31 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2025 famiglia abbiamo maggiori possibilità di contrastare l’abbandono, la dispersione, l’apatia e il disinteresse per la scuola. La promozione e il sostegno della collaborazione scuola genitori è necessaria, dunque, anche per la prevenzione del disagio giovanile. La scuola è chiamata anche a progettare interventi mirati sui territori. È necessario pensare e organizzare momenti significativi, anche al di fuori del tempo scuola, che siano occasioni per vivere insieme esperienze di conoscenza e di crescita, con i propri figli e con i loro compagni. Ambiente, arte, cultura e sport, sembrano occasioni da cui partire in collaborazione con gli enti e le associazioni che operano in questi ambiti. Per questa ragione sono stati attivati i cosiddetti «Patti Educativi di Comunità» che vedono la Scuola un presidio civico al centro di una rete con istituzioni locali, cittadini, associazioni al fine di intervenire sulla povertà educativa, scoraggiare la dispersione scolastica e promuovere un modello di scuola aperta e partecipe. Ora, se la relazione scuola famiglia è una questione di atteggiamenti, proviamo a chiederci quale ruolo gioca l’insegnante? ARNALDO L’insegnante gioca un ruolo molto importante nella costruzione di una buona relazione che si basi sull’interesse generale dell’insegnante per i singoli genitori e la loro particolare situazione, sull’abilità degli insegnanti di lavorare sui propri stereotipi nei confronti di certe famiglie, sulla capacità dell’insegnante di lavorare sistematicamente con i singoli studenti, mostrando nei loro confronti un interesse speciale, motivandoli, passando un po’ di tempo con loro, individuando le loro qualità, incoraggiandoli e stimolandoli a metterle a frutto con impegno costante. Da una buona relazione fra docente e genitori ci guadagneranno sia il docente sia i genitori. Grazie ad essa l’insegnante potrà comprendere la situazione individuale del ragazzo e la sua quotidianità, può avanzare attese positive nei confronti di uno studente e potrebbe anche far sorgere nei genitori aspettative realistiche e attendibili verso il proprio figlio. distinzione tra la doxa, che è l’opinione, e l’episteme, cioè i discorsi costruiti attraverso un’indagine rigorosa. È evidente che le incomprensioni sul piano educativo, quando ci sono, sembrano essere legate alla pretesa di entrambe le parti di travalicare i limiti dei propri compiti e di essere nel giusto a tutti i costi. Entrambi i microsistemi dovrebbero essere aiutati a cercare strategie per favorire il proseguimento tranquillo della vita di classe. Una parola chiave della scuola è la Speranza che ha almeno due facce. Quella dei genitori e quella dei figli. I genitori vogliono il meglio assoluto per i figli, e protestano, non accettano la minima mancanza dall’insegnante o dalla scuola, vogliono il meglio come forma di protezione, perché hanno paura del futuro e il meglio è quello che immaginano come più sicuro in termini di lavoro e denaro. Sono convinti che dare tutte le opportunità protegga dalle incertezze del futuro. Poi però c’è anche la speranza dei ragazzi che, pur vivendo dentro la paura dei genitori, continuano a sentire la forza della propria originalità. Chi insegna è consapevole ogni giorno di trovarsi fra le aspettative della famiglia e la speranza, il desiderio fondato dei figli. Da professionisti competenti abbiamo il compito di proteggere il diritto a sperare che i ragazzi rivendicano per sé. Il diritto di diventare quello che davvero sono. E allora costruiamola insieme quest’alleanza educativa nel rispetto dei rispettivi ruoli e con fiducia nell’altro; protagonisti alla pari che superano le controversie attraverso il dialogo e il confronto, l’osservazione e la valutazione delle emozioni. È molto importante che i ragazzi si sentano circondati da adulti che hanno contatti positivi fra loro. I risultati delle ricerche mostrano che i ragazzi che sperimentano buone reti relazionali collaborative e che hanno relazioni positive con gli adulti sono meno a rischio di incontrare problemi scolastici ed extra-scolastici. Si riscontra una notevole correlazione fra la qualità della relazione famiglia-scuola e il successo, l’adattamento e il rendimento scolastico degli studenti. Realizzando un partenariato scuola -
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