STEM, COMPETENZE DIGITALI E PARADOSSI DI GENERE
di Fabio Calvino
ABSTRACT
Nel 2023 circa 56% delle persone tra 16 e 74 anni nell’Unione Europea possedeva competenze digitali almeno di base, secondo gli ultimi dati ufficiali pubblicati da Eurostat. Questo valore rappresenta il risultato di una crescente digitalizzazione della società, ma rimane lontano dall’obiettivo europeo fissato dall’iniziativa Digital Decade 2030 che punta al 80% di cittadini con competenze digitali di base entro il 2030.
All’interno di questo dato aggregato, emergono significative differenze tra gruppi di età e genere. Ad esempio, tra gli adolescenti europei di 16-19 anni, il 68% delle ragazze ha competenze digitali di base, contro il 64% dei ragazzi. Questo risultato indica che nel percorso scolastico le ragazze non solo raggiungono, ma spesso superano i coetanei maschi nelle competenze digitali di base; competenze trasversali che comprendono alfabetizzazione all’informazione, risoluzione di problemi, creazione di contenuti digitali e sicurezza online.
Questa tendenza emerge anche nei confronti generazionali: i giovani europei nel loro complesso mostrano livelli di competenze digitali più alti rispetto alla popolazione adulta, il che riflette l’importanza crescente delle tecnologie in contesti educativi e formativi. Tuttavia, nonostante questi risultati positivi in ambito scolastico e formativo, la transizione verso carriere STEM equilibrate appare ancora molto distante.
In Italia, i dati statistici di ISTAT confermano e amplificano questo paradosso. Tra i giovani italiani di 20-29 anni, il 23,8% ha conseguito una laurea nelle aree STEM. Tuttavia, se si considerano i dati distinti per genere, emerge che solo il 16,8% delle donne nella fascia 25-34 anni ha una laurea STEM contro il 37% degli uomini nello stesso gruppo. Questo significa che, sebbene le ragazze siano pienamente in grado di acquisire competenze digitali e scientifiche di base, tale capacità non si traduce in una presenza proporzionata nelle lauree scientifiche e tecnologiche.
Laddove le competenze digitali rappresentano una porta d’accesso fondamentale verso il mondo del lavoro del XXI secolo, la mancata conversione delle competenze scolastiche in partecipazione ai percorsi di studio e alla carriera STEM pone un problema strutturale. Non si tratta più di capacità individuali, ma di un fenomeno sociale e culturale che richiede una riflessione su come la scuola, le famiglie, i sistemi di orientamento e le politiche del lavoro affrontano la questione di genere.
Nei capitoli successivi dell’articolo esploreremo questi dati numerici in dettaglio, confrontando le competenze misurate a scuola con gli esiti occupazionali nelle discipline STEM e mettendo in evidenza i meccanismi che favoriscono o ostacolano la piena partecipazione delle ragazze alle professioni scientifiche e tecnologiche.
Link utili per i grafici ufficiali (da cui attingere dati aggiornati):
- Eurostat – Skills for the digital age (statistiche sulle competenze digitali 2023):
https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?oldid=628712 - Eurostat – Digital skills survey 2023 (dataset isoc_sk_dskl_i21):
https://ec.europa.eu/eurostat/data/database?node_code=isoc_sk_dskl_i21 - ISTAT – Report Istruzione, formazione e ritorni occupazionali:
https://www.istat.it/it/files/2024/07/REPORT-livelli-istruzione.pdf
1. Il contesto europeo delle competenze digitali
Nel 2023, secondo Eurostat, 56% delle persone tra i 16 e i 74 anni nell’UE27 possedeva competenze digitali almeno di base — una definizione che comprende abilità su dati e informazioni, comunicazione, creazione di contenuti digitali e risoluzione di problemi. Questo livello, pur in crescita rispetto agli anni precedenti, rimane lontano dall’obiettivo Digital Decade 2030 pari all’80%.

