3-4 Marzo-Aprile 2025

14 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2025 (bugie, furti, aggressioni), sintomi psicosomatici (fobie, paure, tic, enuresi, balbuzie) e la ricerca di rimedi miracolosi (sostanze psicoattive). Preadolescenza e adolescenza sono spesso stagioni oscure ma costitutive della personalità: definiscono i valori (ciò che conta davvero), le aspettative, le inclinazioni, i progetti, i sogni, le preferenze per. È necessario che i genitori fin dall’infanzia dei figli prestino attenzione ai percorsi e alle reazioni violente; nella scuola, poi, si possono favorire l’interiorizzazione e la riflessività (percezione del valore delle cose e delle persone) e assunzione della responsabilità. L’adolescenza struttura il super-io, cioè l’ambito morale della personalità, su cui bisogna che gli adulti operino soprattutto attraverso l’esempio. Non sono le parole che contano (prediche inutili): i giovani imparano da ciò che vedono fare dai loro adulti ed è necessario che questi ultimi abbiamo sempre consapevolezza di questa loro diretta responsabilità. Franco Martignon, Dirigente Tecnico in quiescienza CAPIRE MEGLIO GLI ADOLESCENTI DI OGGI I genitori hanno spostato l’attenzione verso il figlio (Come stai? Cosa pensi?) e si concentrano sulle sue prestazioni (cos’hai imparato, che voto hai preso?) o sul confronto e sulla competizione con gli altri. Troppi genitori non si interessano del comportamento dei figli e guardano solo alla visibilità. La scuola privilegia la verifica dell’apprendimento, trascura la conoscenza della personalità e, quindi, la valutazione etica è molto debole. C’è una massiccia previsione di attività esterne (gare, palestre, esibizioni, ecc.) che uccidono il tempo libero, quello vero da dedicare all’interiorità. Di fronte alla diversificazione culturale e valoriale delle famiglie la scuola mantiene abbastanza bene il valore unificante con buoni effetti sulla promozione della personalità, anche se non generalizzati, con zone, specie urbane, di opacità. Le funzioni da curare maggiormente sono: attenzione, motivazione, comprensione, memoria, consapevolezza e responsabilità. L’ambito, che ha bisogno di maggior cura dovrebbe essere l’integrazione fra emozioni, affetti, motivazioni e pensiero. I giovani riflettono poco, sono superficiali e si affidano a prevalentemente all’emozione. In alcuni soggetti si crea un circuito vizioso: insuccesso, colpa, punizione, ansia, nuovo insuccesso; un’azione pedagogica efficace potrebbe generare un circuito virtuoso: insuccesso, consapevolezza, nuova applicazione, verifica del risultato, fiducia. È necessaria un’osservazione più attenta: temperamento (innato) e stimoli dell’ambiente possono generare meccanismi di difesa dalla paura, dalla depressione e consolidare elementi propulsivi. Il disagio interiore produce atti trasgressivi

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