30 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2025 Le lezioni frontali, svolte dai docenti esterni e coordinate dal tutor interno, hanno avuto la funzione di avvicinare gradualmente gli allievi alla storia dell’antico sito di Pontecagnano, sede prima di un centro ed etrusco- sannitico poi della città romana di Picentia, sulla quale insiste la città moderna (fig. 1) (6). La conoscenza del sito è stata inquadrata innanzi tutto nel contesto dell’Etruria campana, un comprensorio ben definito di centri etruschi facenti capo al sito egemone di Capua, e poi nella più ampia rete di rapporti con le diverse etnie presenti in Campania, in modo tale da ripercorrere l’impatto concreto che gli eventi storici (fondazioni di colonie greche, sannitizzazione del territorio, fondazione delle colonie romane) hanno avuto nella vita della comunità oggetto di studio. Il sito nelle sue fasi cronologiche è stato presentato soprattutto attraverso gli oggetti d’arte e i materiali custoditi ed esposti nelle sale del museo, con particolare attenzione a quelli relativi alle prime fasi dell’insediamento, che sono ritenuti dagli studiosi di grande rilevanza per la storia stessa del popolo degli Etruschi (fig. 2) (7). Alcune lezioni teoriche sono state riservate alle varie tecniche di rilievo e disegno, indispensabili per creare la documentazione di cui l’archeologo si avvale al momento della ricostruzione e dello studio dei materiali. Le attività pratiche, parte integrante e ca- (6) cfr. Alfano, Aurino, Basile, Caracciolo, D’Andrea, Pellegrino, Rossi, Viscione 2009; Pellegrino, Rossi 2011. (7) Cinquattaquattro 2007. que con il percorso curricolare ed extracurricolare del primo biennio, è stata mirata al conseguimento di una serie di obiettivi formativi e cognitivi: sperimentando e conoscendo le attività tipiche della professione dell’archeologo, gli allievi sviluppano una maggiore sensibilità rispetto alle testimonianze del passato di cui sono eredi e consolidano la percezione dell’alto valore storico ed identitario della documentazione archeologica, maturando così l’idea che la valorizzazione e la tutela vanno intesi come un preciso dovere della comunità. La finalità del progetto, che intendeva anche offrire agli studenti una forma di orientamento agli studi universitari, era quella di fornire competenze specifiche nell’ambito dei beni culturali, avvicinando gli alunni, compresi in quella fascia di età per lo più lontana dalla frequentazione dei musei, alle tematiche della fruizione e della tutela. La tematica proposta comportava naturalmente una riflessione sul paesaggio e sulle risorse del territorio, sull’insediamento dei diversi gruppi umani e quindi sulla loro identità culturale, colte proprio attraverso i documenti e le evidenze archeologiche. Il modulo annuale, che prevedeva 90 ore, comprendeva tre fasi: una di formazione attraverso lezioni frontali presso i locali del Liceo, una di attività pratiche e di laboratorio presso il Museo Archeologico e il Parco Eco- Archeologico di Pontecagnano, un’ultima riservata all’ideazione e alla realizzazione degli elaborati finali, da svolgere in parte a scuola e in parte al museo. Le attività si sono svolte in un clima di collaborazione e condivisione, dove il tutor interno, in accordo con i docenti esterni, ha incoraggiato l’emergere delle attitudini personali degli studenti, delle cui necessità e dei cui bisogni si è fatto portavoce. Fig. 1: Area dell’antico insediamento di Picentia Fig. 2: Pontecagnano. Museo Archeologico. Coperchio di cinerario con apice configurato, età del Ferro
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=