3-4 Marzo-Aprile 2025

22 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2025 Docenti e Mindufulness Anche i docenti, così come gli alunni e i genitori, si mettono in gioco in questo percorso di Training di Benessere che ha come caposaldo la Mindfulness. L’attività con i docenti è prettamente di formazione, per loro sono previsti incontri mensili e colloqui individuali. Gli incontri mensili formano sul progetto specifico, ma anche, preparano ad allargare i loro orizzonti circa le nuove possibili modalità di insegnamento da utilizzare, come: l’interdisciplinarità, l’importanza della verticalità, la possibilità di dare rilevanza soprattutto alla gentilezza e all’empatia all’interno della lezione, lezioni in outdoor, lezioni al contrario etc... Svolgo delle attività pratiche che sono una messa in gioco rispetto alla propria persona e al proprio ruolo. Una pratica, ad esempio, è quella di scrivere su foglietti le emozioni negative e poi, a seguire, quelle positive. I foglietti sono del tutto anonimi, i post-it sono colorati e vengono affissi su due lavagne e si fa un lavoro di rilettura, rielaborazione e decodifica per poi passare alla fase costruttiva e programmatica del lavoro. Dai foglietti anonimi, su cui sono state scritte le emozioni negative, si evince che i docenti soffrono sempre più di: stress, stanchezza, agitazione, frammentarietà, oppositività, solitudine, burocrazia, corsa al voto, supponenza, frustrazione, mancanza di tempo, ansia, paura, noia, invidia, mancata riconoscenza, falsità, cura solo dei propri tornaconti personali, lassismo, troppe attività, alunni demotivati, alunni spenti, famiglie che comandano, immaturità, assenza di disciplina, approssimatività, superficialità, bassa qualità, invecchiamento, economia familiare tiranna, ignoranza, insoddisfazione, scontri, senso di incomprensione, poca comunicazione nel team, pressione, alienazione, ansia, pochi soldi di stipendio, richieste inappropriate, gossip inutili, costo della vita troppo alto in proporzione alla paga, dolore intorno, mancanza di tempo, scontatezza, assenza di leadership gentile. Dai foglietti anonimi, su cui sono state scritte le emozioni positive, si evince che i docenti riportano: presentiamole di seguito come quelle negative. Condividere la vita con gli alunni, superamento di difficoltà che sembravano insormontabili, necessità di trovare autenticità e serenità, progettare insieme, volontà di aiutare, sentirsi in famiglia, perseveranza, amicizia, entusiasmo, cura, nuove opportunità, momenti belli della vita, vicinanza, apertura, curiosità, empatia, autonomia, gioia, supporto, gioventù, ascolto, soddisfazione personale e professionale, amore verso gli alunni, ammirazione, rispetto, appagatezza, obiettivi raggiunti, collaborazione, gite, viaggi, cibo, nascita, nuove eccellenze, leggerezza, bellezza, costruzione del futuro, coinvolgimento, stimoli, interessi, protezione, speranza, miglioramento, affetto. L’anonimato garantisce la possibilità di esprimersi senza filtri, tirando fuori tutto ciò che si ha dentro, cosa che non è affatto facile per i docenti. Inoltre, permette di mettersi in gioco dandosi la possibilità di esternare con chiarezza, con consapevolezza e con autenticità. I foglietti, in seconda battuta, vengono riletti globalmente, si rielaborano le parole, vengono inserite nel contesto specifico, e poi, si decodificano le parole stesse offrendo delle possibili esplicitazioni sempre più cariche di significato ma che tendono a ripartire per riPROGETTO «365 PAROLA D’ORDINE BENESSERE» NELLA SUA PROSECUZIONE Maria Laura Sadolfo, Neuropsicologa del benessere

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