EAS – La siccità: quando l’acqua non basta

di Fabio Calvino

Classe destinataria

Classe prima della scuola secondaria di primo grado.

Titolo dell’EAS

“Acqua in crisi: capire la siccità per cambiare le nostre abitudini”

Discipline coinvolte

Scienze, Geografia, Educazione civica, Italiano, Tecnologia, Matematica.

Durata complessiva

3 ore in classe + breve attività preparatoria a casa.

Cornice pedagogica di riferimento: Claparède

L’EAS è costruito secondo alcuni principi fondamentali della pedagogia di Édouard Claparède:

  • centralità dell’alunno: gli studenti non ricevono solo informazioni, ma sono chiamati a osservare, discutere, decidere e proporre;
  • educazione funzionale: l’apprendimento nasce da un bisogno concreto, cioè capire perché l’acqua è una risorsa limitata e come proteggerla;
  • interesse come motore dell’apprendimento: il tema viene collegato alla vita quotidiana degli alunni, alla scuola, alla famiglia e al territorio;
  • scuola su misura: ogni studente contribuisce secondo le proprie capacità, attraverso ruoli diversi nel lavoro di gruppo;
  • apprendimento attivo: la conoscenza viene costruita attraverso osservazione, ricerca, confronto, produzione e riflessione;
  • docente come guida: l’insegnante non trasmette soltanto contenuti, ma accompagna la classe nella scoperta del problema.

Situazione-problema

La scuola riceve una comunicazione immaginaria dal Comune:

“A causa di un lungo periodo senza piogge, l’acqua disponibile deve essere usata con attenzione. Anche la scuola è invitata a ridurre gli sprechi e a sensibilizzare studenti e famiglie.”

La classe deve rispondere a questa domanda:

Domanda guida

Che cosa succede quando l’acqua non basta più? E quali azioni concrete può proporre una classe di prima media per ridurre gli sprechi?


Quadro scientifico essenziale per il docente

La siccità non significa semplicemente “assenza di pioggia per qualche giorno”, ma indica una condizione prolungata in cui l’acqua disponibile diventa insufficiente rispetto ai bisogni dell’ambiente, dell’agricoltura, delle persone e delle attività umane.

In Italia, secondo ISPRA, nel 2025 le precipitazioni totali sono state pari a 963,4 mm, circa 291 miliardi di metri cubi, in calo di circa il 9% rispetto al 2024. La risorsa idrica rinnovabile, cioè l’acqua disponibile dopo le perdite per evapotraspirazione, è stata stimata in circa 128 miliardi di metri cubi, inferiore di oltre il 7% rispetto alla media storica di lungo periodo. (ISPRA)

A livello europeo, l’Agenzia Europea dell’Ambiente segnala che la scarsità idrica interessa già ogni anno una parte significativa del territorio e della popolazione europea; il cambiamento climatico tende ad aumentare frequenza, intensità e impatti degli eventi di siccità. (eea.europa.eu)

Il servizio europeo Copernicus dispone di osservatori specifici sulla siccità e ha segnalato un peggioramento delle condizioni di siccità in Europa all’inizio di giugno 2026. (drought.emergency.copernicus.eu)

La FAO collega la scarsità d’acqua anche alla sicurezza alimentare, poiché l’agricoltura utilizza oltre il 70% dei prelievi di acqua dolce ed è particolarmente vulnerabile alla riduzione della disponibilità idrica. (FAOHome)


Competenze attese

Al termine dell’EAS, l’alunno sarà in grado di:

  1. spiegare con parole semplici che cos’è la siccità;
  2. distinguere tra siccità meteorologica, agricola e idrica;
  3. riconoscere alcune cause e conseguenze della mancanza d’acqua;
  4. interpretare dati semplici relativi all’uso dell’acqua;
  5. collaborare in gruppo per costruire una proposta concreta;
  6. assumere atteggiamenti responsabili verso l’ambiente e le risorse comuni.

