22 Anno LXXXIII Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2026 ate, e non nascondendoci la loro interferenza, la proposta vuole muoversi in due direzioni: a. La ricerca sulla povertà educativa e digitale, da me diretta per il Ministero della Pubblica Istruzione, Ministero dell’Università e della Ricerca e Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), e pubblicata nel fascicolo 27, Settembre 2023 della rivista Comunicazionepuntodoc, con il titolo “Difendere il futuro. Oltre la povertà educativa e digitale”, sempre a cura del Direttore della ricerca. b. Anzitutto, il patrimonio più ampio e diretto è l’indagine intitolata “Generazione Switch”, commentata e interpretata anche dal Gruppo che si raccoglie intorno alla Fondazione Nova Spes, valorizzando attentamente le occasioni in cui si segnala un’assonanza tra le ipotesi teoriche presentate dal gruppo romano e i risultati empirici documentati nel Rapporto. c. Tutto ciò sarà però letto anche alla luce di quella sorta di “cruciverba del disagio” tratto da un Report sulle altre indagini, giudicate pertinenti al tema. Sia l’indagine “Generazione Switch” che gli stimoli provenienti dalla letteratura daranno luogo a un ulteriore Report utile anche per gli incontri con studiosi, esperti e decisori. Si prospettano infatti seminari pubblici con singoli o gruppi di ricercatori con cui realizzare una progettazione di passi successivi rispetto alla declinazione dei disagi. Tra i testi individuati per questa rassegna cito anzitutto la Prof.ssa Donatella Pacelli della Lumsa, il testo del Gruppo Link University con Prefazione di Padre Francesco Occhetta a cura di Vania De Luca e Marica Spalletta, il lavoro scientifico dei Professori Salzano e Scognamiglio, il monografico numero 4 di Paradoxa “Giovani e società. Fine della trasmissione?”, Mimesis, Roma, Dicembre 2022, da me curato e con saggi di Gianni Biondi del Bambin Gesù, Ernesto Ugo Savona dell’Università Cattolica di Milano, Eugenio Gaudio, già Rettore Sapienza e attualmente Presidente della Fondazione Roma Sapienza, la ricerca degli elementi più rilevanti trattati secondo il modello tag cloud. L’obiettivo è una rilettura sinottica e comparativa delle ricerche, selezionando autori, protagonisti del dibattito, operatori sociali, policy makers e comunicatori. 3. Il focus progettuale consiste in una ricerca secondaria e nella riflessione su iniziative e sperimentazioni contro il disagio, soprattutto da parte di studiosi, esperti ed operatori sulle tematiche qui descritte, con un’attenzione specifica per la raccolta di informazioni su Corsi di formazione mirati alle criticità giovanili contemporanee incluse la preparazione e l’aggiornamento degli operatori. 4. Occorrerebbe aggiungere una Sezione che analizzi la letteratura di ricerca su Covid e guerra, nell’obiettivo di esaminare il dividendo di impatto sull’aumento della paura e delle conseguenti forme di autoemarginazione). 5. L’interfaccia naturale di una Ricerca come questa è la dimensione istituzionale e politica. L’obiettivo è quello di produrre brevi Report per Istituzioni ed Enti governativi su singoli interventi prospettabili. 6. Il materiale sarà tuttavia finalizzato anche ad un coinvolgimento dei media e della comunicazione digitale, in un’ottica di disseminazione scientifica e operativa. Riassumendo, la Ricerca punta a uscire insieme dall’emergenza, nella piena consapevolezza che ragazzi e giovani hanno diritto ad un dividendo più decisivo di attenzione e di “cura”. Una descrizione sintetica dei passaggi della ricerca L’iniziativa intende rilanciare il ruolo e la forza delle Istituzioni educative (Scuola e Famiglia) quali soggetti strategici di riflessione e progettazione sul disagio giovanile, in un contesto più largo di socializzazione culturale alle iniziative formative prospettate o in atto. Ispirandoci alle tematiche sopra deline-
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