di Tiziana Termini – docente in utilizzo UCIIM nazionale
Le recenti vicende di Parma hanno riportato con forza al centro del dibattito pubblico il ruolo della scuola nella società contemporanea. L’aggressione ai docenti non rappresenta soltanto un grave episodio di violenza, ma il segnale di un disagio più profondo che coinvolge il rapporto tra giovani, famiglie, istituzioni e comunità educante.
In questo contesto, l’UCIIM ribadisce con forza la propria vicinanza alla scuola, ai Dirigenti, ai docenti e a tutto il personale scolastico, che quotidianamente svolgono un compito fondamentale per la crescita culturale e civile delle nuove generazioni.
La scuola, oggi più che mai, svolge una funzione essenziale di presidio civile, culturale e sociale. All’interno delle aule si formano cittadini, si costruiscono relazioni, si apprende il rispetto delle regole e si sviluppa il senso di responsabilità verso gli altri. Quando viene colpita la figura dell’insegnante, viene messa in discussione l’autorevolezza stessa dell’educazione.
I docenti non sono soltanto trasmettitori di nozioni: rappresentano figure educative chiamate quotidianamente a gestire fragilità emotive, conflitti, disagi psicologici e tensioni familiari. Quando il loro ruolo viene messo in discussione o addirittura aggredito, si incrina un equilibrio fondamentale per la convivenza civile. Per questo ogni episodio di violenza contro il personale scolastico deve interrogare l’intera comunità, non soltanto il mondo dell’istruzione. L’UCIIM richiama l’importanza di rafforzare l’alleanza educativa tra scuola, famiglia e istituzioni. L’educazione non può essere delegata interamente agli istituti scolastici. Servono investimenti concreti nella sicurezza, nel supporto psicologico e nella valorizzazione della professione docente, ma soprattutto è necessario restituire autorevolezza sociale a chi opera ogni giorno nella formazione delle nuove generazioni. Quando questo patto educativo si indebolisce, aumentano tensioni e incomprensioni che possono degenerare anche in episodi estremi. Difendere la scuola significa difendere uno spazio fondamentale di crescita democratica e inclusione sociale. La scuola non può essere lasciata sola. Se viene meno il rispetto verso chi educa, si indebolisce uno dei pilastri fondamentali della società. Ed è proprio nei momenti di maggiore fragilità sociale che diventa indispensabile riaffermare il valore dell’educazione come bene comune e responsabilità collettiva.