La Scuola e l'Uomo - n. 11-12 Novembre-Dicembre 2021

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2021 2 E d i t o r i a l e gli alunni con BES o DSA). La DDI (Didattica Digitale Integrata) è una forma di didattica che non si svolge unicamente online . Essa alterna lezioni sulle piattaforme digitali con attività che si svolgono in presenza. Non è un’idea totalmente nuova nel mondo della didattica digitale (spesso si trova in lettera- tura una definizione di una analoga tipologia di formazione con il nome « blended ») ma si- curamente le dinamiche che si sono messe in atto durante la pandemia hanno accelera- to l’adozione di tale tipologia di erogazione delle attività formative e hanno costretto gli operatori della scuola ad adottare in maniera massiva le metodologie e gli strumenti pecu- liari di tale approccio. Per venire incontro alle crescenti esigenze delle scuole di ogni ordine e grado il MIUR ha elaborato di recente delle linee guida spe- cifiche per queste due nuove metodologie didattiche. Tale documento ha inteso fornire alle scuole degli strumenti operativi per ana- lizzare i fabbisogni (in particolare di connettività e strumenti tecnologi- ci) e di individuare in maniera ef- ficace gli obiettivi da seguire, con particolare attenzione alle esigenze degli alunni più fragili. Particolare attenzione è posta al tema proget- tazione della didattica in modalità digitale, che deve «tenere conto del contesto e assicurare la sostenibilità delle attività proposte e un gene- rale livello di inclusivita, evitando che i contenuti e le metodologie si- ano la mera trasposizione di quanto solitamente viene svolto in presen- za». Il documento evidenzia anche «le implicazioni etiche poste dall’uso delle nuove tecnologie e della rete» e sottolinea l’importanza delle «norme di comportamen- to da tenere durante i collegamenti da parte di tutte le componenti della comunita sco- lastica relativamente al rispetto dell’altro, alla condivisione di documenti e alla tutela dei dati personali e alle particolari categorie di dati (ex. dati sensibili)». Infine, sottoli- nea che le istituzioni scolastiche «dovranno porre particolare attenzione alla formazione cente sviluppo del paradigma del cloud com- puting , ovvero di tutte quelle tecnologie che permettono di utilizzare risorse remote come se fossero locali, secondo un nuovo modello di fruizione « on-demand ». Un’accelerazione importante alla diffusione del cloud compu- ting è stata data dalla ampia diffusione dei dispositivi mobili come smartphone e tablet che hanno creato un nuovo modello di utiliz- zo denominato BYOD (acronimo di Bring Your Own Device , letteralmente «porta il tuo di- spositivo») che ha favorito ulteriormente i cambiamenti in atto. Il risultato di questi cambiamenti nel contesto scolastico sono ad esempio la DAD (Didattica a Distanza) e la DDI (Didattica Digitale Integrata). Si tratta di due nuove metodologie didattiche che si basano sull’uso del digitale all’interno del sistema scolasti- co. La DAD (Didattica a Distanza) è una tipo- logia innovativa di insegnamento e apprendi- mento che non richiede la presenza a scuola degli studenti e degli insegnanti, ma avviene online, spesso all’interno di un’aula virtuale, con l’uso di strumenti digitali. Sicuramente lo strumento più comune in tale ambito è la videoconferenza ma va ricordato che ci so- no tanti altri strumenti che consentono l’e- rogazione di attività didattiche in modalità sincrona o asincrona. La DAD ha consentito di mettere in atto nuovi ruoli e modelli edu- cativi, sebbene allo stesso tempo ha fatto emergere alcune criticità (in particolare per

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