Le competenze digitali non sono uniformemente distribuite: paesi come Paesi Bassi (83%) e Finlandia (82%) mostrano livelli molto superiori alla media, mentre Romania (28%) e Bulgaria (36%) si trovano agli estremi opposti della scala.
Osservando per età e genere, emergono due elementi chiave:

✔ tra i giovani di 16-19 anni, la percentuale di ragazze con competenze digitali di base (68%) supera quella dei ragazzi (64%).
✔ questo indica che, nel percorso scolastico, le ragazze riescono adeguatamente ad acquisire competenze digitali.
Questi numeri sono importanti perché smentiscono il pregiudizio secondo cui le giovani donne sarebbero “meno portate” per la tecnologia.
2. Dai risultati scolastici ai percorsi universitari
Nonostante gli apprendimenti scolastici siano comparabili o a vantaggio delle ragazze nelle competenze digitali di base, i dati relativi alle scelte universitarie raccontano una storia diversa.
Secondo ISTAT, nel 2022 circa 23,8% dei giovani italiani di 20–29 anni conseguiva una laurea STEM. Tuttavia, questa media nasconde profonde differenze di genere: solo il 16,8% delle donne tra i 25 e i 34 anni ha una laurea in discipline STEM, contro 37% degli uomini della stessa fascia.

Grafico utile per questa sezione:
➡ da ISTAT REPORT-livelli-istruzione.pdf (capitolo laureati STEM per genere e classe d’età).
https://www.istat.it/it/files/2024/07/REPORT-livelli-istruzione.pdf
In termini più intuitivi: per ogni 1.000 giovani donne tra i 20 e i 29 anni, 14,3 si laureano in STEM, mentre 21 giovani uomini ogni 1.000 lo fanno nei medesimi settori.
Questo fenomeno non è unicamente italiano: dati europei di Eurostat mostrano un’analoga tendenza all’interno dell’UE27, con un numero di laureate STEM significativamente inferiore rispetto ai laureati maschi.
3. Perché esiste questo gap?
Il divario tra competenze a scuola e scelte post-scolastiche non può essere spiegato da differenze nei risultati accademici. In effetti:
- molte ricerche indicano che le donne spesso ottengono voti più alti nelle prove scolastiche e universitarie, anche in materie STEM.
- tuttavia, laurearsi in discipline scientifiche non corrisponde automaticamente a pari opportunità occupazionali.
Le cause di questa discrepanza sono multifattoriali:
a) Stereotipi di genere
Le norme culturali possono portare a percepire le discipline STEM come più “maschili”, influenzando le scelte di studio già nella scuola secondaria.
b) Orientamento scolastico
I percorsi di orientamento spesso non intervengono in modo efficace per contrastare le aspettative sociali che spingono le ragazze verso indirizzi non scientifici.
c) Modelli di riferimento
La mancanza di figure femminili visibili e riconosciute nei ruoli scientifici e tecnologici può indebolire l’autostima delle studentesse.
4. Il mercato del lavoro: un nuovo paradosso
Secondo le elaborazioni basate sui dati ISTAT, il tasso di occupazione tra i laureati STEM è elevato in Italia — circa 86,6% — superiore a quello dei laureati in altre aree.
Tuttavia, guardando per genere, emergono differenze significative:
- sebbene il tasso occupazionale delle donne STEM sia alto, resta inferiore a quello degli uomini (ad esempio 90,1% vs 92,6%) in alcuni studi recenti.
- le differenze salariali continuano a essere marcate a favore degli uomini, anche quando le competenze e l’occupazione sono comparabili.
Questi dati mostrano che non è la competenza o l’accesso alla laurea STEM a limitare il successo delle donne, ma piuttosto meccanismi strutturali nel mercato del lavoro.
5. Conclusioni e prospettive
La lettura congiunta dei dati Eurostat e ISTAT evidenzia un fenomeno complesso ma chiaro:
- le ragazze acquisiscono solide competenze digitali a scuola
- sono meno presenti nelle lauree STEM
- restano sotto-rappresentate nel mondo professionale tecnologico e scientifico.
Questo paradosso indica la necessità di politiche integrate che:
- rafforzino l’orientamento scolastico verso percorsi STEM fin dalla scuola secondaria;
- contrastino gli stereotipi di genere attraverso iniziative educative e mediatiche;
- favoriscano condizioni lavorative inclusive che valorizzino le competenze delle donne nelle professioni STEM.
Solo così sarà possibile trasformare il patrimonio di competenze scolastiche in pari opportunità reali nel lavoro scientifico e tecnologico.
🎯 Link principali per grafici e dati ufficiali
🔗 Eurostat – Skills for the digital age (2023 digital skills)
https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?oldid=628712
🔗 Eurostat dataset sulle competenze digitali (isoc_sk_dskl_i21)
https://ec.europa.eu/eurostat/data/database?node_code=isoc_sk_dskl_i21
🔗 ISTAT – Report livelli di istruzione e occupazione
https://www.istat.it/it/files/2024/07/REPORT-livelli-istruzione.pdf
🔗 Dati ISTAT su laureati STEM e gender gap
https://www.istat.it/wp-content/uploads/2024/04/2.pdf