LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIX- Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2022 20 resto l’efficacia per il successo scolastico. Comprendere in modo profondo e significativo i contenuti di una disciplina assomiglia all’esercizio di «una competenza esperta del mondo reale». Nel mondo reale siamo più disponibili ad apprendere «abilità e informazioni» che «memorizzare fatti o elenchi di nozioni», a risolvere problemi complessi che a imparare regole o elenchi di vocaboli. Nel mondo reale mettiamo alla prova nuove idee, proviamo nuove abilità, rivediamo apprendimenti precedenti e di conseguenza riorganizziamo/riassembliamo le vecchie idee nelle nuove. Quando l’insegnante chiede le risposte (V/F) in un questionario spinge gli alunni a memorizzare in modo superficiale i contenuti. Il nostro obiettivo è di aiutare a sviluppare una comprensione «profonda» dei contenuti e sviluppare il transfert necessario per padroneggiare ulteriori sfide nel mondo reale. Insegnare usando la logica della spiegazione è un metodo più adatto ai compiti «passo dopo passo» (da tutorial di YouTube), oppure all’analisi di ciò che è stato fatto o si è in procinto di fare, per aiutare a chiarire ciò che abbiamo già considerato o sperimentato. Come una narrazione Il profilo disciplinare è uno strumento utile ai docenti per la progettazione curricolare e didattica e al tempo stesso agli alunni perché fa leva sulla dimensione «motivazionale» orientandone l’attenzione e le energie degli studenti. Non è semplice ideare, elaborare ed infine giungere ad una formulazione adeguata e condivisa di un profilo disciplinare da inserire nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF). Complesso è pensare il profilo per una nuova disciplina come è l’educazione civica. È un lavoro nuovo che richiede impegno e la volontà di sperimentare sul campo. Pensare al profilo in uscita come ad una narrazione aiuta a cogliere le ragioni per cui l’apprendimento è facilitato da una progettazione didattica coinvolgente ed efficace, persino in discipline tanto astratte. Perché per comprendere abbiamo bisogno di voler comprendere, e una buona storia o un compito valido possono facilitare l’acquisizione profonda dei contenuti. Il profilo disciplinare e l’educazione civica Quando si comprende veramente e in modo profondo l’allievo è in grado di spiegare cioè di offre resoconti esaustivi e giustificati di fatti e fenomeni, di dati e informazioni che sono stati studiati e appresi perché sono stati elaborati e in qualche modo «usati». Non solo ma è capace anche di interpretare cioè di offrire «traduzioni» appropriate e contestualizzate esprimendo in modo corretto le idee degli altri e giustificando il proprio punto di vista così da rendere le conoscenze acquisite personali. Infine, applica le conoscenze acquisite in contesti reali ed è capace di usarle in modo efficace. Le conoscenze così sono «vive» e aderiscono al vissuto della persona. Una conoscenza è profonda quando flessibile perché esprime capacità di giudizio critico, riflessivo e pertinente. Con il «profilo disciplinare» i docenti hanno la possibilità di «combinare» le abilità e le conoscenze richieste agli alunni definendo in modo trasparente il curricolo della propria disciplina. Non può essere pensato come un «elenco» di abilità né tantomeno di contenuti, o di suggerimenti operativi. Non solo perché può essere confuso con i «tradizionali» obiettivi/contenuti delle programmazioni, ma non esprime quella «combinazione di conoscenze e abilità» necessaria che descrive la competenza disciplinare. Conoscenze, abilità combinati insieme e mai separati Si tratta di descrivere, come in un racconto che fonde e dipana i passaggi più significativi la competenza, il risultato atteso al termine del percorso. Gli studenti, leggendo il profilo, hanno la possibilità di conoscere la meta da raggiungere con il loro impegno di studio, costanza e laboriosità. Soprattutto conoscono come saranno valutati dai docenti e come da soli possono valutare il loro progresso/regresso nella disciplina ed assumere nuovi impegni di crescita con senso di responsabilità. Si tratta di far apprezzare il valore dei contenuti che vale la pena imparare, ciò non significa rendere l’apprendimento divertente o seducente per gli studenti, ma coinvolgente ed efficace. Il coinvolgimento nelle attività laboratoriali è essenziale, come del
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