La Scuola e l'Uomo - n. 11-12 Novembre-Dicembre 2021
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2021 5 credenti di altre religioni ed i non credenti e raccogliere le sollecitazioni che provengono dalla società e dalla cultura contemporanea. Forse più di molti altri potremmo immergerci nella vita reale e rispondere a delle domande importanti: quali sono i bisogni e le attese spirituali delle nuove generazioni? Che cosa si aspettano dalla Chiesa? Cosa fare per ren- dere il mondo più bello ed abitabile?». È necessario che anche le nostre associa- zioni laicali di insegnanti assumano alcuni comportamenti sinodali. Prima di tutto occorre prendere coscien- za della nostra storia, dei suoi fondatori, del cammino ecclesiale dagli inizi fino ad oggi. Siamo consapevoli che la pandemia ha inde- bolito le nostre associazioni e creato isola- mento, disgregazione, e tensioni, ma ha an- che fatto emergere il desiderio di relazioni profonde e rigeneranti. Un cammino di sino- dalità ci può aiutare a realizzarle. Per questo occorre tenere contatti con tutti gli associati, in modo da conoscerci ed apprezzare tutto ciò che vi è di positivo nel nostro lavoro. Le infor- mazioni devono correre dal centro alla periferia e dalla periferia al cen- tro, per valorizzare le tante iniziative che si prendono a livello loca- le e centrale. È assoluta- mente da evitare l’iso- lamento, il rinchiudersi nella propria torre. Dobbiamo rimetterci in moto camminando in- sieme, vivendo quello che sentiamo e che fac- ciamo, spinti dal nostro carisma ecclesiale spe- cifico, prendere iniziati- ve per fare qualcosa in- sieme sia a livello locale che centrale, online e quando è possibile in presenza. Se riusciremo ad individuare i nostri punti di forza e debolez- za, potremo insieme fare dei passi in avanti. È indispensabile infine inserirsi nella Chiesa locale, conoscere le diverse realtà ec- clesiali operanti sul territorio, stabilire con esse rapporti di reciproca collaborazione. Ma soprattutto siamo chiamati ad opera- re con serenità e semplicità nel mondo della scuola, ascoltando quello che gli alunni diret- tamente ed indirettamente ci propongono. Noi abbiamo la possibilità di incontrare tut- ti i giovani, nessuno escluso. Non è cosa da poco: la scuola è per noi il nostro ambiente missionario! «Crediamo infatti che anche oggi Dio parla alla Chiesa e al mondo attraverso i giovani, la loro creatività e il loro impegno, come pure le loro sofferenze e le loro richieste di aiuto. Con loro possiamo leggere più profeticamen- te la nostra epoca e riconoscere i segni dei tempi; per questo i giovani sono uno dei «luo- ghi teologici» in cui il Signore ci fa conoscere alcune delle sue attese e sfide per costruire il domani». (Documento finale del Sinodo dei giovani, n. 64) S p i r i t u a l i t à
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=