3-4 Marzo-Aprile 2025

21 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2025 portamenti antisociali, la condotta aggressiva, gli hikikomori, l’addiction da videogiochi; • erogare servizi di benessere attraverso i diversi protocolli mindfulness. Gli obiettivi riguardano gli aspetti fondamentali per riuscire a vivere con gentilezza, riuscendo a: regolare le emozioni potenziare la concentrazione rafforzare le relazioni sociali in un clima di benessere imparare la compassione costruire la fiducia essere presenti gestire e organizzare lo spazio e il tempo diminuire la stanchezza fisica e mentale acquisire stili di vita legati al benessere mente-corpo. A questi si vanno ad aggiungere i seguenti obiettivi specifici della vita scolastica riferiti al miglioramento dei: – livelli di inclusione, socializzazione, prevenzione e contrasto al bullismo e cyber bullismo; – risultati di apprendimento alunni/e-studenti/studentesse; – della qualità delle relazioni docenti-alunni e nel rapporto scuola – famiglia. Pertanto, si può affermare che la pratica mindfulness potenzia positivamente il benessere organizzativo della intera comunità scolastica che l’adotta e si riflette positivamente non solo sul successo nell’apprendere e sul comportamento degli alunni/studenti, ma anche sul comportamento professionale dei docenti e dirigenti scolastici, permettendo loro di riuscire a gestire le situazioni difficili con più calma ed equilibrio emotivo, sia con i colleghi che con gli alunni e le famiglie. Per questo, in conclusione, occorre augurarsi che la pratica mindfulness si estenda nel tempo, affinché si possano generare sempre più persone gentili, capaci di vivere in maniera empatica, consapevole e compassionevole, con l’intento di riuscire ad affermare modelli di civiltà di pace e di inclusione, fondati sul profondo rispetto del significato della vita, delle diversità tra gli uomini e tra le diverse specie viventi del nostro pianeta. avere livelli più alti di mindfulness sociale. Quindi, alla saggezza orientale si è inserita in età moderna la conoscenza occidentale, che si avvale di un approccio alla mindfulness sempre più attivo che è giunto fino ad oggi, dopo l’epidemia Covid. In tal caso si va ad affrontare lo stress post pandemico che ha coinvolto la sfera emotiva di tutti, adulti, giovani e bambini. Le esperienze correlate a tale pratica mindfulness vengono realizzate maggiormente a scuola, riportando testimonianze e dati positivi, su come l’utilizzo della mindfulness accresca il livello di attenzione e di consapevolezza nei bambini, quando applicata nelle attività dei giochi, riuscendo così a regolare il loro comportamento e le emozioni e a riflettersi sul miglioramento degli esiti nell’apprendere. Inoltre, per molti alunni e studenti la pratica della mindfulness si è rivelata efficace nella riduzione dell’abuso di sostanze e nei disturbi legati all’alimentazione, come la bulimia; la mindfulness ha un impatto positivo sull’umore, sulla capacità di concentrarsi e sulle capacità di esecuzione di chi la pratica. La pratica mindfulness a scuola spazia su vari ambiti, parte dai sensi e prosegue coinvolgendo la postura e la cultura espressiva, cioè l’arte, la musica, incidendo positivamente sulla concentrazione, la comunicazione; la meditazione e la contemplazione, poi, consentono di riuscire a scoprire nuove strategie concrete per la vita quotidiana e nello studio. L’approccio alla mindfulness prevede innanzitutto un periodo di informazione e formazione per tutti (docenti, alunni, studenti, genitori) sul concetto di salute e benessere e di equilibrio psico-fisico e sulle attività che si andranno a svolgere. L’attuazione di protocolli e tecniche mindfulness è affidata ad esperti specializzati neuropsicologi della mindfulness. Il monitoraggio e la valutazione degli effetti della pratica mindfulness sono affidati anch’essi ad esperti che si avvalgono di test scientifici quantitativi e qualitativi già validati su scala internazionale. Il progetto mindfulness a scuola ha come finalità generale quella di: • riuscire ad intervenire a contenere e prevenire disagi fisici e psichici, informando e formando le famiglie, gli alunni e i docenti; • prevenire la dispersione scolastica, i com-

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