La Scuola e l'Uomo - n. 7-8 - Luglio-Agosto 2022

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIX- Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2022 3 E d i t o r i a l e molteplici istanze, gestione razionale di interessi contrastanti, rispetto vicendevole, relazionalità senza pregiudizi, ammissione del dubbio che indica la capacità di comprendere e far fronte alla realtà complessa. È fondamentale riappropriarsi con senso critico di parole autentiche e di impegnarsi fino in fondo a superare ogni disputa di bassa lega per dare un colpo d’ala alle Istituzioni. È indispensabile coerenza politica tra le affermazioni programmatiche (ponderate) e le decisioni legislative e operative, anche in vista del recupero dei valori imprescindibili per l’educazione delle nuove generazioni. La giustizia, la non violenza, il rispetto delle leggi, la libertà, la responsabilità apprese, devono rendere i giovani capaci di operare scelte. Questa è educazione, unica via per il cambiamento e la Scuola è il luogo privilegiato delle esperienze positive e delle opportunità diverse. In questo momento drammatico, i giovani sono la speranza della politica. Molto diffusa appare oggi la tendenza alla manomissione del linguaggio, della parola, in tutti i contesti. Già Catone, per bocca di Sallustio, lamentava che fosse «smarrito il significato delle parole. Profondere i beni altrui vien detto liberalità, la spregiudicatezza nelle male azioni è sinonimo di forza d’animo…». Dopo oltre 2000 anni il linguaggio non mantiene più il significato autentico, va ad interpretazioni di parte, il lessico è manipolato ad uso dei più vari e opposti interessi, la parola è vuota di senso. La stessa nozione di democrazia è logorata da un uso arrogante, così le parole libertà, popolo, legalità, educazione, bene comune. Oggi il lessico pubblico è sempre più intessuto da slogan virali, da metafore, da espressioni patetiche infantili di stampo familista, da volgarità palesi o ambigue, da rancori accumulati, da offese indiscriminate per gli avversari politici, che suscitano reazioni istintive ed emotive. La politica viceversa si fonda su argomentazioni, discussione critica, attenzione per le IL ROSATELLUM Riportiamo in sintesi le caratteristiche principali dell’impianto della legge elettorale (3) chiamata comunemente ROSATELLUM dal nome del presentatore della proposta On. Ettore Rosato. Formula elettorale L’impianto della legge, identico a meno di dettagli alla Camera e al Senato, si configura come un sistema elettorale misto a separazione completa (4). Per entrambi le camere: • il 37% dei seggi (147 alla Camera e 74 al Senato) è assegnato con un sistema maggioritario a turno unico in altrettanti collegi uninominali: in ciascun collegio è eletto il candidato più votato, secondo il sistema noto come uninominale secco; • il 61% dei seggi (rispettivamente 245 e 122) è ripartito proporzionalmente tra le coalizioni e le singole liste che abbiano superato le previste soglie di sbarramento nazionali; la ripartizione dei seggi è effettuata a livello nazionale per la Camera e a livello regionale per il Senato; a tale scopo sono istituiti collegi plurinominali nei quali le liste si presentano sotto forma di liste bloccate di candidati;

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