il nuovo corso dell’UCIIM si propone come un laboratorio di bene comune, dove educare significa costruire insieme una società più giusta, consapevole, inclusiva.

Il nuovo corso è cominciato. Ora tocca a noi – soci, docenti, dirigenti, educatori – renderlo concreto. Perché la scuola non è solo un’istituzione: è il luogo dove prende forma il futuro. E l’UCIIM, oggi più che mai, vuole essere parte attiva di questo futuro.