LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIX- Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2022 21 Valutare per l’apprendimento Si chiede qualcosa in più: sapere quando, come, perché è utile applicare determinate conoscenze e strategie per risolvere i problemi, prendere decisioni, relazionarsi in modo efficace, sentirsi efficaci ed infine leggere e interpretare la vita di tutti i giorni. Verificare il possesso di strutture di conoscenza flessibile come la capacità di riorganizzare le conoscenze in situazioni sfidanti. È importante per far crescere studenti colti, attenti e preoccupati degli altri, cittadini del mondo responsabili. La valutazione per l’apprendimento ha un effetto significativo sul miglioramento degli studenti. La valutazione è la dimensione che agisce più delle altre nel processo didattico e nella formazione della personalità dello studente perché le competenze sono «personalizzanti» in quanto incidono nella formazione del carattere. Dare fiducia agli alunni per raggiungere risultati significativi, per far crescere la stima di sé, per avere maggior cura degli altri e impegnarsi per realizzare istituzioni giuste è un compito della didattica. La rubrica permette concretamente di misurare il livello di padronanza della competenza all’interno di un dialogo formativo che tende a sviluppare negli alunni la dimensione metacognitiva. In quest’ottica la rubrica di valutazione offre dei criteri che permettono di valutare il grado di esercizio delle abilità, l’apprendimento delle conoscenze e la maturazione dei comportamenti. Viene data la possibilità all’alunno di monitorare il processo e il grado di maturazione delle abilità richieste dall’istituzione scolastica. Inoltre, ha lo scopo (non secondario) di motivare lo studente, sapendo che è necessario avere chiara sia la meta (profilo) che le tappe per raggiungere (livelli di padronanza). Alle famiglie permette di conoscere «come» il figlio sarà valutato, cosa «sa» e cosa «sa fare». Lo studente con la valutazione che riceve dal docente e con l’autovalutazione contribuisce al pieno sviluppo delle proprie capacità. L’autovalutazione C’è un secondo aspetto da considerare. Appare sempre più con nitidezza l’esigenza di un maggiore coinvolgimento degli studenti Il profilo e la rubrica sono strumenti da adottare per fare una didattica per competenze efficace e per far maturare personalità vive negli studenti motivate all’apprendimento profondo, e non superficiale, dei contenuti. Se questa visione della didattica è valida per tutte le discipline, lo è ancora di più per l’educazione civica. Profilo, rubrica e autovalutazione degli alunni: quale relazione? «Quali abilità e conoscenze caratterizzano la disciplina»? Questa domanda è il punto di partenza per elaborare un buon profilo disciplinare perché costringe i docenti a fare un elenco di abilità e conoscenze per poi analizzarle, ed infine «combinarle» insieme intrecciandole in un «racconto descrittivo» così da generare un vero profilo di studente competente nella disciplina. Non dobbiamo dimenticare gli atteggiamenti da educare negli alunni, ma non affronteremo in questa sede il tema. L’altra domanda è: «Come accerto la competenza (comprensione durevole) e quali ne sono le evidenze»? Il profilo disciplinare si relaziona con la rubrica di valutazione creando un rapporto di scambio e di interdipendenza. Elaborare una rubrica coerente che può essere utilizzata sia dai docenti per valutare i prodotti (compiti in classe o altro), sia dagli alunni come strumento di autovalutazione, è quanto mai necessario. L’osservazione del processo e la maturazione delle competenze disciplinari, non può avvenire senza il pieno coinvolgimento dell’alunno perché la padronanza delle abilità e delle conoscenze avviene sempre con lo studente e non può avvenire senza il suo impegno e il suo contributo determinante nel processo di miglioramento (autovalutazione) e di apprendimento lungo l’arco della vita. C’è da aggiungere che utilizzando il profilo di competenza i docenti si dotano di un punto di partenza comune per la progettazione a ritroso della didattica in classe e con la «rubrica» di un coerente e necessario strumento comune di verifica ma anche di valutazione non solo degli apprendimenti, e non tanto delle conoscenze, ma per valutare soprattutto il livello di padronanza della competenza raggiunto dagli alunni.
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