23 Anno LXXXIII Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2026 onde della storia fino a noi. Cosa imparare dal Covid-19” per l’Antologia curata da G. Motta (a cura di), Pandemie. Nell’immaginario e nella realtà, fra suggestioni, storie, significati simbolici, Fondazione Giacomo Matteotti, Roma 2020. ▷ Firma del volume M. Morcellini, Antivirus. Una società senza sistemi immunitari, alla sfidadel Covid-19, Castelvecchi, Roma 2020, con Prefazione di Maurizio Costanzo. ▷ C. Costa, M. Morcellini, “Il potere comunicativo del silenzio. La lezione di Francesco”, in D. Salzano, I. Scognamiglio (a cura di), Voci del silenzio, FrancoAngeli, Milano 2020. ▷ M. Morcellini, “La rivincita del giornalismo alla prova del Covid”, in A. Piccione, G. Tridente (a cura di), C’è fiducia in questo giornalismo: curare le relazioni per vincere la diffidenza, Facoltà di Comunicazione Pontificia Università Santa Croce/Associazione Iscom, Roma 2022. ▷ M. Morcellini, “La sfida comunicativa del Covid 19 nella lettura delle Scienze sociali”, in U. Conti (a cura di), Est modus in rebus. Scritti in onore di Caterina Federici, Gambini Editore, Orvieto 2022, con Prefazione diGiuseppe De Rita. ▷ M. Morcellini, “La traversata informativa del Covid 19”, in C. Ruggiero, E. Serventi Longhi, L’eredità di Paolo Murialdi. Passato presente e futuro degli studi sul giornalismo, All Around, Roma 2022 ▷ M. Morcellini, “Seguire la via indicata dalla crisi. Salute, cura e comunicazione dopo il Covid”, in C. Caporale, C. Collicelli, L. Durst (a cura di) Dopo la pandemia. Appunti per una nuova sanità, Edizioni Consiglio Nazionale delle Ricerche, Roma 2022. ▷ Morcellini M. (a cura di), Giovani e società. Fine della trasmissione? Numero monografico di Paradoxa, Anno XVI, vol. 4 (2022). coordinata da Lucia Boccacin dell’Università Cattolica di Milano Generare relazioni di comunità. La sfida delle parrocchie italiane prima e dopo la pandemia, Morcelliana, Brescia, Aprile 2022 e, infine, Carla Collicelli del CNR. I “verbali del disagio”. Spunti dalla letteratura e dalla fiction cinematografica - Il romanzo epistolare Caro Michele di Natalia Ginzburg (Mondadori, Milano 1973 1^ ed.). “… la questione è che non si sa più cos’è l’educazione e se davvero esiste … A te non ti ha educato nessuno (e così) … sei venuto su molto balordo” (p. 57, da una lettera della madre al figlio Michele). “… ti dirò la verità, non mi piacciono questi ragazzi che girano adesso. Randagi e pericolosi” (Ada all’ex-marito Osvaldo, p. 70) “Ho idea che (Michele) non ritornerà mai. … Il mondo ora è pieno di questi ragazzi che girano senza scopo da un posto all’altro. Non si riesce a capire come invecchieranno… Sembra che debbano restare sempre così, senza casa, senza famiglia, senza orari di lavoro, senza niente” (ancora Ada ad Osvaldo, p. 71) - C. Webb, Il Laureato (1963). La sua trasposizione cinematografica (firmata da Mike Nichols) è diventata una pellicola di culto, emarginando un romanzo meritevole di ben altra attenzione. “Vedi babbo, io ti sono grato per tutto ciò che hai fatto per me. Ti ringrazio per l’istruzione che mi avete dato. Ma guardiamo in faccia la realtà. Non ha funzionato. Non ne valeva la pena. E’ una cosa che non vale un soldo bucato” (Benjamin Braddock al padre) “Valori. Valori … No, al momento non me ne viene in mente nessuno” (Benjamin Braddock al padre) ADDENDUM accademico Testi e contributi sul tema di M. Morcellini ▷ M. Morcellini, firma delle Conclusioni “Le
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