Obiettivi di apprendimento

Conoscenze

  • Il ciclo dell’acqua.
  • Il concetto di risorsa idrica.
  • Differenza tra tempo atmosferico e clima.
  • Cause naturali e antropiche della siccità.
  • Conseguenze su ambiente, agricoltura, vita quotidiana, economia e salute.
  • Buone pratiche per ridurre lo spreco d’acqua.

Abilità

  • Osservare immagini, dati e situazioni reali.
  • Ricavare informazioni da brevi testi e grafici.
  • Costruire una mappa causa-effetto.
  • Elaborare semplici proposte di comportamento sostenibile.
  • Comunicare il proprio lavoro in modo chiaro.

Atteggiamenti

  • Sviluppare consapevolezza ambientale.
  • Comprendere il valore dell’acqua come bene comune.
  • Collaborare con i compagni.
  • Assumere responsabilità personali e collettive.

Prerequisiti

Gli alunni dovrebbero conoscere in modo essenziale:

  • gli stati dell’acqua;
  • il ciclo dell’acqua;
  • il significato di precipitazione, evaporazione, fiume, lago, falda;
  • il concetto di ambiente naturale e ambiente antropizzato.

Struttura dell’EAS

1. Fase preparatoria – Attivare il bisogno e l’interesse

Tempo

30 minuti a casa + 30 minuti in classe.

Obiettivo della fase

Far nascere negli alunni una domanda reale: “Quanta acqua uso ogni giorno? E cosa cambierebbe se ne avessi molta meno?”

Compito a casa

Gli alunni compilano una breve scheda di osservazione personale.

Scheda: “La mia giornata con l’acqua”

Completa la tabella indicando quando usi l’acqua durante una giornata normale.

Momento della giornataUso dell’acquaÈ indispensabile?Potrei usarne meno? Come?
MattinaLavarsi, denti, colazioneSì / No
ScuolaBere, bagno, mensa, pulizieSì / No
PomeriggioSport, merenda, igieneSì / No
SeraCena, doccia, lavaggio piattiSì / No

Domanda finale:

Quale uso dell’acqua potresti ridurre senza peggiorare la qualità della tua vita?


Avvio in classe

Il docente mostra alla classe tre immagini:

  1. un campo secco;
  2. un fiume con poca acqua;
  3. una persona che chiude il rubinetto.

Poi pone alcune domande-stimolo:

  • Che cosa vedete?
  • Quale immagine vi colpisce di più?
  • La siccità riguarda solo i luoghi lontani o anche il nostro territorio?
  • Che cosa succederebbe nella nostra scuola se per una settimana dovessimo usare meno acqua?

Collegamento a Claparède

Questa fase risponde al principio dell’educazione funzionale: il tema non viene introdotto come nozione astratta, ma come problema legato a un bisogno reale. L’alunno è portato a percepire l’utilità di ciò che sta per imparare.


2. Fase operatoria – Ricercare, discutere, costruire

Tempo

1 ora e 30 minuti.

Obiettivo della fase

Costruire conoscenza attraverso il lavoro attivo e cooperativo.

Organizzazione della classe

La classe viene divisa in gruppi da 4 alunni. Ogni gruppo riceve un ruolo specifico.

GruppoCompito
Gruppo 1Capire che cos’è la siccità
Gruppo 2Individuare le cause della siccità
Gruppo 3Analizzare le conseguenze sull’ambiente
Gruppo 4Analizzare le conseguenze sull’agricoltura e sul cibo
Gruppo 5Proporre comportamenti per risparmiare acqua a scuola e a casa

Ogni gruppo nomina:

  • un lettore;
  • un segretario;
  • un portavoce;
  • un responsabile del tempo;
  • un responsabile delle immagini o dello schema, se il gruppo è composto da cinque alunni.

Materiale di lavoro per i gruppi

Testo base semplificato

La siccità è un periodo lungo in cui piove poco o non piove abbastanza. Quando questo accade, fiumi, laghi, terreni e falde possono avere meno acqua. La siccità può dipendere da diversi fattori: mancanza di piogge, temperature alte, aumento dell’evaporazione, uso eccessivo dell’acqua e cambiamenti climatici.

