9-10 Settembre-Ottobre 2025

35 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2025 • Una scuola che si fa comunità educante dovrebbe invece attivare il dialogo anche con le famiglie, oltre che con il territorio, e stringere patti educativi facendosi guidare anche da esperti del settore. • L’attivazione delle famiglie nel percorso scolastico è fondamentale e dovrebbe superare i colloqui scuola-famiglia, che dovrebbero trasformarsi da momenti puramente informativi a confronti pedagogici. • Per costruire questo clima maggiormente collaborativo bisognerebbe prevedere dei momenti periodici di incontro e confronto, come ad esempio tavoli territoriali permanenti a cui partecipano comitati genitori e istituzioni. • Per accrescere la partecipazione delle famiglie ai momenti istituzionali bisognerebbe fare in modo che questi non siano i soli momenti di confronto: è importante prevedere anche occasioni piacevoli di condivisione per fare in modo che docenti, genitori e studenti possano conoscersi anche sotto luci nuove, travalicando i soliti ruoli. • In molte scuole si coinvolgono alunni e famiglie attraverso progetti di riqualificazione che, oltre a migliorare l’offerta formativa, rispondono concretamente ai bisogni e contribuiscono a rafforzare il senso di appartenenza di tutte le sue parti. • Gli incontri dovrebbero essere organizzati a turno da studenti, insegnanti e genitori negli ambienti scolastici, per l’occasione aperti al territorio. Questi momenti hanno un’influenza molto positiva anche sugli studenti e sulla loro motivazione, soprattutto quando sono coinvolti in modo attivo nel processo. Gli alunni si sentono, infatti, ascoltati nelle loro esigenze e protagonisti di un possibile cambiamento in positivo; possono poi constatare l’allineamento educativo delle loro figure di riferimento e vivere insieme a docenti e genitori il prendersi cura della scuola, intesa innanzitutto come bene comune. Anche insegnanti e genitori, nell’ambito della collaborazione instaurata, sono incentivati a costruire un ambiente di apprendimento cooperativo e a sviluppare processi virtuosi di apprendimento tra pari. La partecipazione, infatti, non può comportare in alcun caso un’interferenza sulle scelte didattiche, che restano comunque di esclusiva competenza degli insegnanti. È per questo molto importante prevedere progetti di formazione in servizio per gli insegnanti che li aiutino ad acquisire una reale capacità di ascolto attivo, ma anche gli strumenti per gestire la comunicazione con i genitori secondo regole esplicite, le stesse che poi dovrebbero governare la relazione con i colleghi. L’ascolto attivo sollecita una sospensione del giudizio e induce l’altro a esprimersi; si struttura così una relazione democratica, dove il timore è sostituito dalla libertà di parlare nel piacere di collaborare e occupare un posto appropriato all’interno dell’ambito scolastico. Porsi in una situazione d’ascolto è un cammino che deve essere scoperto e appreso sia dalla scuola sia delle famiglie. L’importanza di un lavoro educativo-formativo sinergico tra scuola e famiglia – come anche con altri servizi – diviene particolarmente evidente nel caso di bisogni speciali, dettati da ragioni anche molto diverse tra loro. L’inclusione nel sistema scolastico e sociale di tutti i bambini e i ragazzi non può prescindere dal rapporto con i genitori. Benché in molti casi la tessitura di una rete possa risultare difficile occorre che vi sia una consapevolezza morale, sociale e politica del fatto che senza dialogo con la famiglia la scuola andrebbe incontro a un impoverimento dell’educazione, con ripercussioni importanti sull’intera società per il rischio tutt’altro che infondato di lasciare spazio a nuove disuguaglianze. Tutto questo ci pone nelle condizioni di ripensare il rapporto tra scuola e famiglia ARNALDO L’alleanza educativa (3) che dovrebbe stringersi tra gli adulti di riferimento degli alunni viene spesso a mancare: insegnanti e docenti in mancanza di fiducia reciproca si trovano soli e divisi in questa sfida. (3) https://www.savethechildren.it/blog-notizie/genitori-e-insegnanti-come-costruire-un-clima-di-fiducia-reciproco

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