25 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2025 alla realtà dei fatti che vengono utilizzati nelle descrizioni di situazioni che hanno per protagoniste persone migranti, e nella tendenza nell’ambito della narrazione dei fatti di cronaca a accentuare quando l’autore è una persona migrante. Stereotipi difficili da sradicare Persistono alcuni stereotipi difficili da sradicare, come il fatto che la disponibilità a lavorare per paghe più basse vada a incidere di conseguenza sulla riduzione degli stipendi degli italiani e renda per questi ultimi più difficile la ricerca di lavoro; oppure è opinione diffusa che la maggior parte dei crimini nel nostro Paese sia commessa da persone migranti, soprattutto a danno delle donne. I giovani intervistati hanno messo in evidenza anche diverse azioni concrete da intraprendere sui social media per migliorare il clima di inclusione online, a partire dalla segnalazione e denuncia dei discorsi d’odio, di scr imi - nazione e pregiudizio e dalla promozione di campagne di sensibilizzazione, anche a cura di influencer, e di community dove italiani e migranti possano conoscersi. Impatto del fenomeno migratorio L’impatto del fenomeno migratorio sul sistema Paese è giudicato con un ampio margine di indecisione: positivo dal 25% del campione, negativo dal 29%, né positivo né negativo dal 41%. Il dato si ridimensiona se contestualizzato e si registra che oltre l’80% è d’accordo almeno con una delle affermazioni seguenti: in generale i migranti si sforzano di integrarsi nella società italiana; l’immigrazione è un fatto positivo per la cultura italiana, perché rende l’Italia un posto più accogliente per viverci; le nazionali sportive italiane hanno beneficiato dell’arrivo di atleti di origine straniera. 4. Secondo te, come cittadini/e, cosa si potrebbe fare per favorire l’inclusione? Il fenomeno migratorio: tra percezione e realtà I risultati raccolti coincidono con ampia approssimazione con gli esiti dell’indagine e li confermano. Una percezione distorta In primis la percezione delle dimensioni del fenomeno migratorio è ampiamente distorta rispetto ai dati reali: la presenza di persone migranti sul totale della popolazione residente in Italia è, infatti, sovrastimata da quasi la totalità degli intervistati e un giovane su 4 pensa che le persone migranti in Italia rappresentino addirittura una percentuale superiore al 50% della popolazione, a fronte di una presenza reale dell’8,7% (di cui 11% sul totale MSNA). È come se adolescenti e giovani vedessero la migrazione verso l’Italia attraverso uno specchio deformato e a plasmare la loro opinione al riguardo contribuiscono senza dubbio la rappresentazione mediatica e l’orientamento degli adulti. Diffidenza nei confronti dei media Emerge, comunque, una diffidenza nei confronti dei media e dei social media per la qualità di informazioni relative al tema migrazione, espressa da circa il 60% del campione degli intervistati. La fiducia sulla capacità dei mezzi di informazione di trattare questo tema appare limitata e riflette un certo scetticismo rispetto all’accuratezza della rappresentazione del fenomeno. Le principali critiche mosse consistono nell’esagerazione dei toni negativi rispetto
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