LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIX- Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2022 XXI ripensando la carriera dei docenti universitari con incentivi legati al merito; 21. di proseguire nella direzione indicata dalla Commissione Europea nel finanziamento a programmi di dottorato in cui i partecipanti provengono da tutta l’Unione e favorire le esperienze dei ricercatori a livello comunitario, garantendo una chiara compatibilità tra le posizioni dal punto di vista europeo e internazionale; 22. di rendere la «Terza Missione», ovvero il processo di divulgazione e interazione diretta dei ricercatori con la società civile e il tessuto imprenditoriale, parte integrante delle attività e della valutazione dei ricercatori; 23. di favorire l’iscrizione e la partecipazione delle studentesse ai corsi STEM, a partire da un maggiore orientamento mirato, al fine di combattere i pregiudizi ancora presenti. Il 55% degli iscritti all’Università è infatti composto da donne, ma queste rappresentano solo il 37% degli studenti totali delle discipline STEM; 24. di incentivare l’affidamento anche a soggetti privati della gestione di siti culturali (musei, aree archeologiche, ecc) nell’ottica di una diminuzione della spesa pubblica e di una maggiore attrattività e tutela del patrimonio culturale, soprattutto per le aree attualmente dismesse. La concorrenza, così come in altri settori, porta alla scelta di strategie utili ad accrescere la praticità e fruibilità dei beni culturali, come per le tecnologie digitali di cui l’area si avvale, l’accessibilità dei percorsi e la pubblicazione di risorse. La verifica dell’operato della gestione dei beni culturali sarà necessaria e effettuata mediante dati come l’affluenza, l’analisi di progetti e dei rendiconti degli investimenti, oltre che attraverso l’ausilio di questionari di gradimento di dipendenti e visitatori. 11. di prevedere per tutti gli insegnanti una revisione delle logiche retributive legate al merito e a un sistema di valutazione degli obiettivi di performance; 12. di ridurre il precariato del corpo insegnanti con la riforma del percorso di abilitazione all’insegnamento, dopo aver superato concorsi personalizzati banditi ogni anno in base ai fabbisogni, prevedendo un anno di assunzione a tempo determinato seguito da abilitazione dando così certezza ai tempi e alle modalità del percorso; 13. di prevedere la possibilità di carriera per i docenti che supportano il Dirigente Scolastico assumendosi ulteriori responsabilità, come vicepresidi, referenti PCTO,referenti per l’orientamento e coordinatori di classe; 14. di inserire percorsi di educazione finanziaria con esperti del settore e professori qualificati a partire dalla scuola secondaria di primo grado; 15. un sistema di incentivi tramite i quali i professori con i migliori risultati in termini di preparazione degli studenti ottengano un premio annuale aggiuntivo; 16. di superare il valore legale del titolo di studio, che risulta meramente formale,in maniera tale da innescare un meccanismo concorrenziale virtuoso tra istituti e atenei pubblici e privati; 17. di adottare il sistema europeo di certificazione sostanziale delle competenze acquisite al fine di attestarle e riconoscerle a livello internazionale; 18. di attivare delle fasi di sperimentazione di percorsi formativi in cui lo studente possa scegliere materie opzionali da affiancare allo studio di alcune discipline obbligatorie di base; 19. di proseguire nella direzione impostata dalla riforma degli Istituti Tecnici Superiori (Its Academy) e, a fronte del numero ridotto di italiani in possesso di un titolo terziario rispetto alla media europea, favorire lo sviluppo e l’informazione in merito alla formazione terziaria non universitaria, a partire dall’orientamento nelle scuole secondarie di secondo grado; 20. di aumentare l’attrattività verso i percorsi universitari attraverso il sostegno alla residenzialità per gli studenti fuori sede e
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