Le priorità politiche nel processo di pianificazione strategica del Ministro (nn. 9-10/2021)

Elena Fazi, Vicepresidente nazionale vicaria

Atto di indirizzo politico-istituzionale per l’anno 2022

Il Ministro Patrizio Bianchi ha emanato l’Atto di indirizzo con l’indicazione delle priorità politiche che orienteranno l’azione del Ministero dell’istruzione per l’anno 2022 e per il triennio 2022-2024. Ne riportiamo alcuni stralci particolarmente significativi per la scuola.

Le priorità politiche nel processo di pianificazione strategica del ministero

Le priorità individuate nel documento costituiscono la declinazione del programma di Governo in relazione alle aree di competenza dell’Amministrazione e sono definite in coerenza con i documenti di programmazione economico-finanziaria, in particolare con il Documento di Economia e Finanza (DEF) 2021 e relativi allegati, con le azioni definite dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con gli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) definiti dall’ONU con l’Agenda 2030, con il quadro regolatorio applicabile al Sistema nazionale di istruzione e formazione, nonché con la vigente normativa in materia di trasparenza e prevenzione della corruzione nelle Amministrazioni pubbliche. 

Tali priorità guideranno l’intero processo di pianificazione del Ministero, contribuendo alla definizione del quadro di riferimento comune al ciclo di bilancio, al ciclo della performance e della programmazione strategica dell’Amministrazione. Inoltre, tali linee direttrici saranno tradotte dai titolari dei Centri di Responsabilità Amministrativa del Ministero negli obiettivi strategici di programmazione economico-finanziaria e di performance, con connessi indicatori e valori target, che saranno chiamati a conseguire attraverso l’impiego delle dotazioni finanziarie e delle risorse umane e strumentali attribuite alle rispettive strutture.

La successiva attività di programmazione, che vedrà la traduzione degli obiettivi specifici in obiettivi operativi annuali, si svolgerà secondo un “processo a cascata”, con il coinvolgimento di tutte le strutture del Ministero, chiamate, nel rispettivo ambito di competenza, a orientare la propria attività in funzione del conseguimento delle priorità definite nel presente atto. 

Il quadro di riferimento 

Investire sulla formazione delle giovani generazioni costituisce una leva strategica fondamentale per promuovere una ripresa intelligente, sostenibile e realmente inclusiva. 

Garantire a tutte le studentesse e a tutti gli studenti il diritto a un’istruzione di qualità, coerente con le proprie inclinazioni e aspirazioni e, al contempo, in linea con le nuove competenze richieste dal mercato del lavoro, rappresenta non solo una sfida importante, ma anche una condizione irrinunciabile per la costruzione di un modello sociale ed economico che favorisca l’avvio di un percorso di crescita equa e duratura. 

La rinnovata consapevolezza della valenza strategica assunta dagli investimenti per il rilancio del sistema educativo, rispetto alle prospettive di ripresa e di crescita del nostro Paese, si riflette in un significativo aumento delle risorse nazionali stanziate per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa, per gli interventi perequativi finalizzati alla riduzione dei divari e delle disuguaglianze nell’esercizio del diritto all’istruzione, per la continuità didattica degli alunni con disabilità e per l’edilizia scolastica. 

Nel processo di pianificazione per il triennio 2022-2024, è centrale l’impegno del Ministero dell’istruzione per dare piena ed efficace attuazione ai progetti di riforma e di investimento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). 

L’attuale momento storico, decisivo per il futuro del Paese, impone sia un impegno condiviso per la costruzione di un nuovo modello di Scuola sia un ripensamento dei tradizionali meccanismi di funzionamento della Pubblica amministrazione, in favore di un modello più partecipato. 

L’azione del Ministero dovrà, infatti, ispirarsi ad un sistema di governance multilivello, che favorisca l’instaurazione a regime di meccanismi sistematici di confronto e condivisione tra decisore politico, Amministrazione e stakeholder pubblici e privati, interni ed esterni al Ministero, attraverso il coinvolgimento costante dell’intera comunità scolastica.

Le priorità politiche del Ministero dell’istruzione

Le priorità politiche che ispireranno l’azione del Ministero per l’anno 2022 e per il triennio 2022-2024 sono declinate in specifiche linee di azione, che riflettono in modo puntuale gli ambiti di intervento, nonché gli strumenti organizzativi e gestionali.

PRIORITÀ POLITICHELINEE DI AZIONE
1) Garantire il diritto allo studio per tutte le studentesse e per tutti gli studentiContrasto alla dispersione scolastica, riduzione della povertà educativa e dei divari territoriali
Inclusione scolastica
Riorganizzazione del sistema scolastico
2) Potenziare l’offerta formativa nelle scuole di ogni ordine e gradoSTEM, competenze digitali e multilinguismo
Educazione alla sostenibilità
Orientamento in uscita per gli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado
Istruzione secondaria tecnica e professionale e ITS
Estensione del tempo pieno e mense
3) Promuovere processi di innovazione didattica e digitaleInnovazione delle metodologie didattiche anche attraverso l’integrazione di strumenti digitali
Digitalizzazione infrastrutturale degli edifici scolastici
4) Promuovere politiche efficaci per la valorizzazione del personale scolasticoFormazione iniziale
Nuovo modello di reclutamento
Formazione in servizio e valorizzazione del percorso professionale
5) Investire sull’edilizia scolastica e ripensare gli ambienti di apprendimento in chiave innovativaCostruzione di nuove scuole
Riqualificazione del patrimonio edilizio esistente
Potenziamento delle infrastrutture scolastiche per lo sport
6) Autonomia scolastica e valorizzazione del sistema nazionale di valutazioneRilancio dell’autonomia scolastica
Sistema nazionale di valutazione
7) Investire sul sistema integrato 0-6Piano asili nido e scuole dell’infanzia