La siccità può creare molti problemi. Le piante crescono con difficoltà, i raccolti agricoli diminuiscono, gli animali trovano meno acqua, il suolo diventa più secco e aumentano i rischi per gli ecosistemi. Anche le persone possono essere coinvolte, perché l’acqua serve per bere, lavarsi, coltivare, produrre energia, cucinare e pulire.

Per affrontare la siccità non basta aspettare la pioggia. È importante imparare a usare meglio l’acqua, evitare gli sprechi, proteggere fiumi e laghi, raccogliere l’acqua piovana quando possibile, scegliere tecniche agricole più efficienti e sviluppare comportamenti responsabili.


Attività 1 – La mappa causa-effetto

Ogni gruppo costruisce una mappa con tre colonne:

CauseEffettiPossibili soluzioni
Piove pocoFiumi più bassiUsare meno acqua
Temperature alteTerreno più seccoNon sprecare acqua
Sprechi domesticiMeno acqua disponibileChiudere il rubinetto
Uso agricolo intensoRaccolti in difficoltàIrrigazione più efficiente

Gli studenti possono aggiungere esempi propri.


Attività 2 – Il semaforo delle azioni

Ogni gruppo riceve una lista di comportamenti e deve classificarli.

AzioneVerde: utileGiallo: utile ma difficileRosso: poco utile
Chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti
Fare docce molto lunghe
Riparare un rubinetto che perde
Annaffiare nelle ore più calde
Riutilizzare l’acqua quando possibile
Bere acqua senza sprecarla a mensa
Lasciare scorrere l’acqua inutilmente

Domanda per il gruppo:

Quali tre azioni potrebbero essere applicate subito nella nostra scuola?


Attività 3 – Prodotto finale del gruppo

Ogni gruppo realizza uno dei seguenti prodotti, a scelta:

  1. una mini-infografica;
  2. un cartellone;
  3. una mappa concettuale;
  4. uno slogan illustrato;
  5. un decalogo per la scuola;
  6. una breve comunicazione da leggere alle altre classi.

La libertà di scelta consente di rispettare il principio della scuola su misura: gli alunni possono esprimersi attraverso canali diversi, valorizzando abilità linguistiche, grafiche, logiche, scientifiche e comunicative.


3. Fase ristrutturativa – Condividere, riflettere, dare senso

Tempo

1 ora.

Obiettivo della fase

Riorganizzare le conoscenze, correggere eventuali idee errate e arrivare a una sintesi condivisa.

Presentazione dei gruppi

Ogni gruppo espone il proprio lavoro in massimo 3 minuti.

Durante le presentazioni, gli altri alunni compilano una scheda di ascolto.

Scheda di ascolto

GruppoUna cosa che ho capitoUna domanda che mi restaUn’azione utile proposta
1
2
3
4
5

Discussione guidata

Il docente conduce una conversazione conclusiva con queste domande:

  • La siccità è solo un problema naturale?
  • Perché l’aumento delle temperature può peggiorare la siccità?
  • Quali attività umane consumano molta acqua?
  • Quali conseguenze può avere la siccità sul cibo?
  • Quale comportamento possiamo cambiare già da oggi?
  • Quale proposta potremmo portare al Consiglio di classe o al Dirigente scolastico?

Sintesi finale del docente

Il docente guida la classe verso una sintesi comune:

La siccità è una condizione in cui l’acqua disponibile non basta per soddisfare i bisogni dell’ambiente e delle persone. Può dipendere dalla diminuzione delle piogge, dall’aumento delle temperature, dai cambiamenti climatici e da un uso non corretto dell’acqua. Le conseguenze riguardano fiumi, laghi, suoli, piante, animali, agricoltura, cibo e vita quotidiana. Per affrontarla servono conoscenza scientifica, comportamenti responsabili e scelte collettive.


Compito autentico finale

“Il Patto della classe per l’acqua”

La classe elabora un piccolo documento condiviso intitolato:

Il nostro Patto per l’acqua

Il patto contiene 5 impegni concreti, per esempio:

  1. Non lasciare scorrere l’acqua inutilmente.
  2. Segnalare rubinetti che perdono.
  3. Usare borracce personali senza sprecare acqua.
  4. Sensibilizzare compagni e famiglie.
  5. Realizzare un cartello informativo vicino ai bagni della scuola.

