Un credente credibile

Nel centenario della nascita al cielo e nell’anno della canonizzazione del Beato Pier Giorgio
Frassati (il 7 settembre insieme al Beato Carlo Acutis), è arrivato in libreria il nuovo libro di Marco
Pappalardo – docente di Lettere, pubblicista e Direttore dell’Ufficio Pastorale Scolastica e
Universitaria della Conferenza Episcopale Siciliana – dal titolo “Pier Giorgio Frassati, una vita
da prima pagina”, edito da Paoline. Il giovane torinese, vissuto all’inizio del Novecento, è
presentato ai preadolescenti, agli adolescenti, ai giovani e agli educatori come un credente credibile
che incarna l’ideale di santità vissuto con semplicità, unendo fede e vita quotidiana in un perfetto
equilibrio tra devozione e impegno sociale. Con le illustrazioni di Tommaso Spadaro e una grafica
originale che, pagina per pagina, richiama la struttura dei giornali quotidiani – ispirata all’essere
figlio del fondatore e primo direttore de “La Stampa” – viene raccontato come un segno di speranza
e di carità capace di coinvolgere tanti altri, allora e pure oggi. La sua vita invita a credere che “è dei
giovani cambiare il mondo!”, un mondo che necessita di ponti di speranza, strade di solidarietà e
percorsi di pace. La santità di Pier Giorgio, laureando sempre sorridente e al contempo dallo
sguardo intenso, non è astratta o lontana dalla realtà, anzi si traduce in azioni concrete: impegno
verso i poveri e i malati, partecipazione attiva nelle associazioni, nelle confraternite, nell’università,
nella politica, nella diffusione della buona stampa, dedizione alla preghiera e all’Eucaristia, forte
appartenenza ecclesiale. La sua passione per la montagna e per lo sport non è in contraddizione con
la fede, anzi la sente come un’opportunità per crescere, sempre con il Rosario in mano e a volte con
la pipa in bocca. Con i suoi amici più cari fonda “La Società dei Tipi Loschi”: fanno gite e scherzi,
amano cantare e soprattutto aspirano alla più profonda delle amicizie. La sua capacità di conciliare
il divertimento con l’impegno sociale, il sogno con la praticità, lo rende un modello per i giovani di
oggi, che possono trovare l’esempio di una fede dinamica e mai bigotta. Quando muore, ai suoi
funerali c’è tutta la Torino che conta, ma soprattutto tanti poveri con addosso anche i vestiti che lui
aveva donato con cuore aperto e sincero. I genitori, distrutti dal dolore per la morte prematura e
improvvisa, restano sorpresi e scoprono finalmente il mistero di questo figlio considerato “strano”,
la profondità della sua vita interiore nonché del servizio ai poveri e ai malati. Non segna la fine di
un giovane cattolico promettente, ma l’inizio di un’eredità spirituale – ispirata alle “Beatitudini”
evangeliche – per chi cerca una vita di vera fede, di servizio generoso, senza rinunciare alle sfide e
alle bellezze del quotidiano. Il libro contiene pure delle schede – strutturate con le 5W del
giornalismo – che servono per suscitare delle domande nel singolo lettore e per stimolare un
eventuale confronto in gruppo o in classe.[Pier Giorgio Frassati]