Iniziative a sostegno del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita ai sei anni
8) Rafforzare la capacità amministrativa e gestionale del MinisteroInnovazione, semplificazione ed efficientamento dei processi gestionali
Politiche per il personale
Anticorruzione e trasparenza

L’Unione condivide pienamente sia le priorità politiche individuate sia le linee d’azione proposte.

Anche noi, infatti, stiamo lavorando in questa stessa direzione con le nostre linee programmatiche, con i nostri progetti e con tutte le attività che abbiamo continuato a svolgere anche in questo difficile biennio pandemico.

Per un’analisi a grandi linee, in particolare rispetto alla priorità 1 noi troviamo indispensabile continuare a lavorare sull’inclusione scolastica, ricordiamo non solo i tanti progetti volti a questo scopo ma anche l’istituzione di una particolare parte del nostro sito dedicata specificamente alla DaD per l’inclusione (1), in collegamento col MI, offrendo, inoltre, con l’offerta Uniti per rinascere (2), supporto ad alunni, genitori e personale scolastico per contrastare le problematiche emerse con più forza a causa della pandemia. Naturalmente il nostro impegno in merito era già attivo precedentemente e lo rimarrà per il futuro, si spera, non più pandemico.

Riguardo alla priorità 2 ci siamo molto occupati dell’orientamento e dell’Istruzione secondaria tecnica e professionale istituendo un Tavolo di studio, coordinato da Giancarlo Sacchi, esperto di politiche scolastiche, e formato da soci ucimini di grande competenza e disponibilità, che hanno elaborato il progetto e la proposta per l’innovazione del percorso scolastico che troverete esposta dettagliatamente da pag. I-XX di questa rivista.

In merito alla priorità 3, abbiamo sempre sostenuto e praticato con molti corsi l’Innovazione delle metodologie didattiche anche attraverso l’integrazione di strumenti digitali, citiamo solo per esemplificare i corsi sulla DaD e quello sulla Didattica in Diversa presenza nei quali si ragiona su quali sono le metodologie più idonee a un insegnamento in didattica digitale che richiede approcci specifici e ben diversi da quelli attuati in classe. Fin dalla scelta iniziale del costruttivismo, siamo stati sempre molto attenti alle tradizionali e nuove metodologie didattiche proponendo corsi, seminari e laboratori in merito. Convinti che ciascun docente deve e può costruire il proprio metodo personale solo se conosce una varietà di possibilità tra le quali scegliere via via quelle più consone alla sua classe e al suo lavoro.

La priorità 4 circa il reclutamento e la formazione iniziale è stata tra i punti trattati nell’incontro del 5 ottobre col Ministro Bianchi e il Direttore Versari, quest’ultimo ha richiesto in tempi brevi a tutte noi associazioni professionali del FONADDS un contributo specifico sul tema. La nostra posizione sulla formazione in servizio è nota ai soci, gli insegnanti sono professionisti e come tali interessati a formarsi e ad aggiornarsi regolarmente per costruire una professionalità sempre più competente e attiva. Abbiamo anche fatto presente la convinzione che ogni impegno formativo dei docenti debba corrispondere a una ricaduta sensibile ed evidente sulle attività cogli alunni e che a tale impegno debba altresì corrispondere un riconoscimento in termini di carriera.

Per la priorità 6 non è necessario ricordare il nostro convinto sostegno all’autonomia scolastica,si può dire nata quasi in casa nostra,ma sulla quale è necessario lavorare ancora sia dal punto di vista amministrativo che organizzativo: non basta dichiararla, bisogna mettere le scuole in grado di praticarla concretamente.

Per quel che riguarda il SNV concordiamo sulla sua attività e auspichiamo che gli organismi preposti si rapportino sempre più in modo paritetico e costruttivo con i docenti coinvolti e da coinvolgere sul piano metodologico.

La priorità 7 ci ha trovato in prima linea col nostro studio e con la proposta, a cura della D.S. Maria Luisa Lagani, vice presidente nazionale, esposta nella nostra rivista Linee pedagogiche per il sistema integrato 0-6 (3) e inviata al MI, come richiesto in un incontro online col gruppo di lavoro ministeriale.

Queste che abbiamo citato sono solo alcune delle attività svolte dall’UCIIM, sappiamo che i nostri soci sono sempre molto attivi e produttivi e di questo siamo veramente orgogliosi. Sarebbe bello se ci mandaste le relazioni e i prodotti dei vostri corsi, in modo da poterli diffondere e da creare una ampia comunità ucimina di studio e di lavoro. Grazie a tutti.