LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIX- Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2022 13 Il primo livello è personale e riguarda i temi dell’amicizia o dell’alimentazione, della salute o la lotta alle dipendenze, del bullismo e del cyberbullismo. Sono solo degli esempi che impattano sulla vita dei singoli alunni e delle loro famiglie. Il secondo livello focalizza i temi della partecipazione democratica. Sono i temi legati alle attività e agli impegni di cittadinanza attiva sia all’interno dell’istituzione scolastica, ma soprattutto ed in particolare, all’esterno come ad esempio l’impegno nell’associazionismo e del volontariato, nelle reti territoriali da identificare, nel costruire e alimentare competenze di cittadinanza attiva, il rispetto delle regole e la lotta alla criminalità organizzata. Un esempio sono i progetti di «educazione alla legalità» nei territori dove sono presenti e agiscono le associazioni mafiose. Infine, un terzo ed ultimo livello di impatto della nuova disciplina è sul modello di sviluppo economico e di organizzazione sociale da costruire per il futuro. Le tematiche di riferimento sono lo sviluppo sostenibile e la cittadinanza digitale. Un esempio per tutti sono le tematiche legate all’economia circolare e/o al risparmio energetico. Si tratta di fare ad ogni livello istituzionale riflessioni sui «risultati sociali» ottenuti dalle iniziative delle istituzioni scolastiche nei territori dopo aver iniettato conoscenze e competenze specifiche di cittadinanza attiva. Queste «misurazioni» sono ancora «poco» pensate, strutturate e sperimentate oggi, ma non sono riflessioni secondarie per la costruzione di una convivenza tra cittadini accomunati da un comune destino, da un futuro che attende tutti. • Il profilo di competenza di «educazione civica» Il testo che viene proposto è un contributo al «cantiere» dell’educazione civica. Le linee guida prevedono lo sviluppo di tre tematiche: la Costituzione, lo Sviluppo sostenibile, la Cittadinanza digitale. Per creare il profilo disciplinare di Educazione Civica è necessario individuare per ciascuna tematica tre «Macro-abilità» caratterizzanti la tematica. Le competenze da acquisire e descritte nel profilo in uscita di educazione civica sono definite da tre ambiti di competenza competenze per la comprensione, l’elaborazione ed infine l’adozione di comportamenti adeguati nella vita personale, relazionale e professionale. Questa nuova disciplina ha anch’essa effetti nella vita degli studenti e nel territorio dove essi vivono, soprattutto nella creazione di una cultura di cittadinanza attiva orientata alla partecipazione politica e sociale, senza dimenticare la sostenibilità dello sviluppo economico e all’utilizzo consapevole del digitale. L’educazione civica così com’è stata proposta dal legislatore intende porre all’attenzione del mondo della scuola le tematiche della persona, della convivenza e della cittadinanza, della legalità, di un nuovo modello di sviluppo, della rivoluzione digitale, il diritto allo studio, il rispetto delle donne. Temi presenti nella Costituzione italiana. I contenuti proposti, nel curricolo di educazione civica, hanno dunque un impatto che va, da subito, ben oltre le aule scolastiche e giunge a toccare la vita degli studenti e delle comunità nelle quali essi vivono. Quando si parla di «impatto sociale» si vogliono identificare le ricadute, dirette ed indirette, nel medio e nel lungo periodo, che un’azione, in questo caso l’azione educativa e formativa della scuola, produce nella società ed in particolare nella comunità dove l’alunno vive e si relaziona (e non solo in ambito locale). L’impatto sociale ha presente, e quindi valuta, le conseguenze e i cambiamenti prodotti dall’azione formativa dell’istituzione scolastica ha non solo (e non tanto) sugli studenti e la loro vita di relazione con gli amici o in famiglia, ma soprattutto i mutamenti nei loro comportamenti quotidiani più semplici ed elementari come «non gettare le carte in terra»… o l’uso dei «social media» ed ancora nel far bene la «raccolta differenziata»… o che avvengono nell’ambiente comunitaria con eventi e iniziative tese alla valorizzazione del territorio e dei prodotti locali, nell’ambiente culturale e socioeconomico del territorio e nazionale. Misurare l’impatto sociale della nuova disciplina implica un’attenzione particolare per comprendere i cambiamenti che possono avvenire a tre diversi livelli: a) personale, b) partecipazione democratica, ed infine di c) sviluppo economico.
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