LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIX- Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2022 26 monte ore sia di competenze in uscita, i CPIA faranno riferimento a tali sillabi nella progettazione e organizzazione dei percorsi (2). Il Collegio del Docenti del CPIA progetterà i PdGC nel rispetto dei quadri di riferimento emanati dalle autorità europee e nazionali. Ad esito di questa prima sperimentazione dei PdGC si procederà ad un aggiornamento delle presenti Linee Guida al fine di predisporre i criteri e i modelli di Certificazione delle Competenze anche allo scopo dell’armonizzazione tra gli Ordinamenti scolastici e il sistema nazionale di Certificazione delle Competenze di cui al decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 5 gennaio 2021 pubblicato in G.U. nr. 13 del 18/01/2021. Per i percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana a livello Pre A1 e B1 si fa riferimento ai sillabi utilizzati nell’ambito dei progetti FAMI ed elaborati dai quattro enti certificatori dell’italiano L2. Per i percorsi per le competenze digitali ci si riferisce al DigComp 2.1, The Digital Competence Framework for Citizens with eight proficiency levels and examples of use» a cura dell’European Commission’s Joint Research Centre. Per i percorsi per le competenze finanziarie alle Linee guida del progetto EDUFIN e alle Linee guida elaborate nell’ambito del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria (cui dedicheremo attenzione nel prossimo numero). petenze chiave per l’apprendimento permanente di cui alla Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 22 maggio 2018; — afferiscono alle competenze, declinate in termini di conoscenze e abilità, indicate nel paragrafo 4; — sono progettati per livelli di apprendimento: base e intermedio/avanzato. Sulla base delle più recenti ricerche nel campo dell’apprendimento permanente della popolazione adulta, si ritiene siano necessarie almeno 100 ore di attività per sviluppare in maniera significativa ogni singola competenza. Tali studi evidenziano, inoltre, che l’efficacia dei programmi relativi alle competenze di base dovrebbe essere valutata su un periodo di tempo esteso, in quanto gli studenti adulti, in modo particolare coloro che riscontrano difficoltà con le competenze di base, tendono a non seguire un percorso di apprendimento diretto o ininterrotto. Ciò implica che eventuali tassi di abbandono nei Percorsi di Garanzia delle Competenze non devono essere considerati un fallimento. Frequentare un intero PdGC, o un modulo, può, infatti, rappresentare un passo importante nel percorso globale di apprendimento di una persona adulta che rientra nel percorso di istruzione o formazione (Istruzione e formazione degli adulti in Europa: ampliare l’accesso alle opportunità di apprendimento, Rapporto Eurydice, 2015). Al fine, quindi, di rendere sostenibile la frequenza dei PdGC ciascun percorso è articolato in due moduli: — modulo base, della durata di almeno 50 ore; — modulo intermedio/avanzato della durata di almeno ulteriori 50 ore. Al fine di valorizzare le competenze degli adulti acquisite in contesto di apprendimento formale, informale e non formale, il CPIA, attraverso la Commissione per la definizione del PFI, nella propria autonomia, potrà individuare criteri e modalità per riconoscere eventuali crediti al fine di sostenere la frequenza ai suddetti percorsi. Ove i PdGC facciano riferimento a framework esistenti e validati, in termini sia di Nota della Redazione Tutte le parti relative alla scansione delle competenze e alla modulistica, citate nel testo, possono essere trovate al seguente link: Percorsi di Garanzia delle Competenze della Popolazione Adulta e proroga delle relative iniziative progettuali
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