Gennaio-Febbraio 2020
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2020 33 zo per conoscere continuamente i risul- tati raggiunti; l’aumento dell’efficienza e della funzionalità delle difese perché, seguendo la legge del successo all’interno del gruppo, verranno ad essere potenziati quei meccanismi che hanno determinato un effetto positivo, e verranno abbando- nati quelli che al contrario avevano fallito il loro scopo; l’influenza sul ritmo dello sviluppo intellettivo per il rapporto che esiste tra processi intellettivi e linguag- gio, e tra il linguaggio e la comunicazione che nel gruppo è potenziata; la matura- zione affettiva facilitata nel gruppo ri- spetto alla condizione isolata (5) . Il gruppo dei pari, tra conformismo e autonomia, è la regione di transizione tra l’infanzia e il mondo degli adulti sul piano affettivo, cognitivo e sociale in cui prevale la partecipazione e l’interazione sociale at- traverso cui sperimentare la complessità del vivere quotidiano in uno stato di benessere e accettazione. Il gruppo è sempre fonte di informazioni credibili, dona al preadolescen- te-adolescente lo spazio di sicurezza e di controllo per l’azione, per testare l’onnipo- tenza e l’egocentrismo che governano il suo pensiero, per superare l’incertezza attraver- so la discussione, il confronto, lo scambio. La conquista dell’identità è protetta dall’in- terazione nell’ambito della quale calibrare il decentramento e protendere all’integrazio- ne dei punti di vista, passando magari anche per l’accettazione passiva, il conformismo ma ricercando i propri schemi cognitivi, af- fettivi e sociali e affermando attivamente le proprie diversità, la propria identità. Il gruppo può essere uno strumento di for- mazione complessa e completa che riesce a valorizzare sia la dimensione individuale fa- vorendo lo sviluppo intraindividuale caro a Piaget attraverso il riconoscimento del valo- re del singolo, delle sue potenzialità, delle sue idee, dei suoi sforzi; sia la dimensione intersoggettiva, che valorizza lo sviluppo in- terpersonale caro a Vygotskij, la molteplicità delle idee, le differenze, l’interdipendenza e alimenta il confronto e la negoziazione; la dimensione cooperativa che come abilità appresa valorizza gli sforzi, è finalizzata ad tica attiva e partecipativa, che riconosce il protagonismo degli studenti e le risorse indi- viduali e collettive che il processo di appren- dimento può elicitare a vantaggio di tutti. Il gruppo, l’adolescenza e la PE Uno dei cambiamenti di maggiore pre- gnanza che interviene in fase adolescenziale riguarda l’ambito sociale e le attenzioni che il preadolescente-adolescente rivolge al gruppo dei pari, da considerare una totalità dinamica in cui il tutto è differente dalla somma delle parti . A K. Lewin si deve il concetto di dinami- ca di gruppo con cui indica la costellazione di relazioni che caratterizzano un gruppo e ne influenzano lo sviluppo, organizzando as- sestamenti ed eccitazioni che investono sia i singoli che l’intero gruppo. Le caratteristiche ascrivibili a ogni gruppo, che lo rendono un concetto particolarmente significativo ai no- stri fini, ritroviamo: • il senso di appartenenza generato dai pro- cessi di identificazione e dall’omogeneità cui tende il gruppo, che facilita il senso di riconoscimento dell’altro e quindi di sé; • l’interdipendenza che influenza le relazio- ni e il processo di crescita, gli atteggia- menti, i comportamenti, il linguaggio; • la coesione di gruppo, il grado di solida- rietà tra i componenti che riceve e si nu- tre di fattori emotivi positivi e negativi; incoraggia la cooperazione e la suprema- zia degli obiettivi collettivi su quelli indi- viduali; • la differenziazione dei ruoli e il riconosci- mento della leadership il cui stile (autori- tario, democratico, permissivo) orienta la vita del gruppo; • la socializzazione, i cui fini sono il raggiun- gimento di un livello di sicurezza garanti- to dall’appartenenza al gruppo che con- sente, con la sua protezione, di rischiare senza troppa ansia anche in terreni mai esperiti; il controllo della dinamica della colpa che è più facile da gestire perché diluita tra i membri; l’accelerazione dei processi di apprendimento perché il grup- po serve da feedback continuo mediante il paragone con gli altri, e quindi come mez- (5) U mberto G alimberti , L’ospite inquietante, Feltrinelli , Milano, 2007.
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=