3-4 Marzo-Aprile 2025

32 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2025 queste tematiche con gli studi universitari. Alcuni ragazzi hanno mostrato grande curiosità rispetto ai contenuti trattati, certamente tutti hanno imparato a conoscere il sito antico e hanno acquisito familiarità con alcune delle attività che si svolgono sul cantiere di scavo o al museo, maturando una più marcata sensibilità rispetto alla valorizzazione del bene archeologico e mettendo in gioco le proprie attitudini nell’elaborazione del prodotto finale. L’esperienza, che ha comportato il coinvolgimento attivo di tutti i partecipanti, si è svolta in un clima di collaborazione creativa in cui ciascuno studente ha dato il proprio personale contributo, ha rafforzato la capacità di lavorare in gruppo e di cooperare con gli altri, consolidando così l’adattabilità e quindi la fiducia in se stesso. Tutti hanno appreso i concetti fondamentali della valorizzazione dei beni culturali, intesa come il complesso delle azioni dirette a promuovere la conoscenza del patrimonio culturale. Il lavoro dei ragazzi Durante la fase della produzione autonoma, gli allievi hanno scoperto e messo in gioco le loro capacità: capacità ideative nella progettazione, pratiche nell’elaborazione di un prodotto finito, comunicative nel momento della presentazione e disseminazione. Tra gli elaborati si distingue per originalità ed accuratezza il gioco di società (ad opera degli alunni Italo Parrilli e Giovanni Caliulo). I due studenti, prima di procedere alla realizzazione dell’elaborato, hanno prodotto un breve testo esplicativo per ciascuna fase cronologica dell’antico abitato (età del rame, età dai materiali e dalla conoscenza del sito, secondo la modalità dello storytelling, altri ancora hanno creato un gioco di società basato sulle diverse fasi cronologiche dell’abitato, che è rimasto in dotazione al museo come eventuale supporto didattico. Il modulo si è infine concluso con un evento al museo durante il quale i ragazzi hanno illustrato le varie fasi del progetto e hanno presentato i loro lavori. In base alla convinzione che i ragazzi debbano essere parte attiva dell’evento espositivo, grazie al quale acquisiscono consapevolezza delle proprie capacità, tutti gli alunni coinvolti hanno presentato i propri elaborati. La valutazione Al termine delle attività, un attestato ha certificato le competenze acquisite sulla base dei dati raccolti mediante una scheda di valutazione appositamente elaborata sul modello riportato nella Guida Operativa per la Scuola (MIUR 2015). Tra gli studenti, il 40% ha mostrato di aver acquisito conoscenze approfondite e organiche, il 40% discrete, il restante 20% accettabile. Le competenze acquisite riguardano competenze di base sui beni storico- archeologici trattati, sulla catalogazione degli stessi, sulla fruizione e la valorizzazione, sull’organizzazione del museo. È stato poi somministrato un altro questionario per valutare il gradimento dell’esperienza e le relative motivazioni: tutti gli alunni hanno trovato stimolante il percorso per le modalità operative, basate sull’interattività e sull’esperienza concreta, che li hanno resi partecipi del processo di apprendimento; un numero più esiguo, pari al 10%, ha scoperto di avere interesse per i beni culturali e hanno approfondito Fig. 5: Pontecagnano. Museo Archeologico. Tesoretto di monete.

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