1-2 Gennaio Febbraio-2026

24 Anno LXXXIII Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2026 CULTURA E RICERCA DIDATTICA La didattica speciale e il pensiero di Vygotskij Strumenti per una scuola inclusiva e trasformativa Maria Laudando, Docente di Lettere In questo modo, ogni studente partecipa attivamente, apprende dal dialogo e sviluppa competenze oltre il proprio livello iniziale. Allo stesso modo, in attività di lettura e comprensione, l’insegnante può proporre mappe concettuali o domande guida per gli studenti con difficoltà linguistiche, mentre i compagni più esperti diventano mediatori del significato, mostrando concretamente come la mediazione sia il cuore dell’apprendimento. Vygotskij sottolinea inoltre l’importanza del linguaggio come strumento di pensiero: in classe, favorire discussioni, narrazioni e dialoghi strutturati non solo aiuta a comprendere contenuti complessi, ma sostiene anche lo sviluppo delle capacità di autoregolazione, di pianificazione e di problem solving. La didattica speciale rappresenta oggi uno dei cardini fondamentali per una scuola inclusiva, capace di valorizzare ogni studente nelle sue potenzialità e di garantire un apprendimento reale, centrato sulla persona. Non si tratta semplicemente di offrire sostegno agli alunni con bisogni educativi particolari, ma di ripensare l’intero atto educativo, ponendo al centro l’idea che l’apprendimento sia un processo sociale e mediato. Come, d’altra parte, è indicato dal grande pedagogista e psicologo russo Lev Vygotskij. Vygotskij. Egli ci insegna che lo sviluppo cognitivo non è un processo isolato, ma nasce dall’interazione con altri individui e con strumenti culturali, e che ciò che l’alunno può raggiungere con il supporto di un adulto o di un pari competente supera ciò che potrebbe fare autonomamente. Questa prospettiva, nota come Zona di Sviluppo Prossimale (1), costituisce un punto di riferimento imprescindibile per la progettazione di percorsi didattici personalizzati e inclusivi. In una classe di scuola primaria, per esempio, un insegnante che osserva un gruppo di alunni affrontare problemi matematici può applicare i principi vygotskiani offrendo suggerimenti mirati a chi fatica, stimolando la riflessione collettiva e incoraggiando i pari più avanzati a spiegare il loro ragionamento. (1) ZSP. conosciuta anche come ZPD Zone proximal development

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