3-4 Marzo-Aprile 2025

12 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2025 Leaving no one behind, non lasciare nessuno indietro, è il motto dell’Agenda ONU 2030. Come fare per rendere concreta questa esortazione dal valore sociale così alto? Quali strade può ancora scoprire e percorrere la scuola per migliorare la qualità della propria offerta e dei propri risultati? Le competenze non cognitive come e perché possono rappresentare una risorsa? La scuola è innegabilmente un agente di trasformazione sociale potente e incisivo, un ambiente formativo che per un lungo periodo della nostra vita e in anni in cui la sensibilità al cambiamento è maggiore contribuisce a farci crescere come persone e come cittadini. È proprio la consapevolezza del valore di quello che accade tra le mura scolastiche ad animare il desiderio e lo sforzo di riflettere e interrogarci su una realtà che, per sua natura e in ragione della sua mission, è costantemente tesa al miglioramento. Questa dinamicità ci rende attenti a osservare gli aspetti che suscitano allerta, ma anche a scoprire opportunità che possono aprire a un positivo mutamento in vista del conseguimento del successo formativo per tutti. È un argomento del quale abbiamo avuto occasione di parlare più volte, sulle pagine di INVALSIopen e in molte altre occasioni in cui abbiamo incontrato in presenza o in rete insegnanti, dirigenti scolastici e altri esperti che a vario titolo sono interessati a comprendere e promuovere il sistema scolastico. Con loro abbiamo ragionato su quali possano essere le leve sulle quali agire per rendere tangibile l’obiettivo posto dalle Nazioni Unite per il 2030, ormai piuttosto vicino, di assicurare un’istruzione equa e inclusiva e promuovere opportunità di apprendimento nel corso dell’intera vita per tutti. In pratica su come rinnovare la scuola e migliorarne le qualità per rispondere alle sfide socioculturali in atto e a quelle in arrivo. Se guardiamo alle Rilevazioni nazionali degli ultimi tre anni qualche motivo di perplessità e in certa misura di preoccupazione sorge. I dati ci dicono infatti che nel nostro Paese, come accade anche a livello internazionale, il titolo di studio dei genitori è un fattore che pesa in misura ancora troppo rilevante sui risultati conseguiti dai giovani e ciò indica che GUARDARE ALLE COMPETENZE NON COGNITIVE Roberto Ricci, Presidente INVALSI Per gentile concessione dell’Autore

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