La Scuola e l'Uomo - n. 11-12 - Novembre-Dicembre 2022

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIX- Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2022 2 E d i t o r i a l e in contingenze particolari, ponendo l’attenzione ad una «precisa deontologia professionale ancorata a scelte fondate su valori etici, costituzionali, democratici, partecipativi, politici». In questi ultimi anni il Ministero ha palesemente posto l’accento sulla necessità di una più adeguata qualificazione del personale dell’istruzione. La L. 107 del 13.07.2015, al comma 124 dell’unico articolo che la costituisce, pone come uno dei punti più importanti la «formazione in servizio» dei docenti definendola «obbligatoria, permanente e strutturale» e, pertanto, come funzione fondante della professionalità docente. La Legge asserisce che le attività formative «sono definite dalle singole istituzioni scolastiche in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa e con i risultati emersi dai piani di miglioramento delle istituzioni scolastiche». Esse sono un diritto-dovere e costituiscono un importante strumento di crescita finalizzata alla promozione della cultura dell’innovazione sostenendo progetti di ricerca e di sperimentazione. Sarebbe utile lo svolgimento dei compiti connessi con la funzione di docente e con l’organizzazione scolastica, con padronanza consapevole e deontologia professionale, merita di essere valorizzato. Si spera che questo possa essere il riferimento per le previste figure di sistema che aprano anche una possibilità di carriera. Per motivare e aumentare la produttività anche con nuove competenze richieste dal contesto sociale in rapido mutamento, l’UCIIM, soprattutto a livello periferico, si è impegnata nell’organizzazione di corsi, seminari, workshop, laboratori, webinar rivolti a docenti e dirigenti, sperimentando e utilizzando negli ultimi anni le modalità on-line. A livello nazionale, previ periodi di opportuna formazione, è stato istituito un Albo formatori per rendere anche un servizio alle scuole di tutto il territorio nazionale. I Corsi propriamente UCIIM, moltissimi gratuiti, organizzati conformemente alle indicazioni ministeriali, sono stati in gran parte inseriti sulla piattaforma S.O.F.I.A. e delle loro applicazioni, di decodificare e utilizzare nuovi linguaggi. Molti profeti di sventura blaterano che la nostra scuola va sempre peggio e che i giovani di oggi sono dissennati ed irresponsabili; noi da cristiani, muniti di quella speranza che non delude, non possiamo non evidenziare che proprio nel momento cruciale della pandemia la scuola ha tenuto duro e i docenti hanno fatto di tutto per fronteggiare le notevoli difficoltà e raggiungere al meglio i propri studenti; per quanto riguarda i giovani dovremmo poi considerare il contesto deprivato di valori che li circonda, che noi adulti abbiamo preparato per loro, e come essi non rispondano a sollecitazioni banali e ripetitive ma esigano attenzione, ascolto, stimoli forti e significativi per destare il loro entusiastico impegno. Occorre allora mettere insieme tutte le energie valide e responsabilizzare in particolare coloro che hanno scelto l’educazione come impegno prioritario, affinché si prodighino seriamente in quest’opera di notevole portata umana e civile, recuperando senso sociale, spirito di corpo, desiderio di formazione adeguata ai bisogni. Nella storia della pedagogia l’ideale greco della paideia si è poi identificato con quello latino di humanitas, tradotto in tempi più recenti nel personalismo cristiano. «Una Scuola per l’Uomo» è il motto proclamato anche dal titolo della nostra rivista; per realizzarla è richiesta una professionalità qualificata strettamente connessa con le finalità specifiche e la capacità di individuare metodologie e tecniche con consapevolezza. La formazione e l’UCIIM Durante l’impegno di 15 lustri, l’UCIIM ha accompagnato e sostenuto la scuola italiana con studi, ricerche e sperimentazioni preliminari e contestuali alle varie riforme che hanno segnato lo sviluppo sociale del nostro Paese. Non si ravvisa discontinuità alcuna nel servizio di formazione e di aggiornamento delle generazioni di docenti e dirigenti, alzando il tono accorato di preoccupazione

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