36 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2025 prendimento e lo sviluppo degli studenti Quali disfunzioni e comportamenti ingannevoli e sbagliati possono capitare quando il patto non è adeguatamente compreso ed applicato? ARNALDO I genitori hanno l’opportunità di incontrare la Scuola a più livelli, fino a realizzare una progettazione partecipata e inclusiva, con compiti e responsabilità condivisi nel pieno rispetto dei propri ruoli: In forma individuale A questo livello la Famiglia dialoga con gli insegnanti, esprime pareri e riceve informazioni utili sull’andamento dei propri figli e su come collaborare a casa per il raggiungimento degli obiettivi di competenze previsti. In forma collettiva e associativa Ad un livello ulteriore, i genitori eleggono propri rappresentanti negli organi collegiali di classe e di Istituto per collaborare alla progettazione delle attività. Inoltre, grazie all’associazionismo, i genitori possono farsi mediatori e portatori di visioni più ampie dell’interesse personale e di domande condivise, oltre a incentivare la sensibilizzazione e la formazione su alcune tematiche. Secondo Gianni Rodari, Il punto cruciale è quello dell’incontro di base fra genitori e insegnanti, forma concreta dell’incontro fra Scuola e Società: se questo incontro fallisce, la struttura non vive (5). Un ulteriore intervento legislativo in tema di relazione Scuola-famiglia è lo strumento del patto educativo di corresponsabilità, che i genitori firmano al momento dell’iscrizione alla Scuola secondaria di I grado dei figli. Contestualmente all’iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie. Il patto educativo di corresponsabilità defi- (5) G. Rodari, Scuola di fantasia, ET Einaudi, Torino, 2014 Cooperare non significa confondere i ruoli, che al contrario rimangono sempre ben distinti nello svolgere la propria specifica funzione educativa. Quale studioso si è occupato particolarmente di questa cooperazione ELENA Joyce Epstein (4) ha introdotto termini come school-like families e family-like schools per rappresentare l’approccio cooperativo e integrato all’educazione, nel quale le famiglie sono di supporto nel rafforzare le competenze scolastiche, mentre le scuole lo sono altrettanto nel proporre una relazione affettiva e di cura. Epstein ha individuato 6 diverse aree di cooperazione/coinvolgimento parentale: • Parenting, creare un ambiente domestico di supporto Supportare le famiglie a creare ambienti domestici di sostegno ai bambini nella loro vita di studenti • Communicating, scambiare comunicazioni efficaci tra casa e scuola Progettare forme di comunicazione efficaci sia nella direzione scuola-casa che casa-scuola sui programmi scolastici e sui progressi dei bambini • Volunteering, aiutare la scuola e gli studenti Reclutare e organizzare l’aiuto e il supporto dei genitori nelle attività della scuola • Learning at home, imparare a casa Fornire informazioni e idee alle famiglie su come aiutare gli studenti a casa con i compiti e altre attività relative al programma didattico • Decision making, partecipare alle decisioni scolastiche Invitare i genitori a partecipare ai processi decisionali della scuola attraverso l’adesione agli organi di rappresentanza • Collaborating with the community, integrare risorse comunitarie Identificare e integrare risorse e servizi disponibili grazie alla comunità per rafforzare i programmi scolastici, le pratiche familiari, l’ap- (4) School, Family, and Community Partnerships: Your Handbook for Action, Corwin, 2009
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