La Scuola e l'Uomo - n. 11-12 Novembre-Dicembre 2021

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2021 4 Padre Giuseppe Oddone, Consulente ecclesiastico nazionale UCIIM Spi r i tual i tà C ome cristiani siamo tutti invitati a par- tecipare al cammino sinodale, aderendo al percorso proposto da Papa Francesco nel documento preparatorio per il Sinodo dei Vescovi previsto nel mese di ottobre del 2023: « Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione, missione ». Si tratta del terzo sinodo dei Vescovi indet- to da Papa Francesco, che vuole una Chiesa in ascolto dei problemi del mondo contempo- raneo, ove tutti sono invitati a partecipare e a dare il loro contributo, per poter propor- re in modo più attento ai segni dei tempi il messaggio del Vangelo. Il primo Sinodo (4-25 ottobre 2015) aveva per tema La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo ed ha trovato la sua sintesi nella esortazione apostolica Amoris Laetitia ; il sinodo successivo (3-28 ottobre 2018) ha avuto come tema I giovani, la fede e il discernimento vocazionale ed il lavoro sinodale è stato riassunto nella bella esorta- zione rivolta in particolare ai giovani Christus vivit . Il Sinodo attuale, che si è avviato per la Chiesa universale, si svilupperà, come è avve- nuto per i sinodi precedenti, in varie tappe. Si comincia con una fase di sensibilizzazio- ne, fatta di dialogo e di ascolto nelle varie diocesi, parrocchie e nei gruppi ecclesiali in modo da coinvolgere il maggior numero di persone, con un’attenzione particolare non solo ai compagni di viaggio, ma anche a chi è lontano dalla Chiesa, alle periferie ed agli emarginati. L’obiettivo è appunto quello di cammina- re insieme nella fede e nella fraternità, evi- tando divisioni ed isolamento, guardando al futuro, in spirito di comunione, partecipazio- ne, missione. Il confronto, il dibattito di idee devono portare ad una sintesi costruttiva e condivisa. In questo percorso il rischio è costituito da alcuni atteggiamenti che ci allontanano dal traguardo che ci è proposto. Sono il forma- lismo, il fare perché è una cosa prescritta, quasi un adempimento burocratico; l’intel- lettualismo, ossia il proporre dispute, teo- rie, costruzioni ideologiche che non incidono sulla realtà; dall’immobilismo, dalla volontà consapevole o inconscia di non cambiare nul- la perché si è sempre fatto così. Facciamo pertanto nostro il metodo di consultazione capillare proposto dal Sinodo dei Vescovi, che prevede anche il coinvolgi- mento di associazioni e movimenti laicali, di scuole e di università. Dobbiamo pertanto formarci alla sinodali- tà, termine ecclesiale che significa cammino comune, partecipazione e coinvolgimento. È questo il modo di essere credenti che Dio si aspetta dalla Chiesa del terzo millennio, ci ha ripetuto in più occasioni Papa Francesco. È un processo di conversione pastorale e mis- sionaria sempre in atto. Tutti siamo chiamati, in virtù del nostro battesimo, a partecipa- re concretamente alla vita della Chiesa, ad ascoltarci l’un l’altro, a leggere i segni dei tempi, a tessere relazioni umane più profon- de, a costruire ponti, a percepire i suggeri- menti dello Spirito di Dio. La spiritualità del camminare insieme de- ve diventare per noi il principio educativo per la formazione umana del cristiano, della famiglia, della comunità, compresa quella scolastica. Anche il mondo della scuola infatti può da- re un suo contributo specifico, anzi è per così dire un osservatorio privilegiato, perché ri- specchia la situazione della vita reale. In essa ad esempio si incontrano numerosi compagni di viaggio ed è possibile ascoltare i giovani, i IL NOSTRO CAMMINO SINODALE

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