3-4 Marzo-Aprile 2025

38 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2025 di introdurre alla conoscenza dei miti eziologici, e quindi facilmente attualizzabili, attraverso la lettura e l’ascolto di brani semplici. Un’ora al mese della didattica potrebbe essere senz’altro dedicata, se non alle uscite didattiche vere e proprie, ai virtual tour che gli strumenti digitali permettono di fare: che sia un volo sull’antica Roma o una passeggiata tra le rovine di Pompei, questa esperienza condivisa con la classe permette di stimolare la curiosità degli alunni e di avvicinarli alla connessione che c’è tra archeologia, letteratura e rappresentazione dell’antico. Interattivo e coinvolgente è per esempio il progetto Rome Reborn: Flight over Ancient Rome, il quale permette, grazie a una ricostruzione 3D, di passeggiare nella Roma imperiale sia seguendo un tour guidato che muovendosi liberamente per la città. Questi tour potrebbero essere proposti alla classe dopo aver creato in gruppo mappe e cartine della città che si visiterà virtualmente corredate di immagini di oggi, per poi andare a vedere insieme (e magari fotografare per integrare la mappa) l’aspetto di ieri. Inoltre, sarà certamente interessante notare e far notare come le tecnologie più all’avanguardia, che non sembrano avere alcun punto di contatto e attinenza con il mondo classico, possano inaltre soft skill di cui sopra, non possiamo che prescriverlo in maniera eguale a tutti gli alunni delle classi seconde e terze della secondaria di primo grado. Sull’impostazione da darsi all’approccio da proporre, ci permettiamo di fare nostra l’espressione tassiana dei soavi licori di lucreziana memoria: è certamente necessario puntare su una modalità didattica coinvolgente e stimolante, che lavori contemporaneamente sfruttando la dimensione ludica e quella narrativa. In tal senso, il Metodo Natura potrebbe offrire una valida alternativa alla didattica analitica e deduttiva: la storia da seguire, l’ausilio delle immagini, un lessico molto pragmatico che ben si presta ad agganci con il reale e la quotidianità, possono certamente aiutare a incuriosire e coinvolgere i ragazzi più giovani, attraverso una proposta che si distingua dalla didattica cui sono abituati. Da questo, numerose sono poi le attività laboratoriali di gruppo che possono essere immaginate: dalla messinscena di piccoli dialoghi, con tanto di abiti e oggetti, ad attività comparative sul lessico, passando poi anche le diverse applicazioni che oggi permettono di creare quiz e giochi interattivi. Da non trascurare le nozioni di civiltà che possono essere fornite in questo contesto e la possibilità

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