La Scuola e l'Uomo - n. 11-12 Novembre-Dicembre 2021
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2021 23 La scuola può sensibilizzare a volte anche con la semplice visione di un film che affronta determinate tematiche in maniera elegante e delicata. The Danish Girl è un ottimo esempio di film educativo che vuole dare un messaggio potente, che di questi tempi, soprattutto nel nostro paese, ha bisogno di fare ancora molta strada. Si parla molto di diritti LGBT, ma nono- stante le parole spese, ben poche persone hanno veramente chiaro cosa significhi esse- re una persona transgender e Hollywood sta iniziando a dare voce a questa necessità di chiarezza. Gli ostacoli da superare sono ancora tanti: nell’ambito della salute mentale, purtroppo ancora oggi, il personale sanitario non è suf- ficientemente istruito relativamente a questa tematica. Un altro tema molto complesso da affron- tare è quello dell’omogenitorialità, a cui è legata l’impossibilità biologica di concepire autonomamente un figlio. In Italia le coppie omosessuali non sono riconosciute come famiglia e non sono legit- timate ad avere figli: si tende a considerare i figli di coppie omosessuali svantaggiati rispet- to a quelli figli di coppie etero. Il nostro articolo vuole esporre il tema da un punto scientifico, senza alcun giudizio re - ligioso o etico. Siamo convinti che sia doveroso informare coerentemente i lettori. Due sono gli obiettivi a cui la promozio- ne della salute, nel contesto scolastico, deve mirare: sviluppare conoscenze e competen- ze in ambito cognitivo, personale, sociale e comportamentale e creare le condizioni per migliorare il rendimento scolastico. L’omofobia e il pregiudizio anti-gay osta- colano la formazione di un adolescente che, già si sente sbagliato e, per timore di essere giudicato negativamente, interiorizza l’omo- fobia, non accettando la propria sessualità, con conseguenti sensi di colpa e lo sviluppo di numerosi problemi a livello psicologico e sessuale. La scuola e il gruppo dei pari rivestono un’influenza notevole sulla formazione dell’i- dentità sessuale e dell’autostima . Il disegno di legge Zan bocciato in Sena- to prevedeva anche l’istituzione il 17 maggio della giornata nazionale contro l’omofobia, dedicata alla promozione della cultura del ri- spetto e dell’inclusione nonché al contrasto dei pregiudizi, delle discriminazioni. Le scuole di ogni ordine e grado, comun- que, dovrebbero inserire nella propria offer- ta formativa programmi di sensibilizzazione a questo tipo di discriminazioni. Nel provvedimento era previsto anche lo stanziamento di 4 milioni di euro all’anno per i centri contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere, per prestare assistenza legale, sanitaria, psi- cologica, e anche vitto e alloggio alle vittime dei reati di odio e discriminazione. Ada Gasparini: ricordi Ada Gasparini, mancata recentemente, è stata una figura significativa per la nostra Unione, infatti, aveva conosciuto Gesuldo Nosengo e lavorato con lui in UCIIM. Per questioni anagrafiche persone che hanno avuto queste esperienze diventano sempre più rare e pertanto ci sembra doveroso ricor- darle con un umano legame con la nostra storia associativa. Come Professoressa di storia e filosofia, è stata docente di riferimento per generazioni di studenti e docenti. Insegnante di straordinaria cultura, passione educativa e un forte senso del dovere, mani- festava il forte senso civico soprattutto nel suo impegno negli organi collegiali. Fedele agli insegna- menti di Nosengo, credeva molto nella partecipazione democratica alla vita della scuola in tutte le sue componenti. Durante la sua presidenza del Consiglio del XVII Distretto anticipando i tempi realizzò importanti iniziative a favore, tra l’altro, del diritto allo studio, orientamento, contrasto alla dispersione, educazione permanente, educazione alla legalità, stradale, inserimento di alunni con disabilità. Presidente e anima della sezione UCIIM di Trieste per moltissimi anni, è stata anche in tempi difficili presidente del CIF triestino, animatrice del Catechismo di strada, docente presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose e membro attivo del Forum delle Associazioni familiari FVG. Animata da fede profonda, amore per la professione, passione civile, vera vocazione educativa, Ada Gasparini è stata figura di spicco nella vita scolastica triestina e nella nostra Unione. (I soci della sezione UCIIM di Trieste)
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