La Scuola e l'Uomo - n. 3-4 - Marzo-Aprile -2023

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXX- Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2023 26 l’aspetto formale, condividono spesso la presupposizione che la mia felicità, la mia piena realizzazione, e la felicità e gli interessi degli altri si possano esaminare in sfere di ragionamento pratico del tutto distinte. Un aspetto caratterizzante dell’etica delle virtù è invece la declinazione peculiare della regola aurea (altresì nota come regola di platino) per la quale il bene degli altri deve importare a me proprio perché è il bene degli altri, non perché faccia parte del mio bene o perché si riduca al mio bene. 3. Dirigenti scolastici tra esemplarismo, norme in evoluzione e didattica di prossimità Per l’attualizzazione di queste potenzialità è necessaria una didattica di prossimità, che riesca a svilupparsi anche quando fisicamente si è distanti. Lontananza e vicinanza sono i due poli di una diade che ha influenzato e continuerà a influenzare l’esperienza scuola, rendendo contigue la paura di perdere e la gioia di fruire un darsi che non può più essere dato per scontato. Fondamentale è il ruolo del Dirigente scolastico, che nelle due figure tipo di leader educativo e di coordinatore e supervisore dell’organizzazione esprimere e rappresenta in modo esemplare l’identità di ciascuna delle circa ottomila scuole d’Italia. Al riguardo giova ricordare velocemente quanto alcuni filosofi morali negli ultimi anni hanno affermato in tema di etica delle virtù e di psicologia positiva, sull’importanza delle figure esemplari, quindi provare a incrociare la tematica del paternalismo liberale, moderato o meno, con la ricerca contemporanea in tema di esemplarismo morale. Quest’ultima potrebbe fornire alcune linee di condotta fondate su psicologia morale e pedagogia non oppressiva ma promozionale che potrebbe utilmente integrare la riflessione con una concezione di flourishing come scopo della società repubblicana che voglia concretamente sottrarsi a logiche di dominio. Linda Zagzebski, filosofa americana che si è dedicata con particolare profondità allo sviluppo dell’etica delle virtù, ad esempio nel suo Exemplarist Moral Theory, pubblicato nel 2017 sviluppa la sua teoria morale a partire dall’emozione dell’ammirazione, ria, se il telos è quindi quello della fioritura latamente intesa ottenuta attraverso l’attualizzazione delle virtù nel vivere concreto. In questo è possibile trovare armonia con un liberalismo aperto alla nozione di eccellenza o perfezione nelle sue diverse declinazioni possibili, formulando un dover essere che dia giustificazione teleologica ai precetti propri della società liberale progredendo in una relazionalità improntata alla mutua dipendenza come si mostra in modo eminente nella pratica anche sociale dell’amicizia. Riflettere sulla socialità originaria è un più affidabile e realistico metodo di valutazione inclusivo dei temi propri della virtue ethics e della virtue theory più recente, nonché la possibilità di offrire una interpretazione non rivolta semplicemente alla riconsiderazione di modelli antichi ma propositiva e aperta al confronto con le dottrine filosofiche che si sono confrontate più a fondo con i temi della secolarizzazione e del multiculturalismo e con la dottrina della legge naturale. Infatti l’idea di inclusione e l’apertura al dialogo con l’alterità, anche la più remota, sono costitutive del paradigma multiculturale e iperpluralista (secondo il termine coniato da Alessandro Ferrara) proprio della contemporaneità degli anni ’10 del XXI secolo. Questa constatazione e questa costruttiva prescrizione implica la considerazione della potenzialità della relazione originaria, del dono che viene prima della valutazione, dell’anteriorità dell’etica sulle diverse forme di esistenza. Le forme di esistenza comportano il riconoscimento di scopi che sono anche dei beni, verso i quali si volgono le inclinazioni. John Finnis, filosofo con particolare attenzione al diritto e all’etica, individua nelle sue opere degli anni ottanta e novanta del secolo scorso sette beni fondamentali: la conoscenza, la vita, il gioco, l’esperienza estetica, l’amicizia, la religione e la ragionevolezza pratica. Questi, indeducibili e indimostrabili, sono le condizioni per lo sviluppo e la realizzazione, in una parola per conseguire la fioritura (flourishing) delle persone. Tendere alla propria fioritura equivale a cercare di vivere la propria vita virtuosamente. Le teorie etiche moderne, anche quando si differenziano grandemente fra loro sotto

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