Il documento può essere firmato simbolicamente dagli alunni ed esposto in classe o in corridoio.


Inclusione e personalizzazione

Per rispettare la logica della “scuola su misura”, l’EAS prevede diverse modalità di partecipazione.

Per alunni con BES o DSA

  • Testi brevi e semplificati.
  • Parole chiave evidenziate.
  • Uso di mappe e immagini.
  • Possibilità di esporre oralmente invece che per iscritto.
  • Ruoli pratici nel gruppo.
  • Tabelle già predisposte.
  • Font ad alta leggibilità se il materiale viene stampato.

Per alunni con maggiori competenze

  • Ricerca di dati aggiuntivi.
  • Produzione di grafici.
  • Approfondimento sulle differenze tra siccità meteorologica, agricola e idrologica.
  • Elaborazione di una proposta da inviare alla scuola o al Comune.

Per alunni con difficoltà linguistiche

  • Glossario visuale.
  • Frasi guida.
  • Immagini da associare ai concetti.
  • Lavoro in coppia con un compagno tutor.

Glossario essenziale

ParolaSignificato semplice
SiccitàPeriodo lungo con poca acqua disponibile
PrecipitazioniPioggia, neve o grandine che cadono dal cielo
EvaporazionePassaggio dell’acqua allo stato di vapore
EvapotraspirazionePerdita d’acqua dal suolo e dalle piante verso l’atmosfera
FaldaRiserva d’acqua sotterranea
Risorsa idricaQuantità d’acqua disponibile
SprecoUso inutile o eccessivo di una risorsa
Cambiamento climaticoTrasformazione del clima nel tempo, anche a causa delle attività umane
AgricolturaAttività umana che coltiva piante per produrre cibo

Verifica formativa

Durante l’EAS il docente osserva:

  • partecipazione;
  • capacità di collaborare;
  • uso corretto delle informazioni;
  • capacità di collegare cause ed effetti;
  • qualità delle proposte;
  • chiarezza comunicativa.

Rubrica di valutazione

CriterioLivello inizialeLivello baseLivello intermedioLivello avanzato
Comprensione del fenomenoRiconosce solo alcuni aspetti della siccitàSpiega in modo semplice che cos’è la siccitàCollega cause e conseguenzeSpiega il fenomeno con esempi corretti e collegamenti ampi
Uso delle informazioniRiporta informazioni frammentarieUsa alcune informazioni essenzialiSeleziona informazioni pertinentiIntegra dati, esempi e spiegazioni personali
CollaborazionePartecipa poco al gruppoCollabora se guidatoCollabora in modo positivoAiuta il gruppo e valorizza i compagni
Prodotto finalePoco chiaro o incompletoComprensibile ma sempliceChiaro e ordinatoEfficace, creativo e ben argomentato
Consapevolezza civicaRiconosce pochi comportamenti correttiPropone semplici azioni di risparmioPropone azioni realisticheCollega responsabilità personale e collettiva

Autovalutazione dell’alunno

Alla fine dell’attività ogni studente completa queste frasi:

  1. Oggi ho capito che la siccità…
  2. La cosa che mi ha colpito di più è stata…
  3. Nel gruppo io ho contribuito…
  4. Un comportamento che posso cambiare è…
  5. Una domanda che vorrei approfondire è…

Collegamento con Educazione civica

L’EAS permette di lavorare sui temi della sostenibilità, della responsabilità personale e della tutela dei beni comuni. L’acqua viene presentata non solo come risorsa naturale, ma come bene indispensabile per la vita, la salute, l’agricoltura, gli ecosistemi e la convivenza civile.


Prodotto atteso

Al termine dell’EAS la classe produce:

  • una mappa collettiva sulle cause e conseguenze della siccità;
  • un decalogo o patto di classe per il risparmio dell’acqua;
  • eventuali cartelli informativi da esporre a scuola;
  • una breve riflessione personale sul valore dell’acqua.

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