di Letizia Spampinato
Oggi, nel fare memoria di San Tommaso d’Aquino, celebriamo molto più di un grande teologo: ricordiamo un maestro del pensiero e della vita, capace di tenere insieme ciò che spesso viene separato — ragione e fede, studio e preghiera, verità e amore.
San Tommaso ci ha insegnato che la fede non teme l’intelligenza, anzi la cerca. Per lui la ragione non è un ostacolo al mistero di Dio, ma una strada luminosa che conduce ad esso. Nel suo lavoro instancabile di teologo e Dottore della Chiesa, ha mostrato che pensare in profondità è già una forma di lode, e che studiare con onestà è un atto di umiltà.
Patrono degli studiosi, dei teologi, degli accademici e dell’UCIIM, San Tommaso parla in modo speciale a chi educa: ricorda ai docenti e ai formatori che insegnare non significa solo trasmettere contenuti, ma formare coscienze, accompagnare alla verità, coltivare il desiderio del bene. La sua vita dimostra che il sapere autentico nasce quando la mente è aperta e il cuore è abitato dall’amore.
In un tempo che spesso contrappone scienza e fede, Tommaso d’Aquino resta un testimone attuale e necessario: la verità è una, e non ha paura di essere cercata. Celebrare oggi San Tommaso significa rinnovare l’impegno a studiare con rigore, credere con profondità e vivere con sapienz