24 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 5-6 - Maggio-Giugno 2025 Un ricordo denso di emozioni (1) Ho accettato con gioia di partecipare a questa celebrazione, perché la storia della sezione UCIIM di Catania si sovrappone, almeno per un quindicennio, alla mia personale storia di vita e di formazione. Questa mia riflessione non può essere separata da una profonda emozione, legata al ricordo ancora vivo di colleghi che allora furono cari amici, e che adesso non sono più fra noi. Ma devo oltrepassare l’emozione, per fare emergere piuttosto la peculiarità della storia della sezione di Catania nell’ultimo ventennio del Novecento, ed il modo in cui essa esprimeva e rifletteva, almeno in spaccato, la vitalità religiosa e culturale dell’intera Associazione negli stessi decenni. Nella seconda metà del secolo scorso, l’associazionismo dei docenti cattolici era vitale ed attivo, partecipe ed incidente sulle riforme scolastiche e sullo sviluppo dell’intero sistema di istruzione. Si potrebbero fare molte e articolate analisi, ma in questo testo ho scelto di parlare solo di alcune esperienze documentate e che dunque possono ancora essere analizzate e studiate. Per un altro verso, resta comunque difficile per me scindere del tutto l’esperienza dentro la sezione UCIIM di Catania, per quanto riguarda la ricerca nelle scuole e con le scuole, e rispetto alla formazione dei docenti, da quelle che poi sono diventate le mie personali prospettive di studio e di lavoro sugli stessi temi. Di fatto, la mia ricerca e la successiva rielaborazione scientifica (2) in tema di formazione in- (1) Testo revisionato della relazione presentata al Convegno «Da 80 anni al servizio della scuola», Catania 22 giugno 2024, per gli Ottanta Anni dell’UCIIM. (2) Cfr. M. T. Moscato, Diventare insegnanti. Verso una segnanti cominciarono nel 1979, e proprio dal richiamo e dalle sollecitazioni ricevute dentro la Sezione: prima c’erano state per me, nel mondo della scuola, solo conferenze, proposte ed imposte a me implacabilmente dal mio Maestro, Don Gino Corallo, che mi spediva a «farmi le ossa» parlando in pubblico, e che io proponevo a mia volta con comprensibile ansia da prestazione, a collegi docenti molto educati, e talvolta perfino cordiali, da cui però non ero neppure in grado, allora, di cogliere utili feed back per le mie ricerche. Si generò un incontro positivo, in quel momento, fra un gruppo di docenti e dirigenti in servizio, che quell’anno componevano la sezione UCIIM di Catania, e un piccolissimo gruppo di precari e quasi orfani accademici (Don Corallo sarebbe andato in pensione nel 1985), che tuttavia, in circostanze accademiche più favorevoli, avrebbe potuto costituire una effettiva Scuola pedagogica universitaria. In pratica, quanto sto per esporre costituì per molti versi un «sentiero interrotto» e una «stagione perduta» (3), nell’ottica del fare formazione insegnanti «nelle scuole» e «con le scuole», e soprattutto di connettere la formazione alla ricerca pedagogico-didattica di livello accademico. Dal punto di vista dell’UCIIM, l’azione di sollecitazione nei confronti del giovane, così teoria pedagogica dell’insegnamento, Brescia, La Scuola, 2008. Preadolescenti a scuola, Milano, Mondadori Università, 2013. (3) Ma tale sarebbe stata anche la mia seconda stagione di formazione insegnanti, a Bologna, fra il 1992 e il 2008, con l’apertura e chiusura della Scuola di Specializzazione per gli insegnanti secondari (la SSIS), altro mio «sentiero interrotto» con la velocità di una meteora, nonostante gli entusiasmi, il supporto normativo, e la ben diversa forza accademica con cui l’impresa SSIS si era avviata (cfr. L. Balduzzi e I. Vannini, a cura di, Nuovi insegnanti per una scuola nuova, Bologna, CLUEB, 2008). UN LABORATORIO DI FORMAZIONE INSEGNANTI: LA SEZIONE UCIIM DI CATANIA NEGLI ANNI OTTANTA Maria Teresa Moscato, Università di Bologna
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