3-4 Marzo-Aprile 2025

31 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2025 tà stratigrafica, infine, è stata inoltre redatta la scheda US (fig. 3). Altre importanti attività sono state svolte al museo, dove i ragazzi, guidati dagli esperti, hanno approfondito la conoscenza degli oggetti esposti nelle sale e di alcuni dei materiali conservati nei depositi. Hanno così imparato a distinguere le varie classi ceramiche (bucchero, ceramica comune, ceramica fine); hanno compreso come risalire dal frammento alla forma originaria dell’oggetto, hanno disegnato i vasi in scala reale con l’ausilio del calibro e del pettine (fig. 4); hanno disposto correttamente i materiali per la documentazione fotografica ed infine hanno documentato un tesoretto di monete conservate in un vaso rinvenuto durante gli scavi (fig. 5). Nell’ultima fase del progetto, per un totale di 20 ore, gli allievi hanno realizzato elaborati finali di diverso tipo: ciascuno di loro ha scelto la forma di espressione a sé più consona, lavorando autonomamente oppure in gruppo. Alcuni hanno optato per una presentazione in power point, altri hanno sperimentato la scrittura creativa, inventando fiabe e racconti ispirati ratterizzante dell’intero percorso, sono state svolte per un totale di 40 ore in parte al Parco Ecoarcheologico di Pontecagnano Faiano, gestito da Legambiente, che si estende complessivamente per circa 80 ettari, con zone verdi attrezzate con panchine, tavoli e giochi per i bambini e che comprende gli «orti di città», curati dagli anziani, per coltivazioni biologiche tipiche del territorio. All’interno del Parco, dove si trova un’area di scavo con edifici e strade riferibili alla Picentia romana, i ragazzi hanno sperimentato alcune delle pratiche consuete del lavoro archeologico: la rimozione delle erbacce e del terriccio dalle strutture murarie e dagli strati pavimentali con l’attrezzatura idonea e la trowel, il disegno di piante con il sistema delle coordinate delle unità murarie e stratigrafiche visibili, dopo la rilevazione dei punti sul terreno con il cordino, il metro a rotella e il filo a piombo, infine i rilievi topografici per quotare le piante con l’utilizzo del teodolite. Ogni fase è stata documentata con foto contrassegnate ciascuna dall’indicazione dell’area di scavo, della data e del nord; di ciascuna uniFig. 3: Pontecagnano. Parco Eco-Archeologico. Studenti impegnati nel rilievo delle strutture murarie Fig. 4: Pontecagnano. Museo Archeologico. Gli studenti apprendono le tecniche di disegno dei materiali ceramici.

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