LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIX- Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2022 22 dell’apprendimento «autentico» (della cognizione situata, del costruttivismo e del costruttivismo sociale) ci dicono che gli studenti comprendono e assimilano più in profondità quando hanno a che fare con «situazioni reali» rispetto alle situazioni decontestualizzate come avviene spesso nelle valutazioni scolastiche. Si tratta di dare alle unità didattiche di educazione civica lo spazio e lo sviluppo di tematiche vicine al vissuto degli studenti. Sintesi Gli studenti non solo studiano i «contenuti» di educazione civica nelle diverse discipline, ma hanno la possibilità di accedere ed integrare letture diverse del reale generando un sapere unitario di cittadinanza e costituzione. Le conoscenze quando sono comprese e assimilate permettono alla persona di collegare dati, informazioni, tesi, visioni, strumenti. Il successo nell’insegnare dipende anche dall’abilità dell’insegnante di progettare accertamenti di competenza e attività didattiche collaborative che suscitano domande e nuove idee in modo naturale. L’insegnamento di educazione civica deve anche reagire agli stimoli offerti dagli alunni per essere «comprensivo». A volte essere osservatori attenti e silenziosi nelle esercitazioni e nelle diverse attività «in classe» è il modo migliore di insegnare perché consente di «ascoltare» così da cogliere comprensioni deboli o superficiali oppure equivoci, che potrebbero inibire la reale comprensione degli studenti, ma soprattutto capire gli interessi e le modalità di relazione che mettono in gioco degli studenti. Bruner scrive «appendere significa imparare come si collegano le cose». Si tratta di imparare a fare cose, impostare progetti, risolvere problemi… con le conoscenze che si posseggono. Usare le conoscenze sembra essere il problema. In questa prospettiva le conoscenze da sole non sono sufficienti è necessario accompagnarle con lo sviluppo di nuove abilità. Per comprendere è necessario che i temi e le informazioni da apprendere siano non solo, e non tanto insegnate, ma soprattutto esplorate, interrogate, giocate, parafrasate e soprattutto usare in contesti reali. nel processo di apprendimento e di valutazione. «Il modo Il coinvolgimento degli alunni attiva le modalità interne che favoriscono la loro maturazione e crescita culturale. Coinvolgere gli studenti nella valutazione chiamandoli ad una vera «autovalutazione» del percorso scolastico può avvenire con l’utilizzo di strumenti idonei e coerenti. Utilizzare le rubriche come strumento di educazione all’autovalutazione delle giovani generazioni, per certi aspetti, è necessario in una società che pone la conoscenza e le competenze come elemento centrale dello sviluppo personale, sociale ed economico. Infine, la valutazione degli alunni è un’azione che si compone di più fasi nella progettazione dei percorsi didattici ma è sempre più condivisa l’idea, e al tempo stesso la necessità, di offrire agli alunni strumenti che possano aiutare ciascuno a misurare il risultato scolastico ottenuto come in una fotografia, una foto di quel momento del loro percorso scolastico e della loro vita, e a prendere impegni concreti per il futuro, per migliorarsi e diventare sempre più autonomi e responsabili. L’istituzione scolastica e ogni consiglio di classe hanno bisogno di utilizzare uno strumento semplice ed efficace per una misurazione omogenea dei risultati della loro azione didattica e i docenti hanno la possibilità di valutare in modo uniforme e soprattutto pubblico e oggettivo gli alunni. Verso un profilo di competenze per «educazione civica» Cosa narrare nel profilo di educazione civica? Certamente le linee guida aiutano nel formulare il testo, è necessario legare alle tematiche prescritte (Costituzione, sviluppo sostenibile, cittadinanza digitale) contenuti e abilità specifiche che i docenti ritengono importanti che meritano comprensione da parte degli studenti. La progettazione del profilo disciplinare aiuta gli studenti a progredire nel dare senso alle idee e ai contenuti, integrandoli nella vita così da generare e far scaturire la forza di ciascuna disciplina e con l’educazione civica hanno la possibilità di integrare conoscenze e abilità che appartengono a aree diverse di sapere per via della sua articolazione interdisciplinare. Le teorie La seconda parte sarà pubblicata nel prossimo numero
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