3 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2025 anche se prevalentemente nel suo aspetto rituale e legale, è e rimane garanzia di una ordinata vita sociale. I giovani, come modello di una rinata società, si danno pertanto delle leggi precise, ogni giorno scelgono un re o una regina, stabiliscono gli argomenti su cui impostare le loro novelle, ad uno di loro è permesso legalmente dal gruppo di essere trasgressivo nel raccontare. Nelle novelle tentano di catalogare il reale con lo sguardo alla realtà umana dominata dalla fortuna e dall’imprevisto immanenti alla realtà della vita, in un susseguirsi rischioso di disordini e di variazioni. A questa situazione l’uomo oppone le sue energie positive: l’amore in tutte le sue gradazioni, da impulso erotico e carnale a totale dedizione e a sacrificio della propria vita, l’intelligenza che si dimostra nello sfruttare le circostanze, nella pronta battuta, nel costruire vincoli di solidarietà, ed anche nelle beffe inflitte al prossimo. Nelle intenzioni del Boccaccio il Decamerone doveva anche presentare una specie di itinerario spirituale dall’estrema degradazione morale (Ser Ciappelletto nella prima novella della prima giornata) all’estrema dedizione e fedeltà (Griselda nell’ultima novella dell’ultima giornata). In realtà non fu sempre così e si perse nel cammino: la gioia di narrare, la volontà di divertire con le situazioni più piccanti, smascherando tante forme di ipocrisia familiare, sociale e religiosa, prende abitualmente il sopravvento. Occorre tuttavia dire che il Boccaccio nel Decamerone non giustifica mai il male, tuttavia prova spesso diletto nel raccontare gli aspetti più negativi della commedia umana con i suoi vizi e i suoi imbrogli. Il Corbaccio Oltrepassati i quarant’anni il Boccaccio si avvia ad un mutamento di valori nella sua vita. Opera molto discussa è il Corbaccio, composta subito dopo il Decamerone. Una cocente delusione amorosa lo vede sbeffeggiato da una vedova di cui si era invaghito. Essa gli preferisce un altro amante e lo deride; egli comprende la è qualche possibilità di ritorno, e fallita questa tenta di trovare una sistemazione presso i signori di Ravenna e poi di Forlì; ma inizia anche a prendere contatto con le vicende della sua città e prepara ed elabora il suo capolavoro, il Decamerone, a cui darà forma tra il 1349 e il 1351, dopo la terribile peste del 1348. In questa prima fase della sua vita il riferimento a Dio, piuttosto formale e generico, è supposto e si può ritrovare in tutte le opere, ma è praticamente ignorato e viene invece celebrata e descritta la forza d’amore che non conosce limiti morali o razionali: «Elli (l’amore), sí come piú forte, l’altrui leggi non curando annullisce, e dá le sue». Nell’introduzione al Decamerone il problema religioso è comunque chiaramente avvertito: nella descrizione della peste, voluta dalla divina Provvidenza per i peccati degli uomini come una forza punitiva, rovinosa, apocalittica e irresistibile, che determina la dissoluzione delle regole di convivenza e delle leggi umane e civili, l’abbandono dei riti religiosi nel seppellire i morti determina il punto estremo della degradazione umana, è la riduzione degli uomini a livello degli animali, peggio ancora a livello delle cose inanimate, gettati e stipati nelle fosse comuni, «come si mettono le mercatantie nelle navi a suolo». La religione è intesa dal Boccaccio come regola, norma indispensabile per la società civile. I dieci giovani che si ritirano nel contado ricevono dall’autore una specie di investitura e hanno il compito di proporre un nuovo modello di società, di riprendere l’esistenza dalle radici: tra loro sono ristabilite le regole sociali, le gerarchie, le leggi di comportamento, le possibilità dei riti religiosi: è un ideale modello di vita che si svolge in una natura non più abbandonata, ma coltivata e rigogliosa, che suppone l’opera dell’uomo, in palazzi splendidi, circondati da vialetti e geometrici giardini. L’osservanza delle tradizioni cristiane, in particolare al venerdì, giorno della passione del Signore e al sabato, giorno in cui si onora la Vergine Maria, vengono rispettate. In quei giorni non si raccontano novelle. La religione, Spiritualità
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