La Scuola e l'Uomo - n. 9-10 - Settembre-Ottobre 2022

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIX- Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2022 15 nuove idee da connettere tra loro con nuove abilità. Inoltre, i contenuti delle diverse discipline aiutano lo studente a comprendere il mondo e a guardarlo con gli occhi del matematico, del fisico, del letterato, dello storico e così via. Così, l’alunno viene introdotto nel mondo e nella cultura per vivere da uomo libero e cittadino del mondo. Come osserva Luciano Corradini c’è una dimensione educativa nella formazione scolastica perché la cultura è in questa prospettiva «coltivazione dell’animo, come cura per sé stessi e gli altri, come rapporto educativo… la cultura è insieme il processo e il risultato dell’azione educativa, è insomma umanità colta (non erudita, ma coltivata). La comprensione profonda delle conoscenze e l’esercizio delle abilità non è un risultato semplice da ottenere e spesso implica accedere a diverse metodologie di soluzione dei problemi e di compiti sfidanti tipici del mondo del «lavoro» e degli adulti. La comprensione dei temi e degli argomenti da parte degli alunni non è ovvia ed è spesso erroneamente compresa. Ma vale la pena lavorare per accrescere le competenze per ottenere una piena padronanza dei contenuti e delle abilità richieste dai percorsi di istruzione e formazione, anche per la nuova disciplina di educazione civica così da sviluppare negli alunni le competenze di cittadinanza e costituzione. È altamente improbabile che la comprensione profonda di un tema si possa raggiungere con le presentazioni dei contenuti del libro di testo, spiegati e ripetuti, Il PECUP e l’educazione civica «Se una conoscenza o un’abilità non diventa lettura e comprensione della realtà, del mondo dell’ambiente nel quale l’alunno vive, difficilmente si trasforma in significativa o flessibile, in comprensione profonda». Al contrario è molto probabile che rimanga scolastica, astratta, disincarnata e fine a sé stessa così da non portare alcun arricchimento alla vita della persona dello studente. È conoscenza inerte che rimane chiusa tra le quattro mura delle aule scolastiche. È conoscenza inattiva che sarà presto eliminata dalla memoria, letteralmente «potata». Accade che dopo aver studiato e assimilate le informazioni per il «bel voto», magari con un’ottima valutazione, le conoscenze acquisite vago ricordo per essere ottimisti, spesso sono perse. La conoscenza diviene così superficiale. Una conoscenza durevole, al contrario, è attiva, profonda ed è capace di spiegare, interpretare, applicare le informazioni alle vicende quotidiane della vita. Quali sono le caratteristiche di una comprensione «durevole» nel tempo delle informazioni studiate durante il percorso scolastico e assimilate dagli alunni? Per comprendere è fondamentale collegare e dare senso ai dati, alle informazioni, alle teorie e alle idee isolate e spesso isolate tra loro. Collegare i dati e le teorie, gli strumenti e i concetti, permette agli alunni di dare senso agli apprendimenti isolati e frammentati, questo esercizio è importante per assimilare altre Luca Utili, formatore docenti neoimmessi per il polo di Mentana PENSARE I PERCORSI DI «EDUCAZIONE CIVICA» A PARTIRE DAL PROFILO DISCIPLINARE Nella nostra rivista ci siamo occupati assai spesso dell’educazione civica e del suo insegnamento. Abbiamo presentato articoli che ne esplorano gli aspetti teorici, legislativi e didattici. Ringraziamo tutti per i preziosi contributi e continuiamo con questa bella abitudine pubblicando il testo, in due parti, di un nostro socio, insegnante presso il liceo «Gaio Valerio Catullo» di Monterotondo. Naturalmente saremo lieti di pubblicare tutti i contributi che ci perverranno da parte dei nostri soci.

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