La Scuola e l'Uomo - n. 11-12 Novembre-Dicembre 2021

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2021 20 scuola da parte della società e delle istitu- zioni implica prendere coscienza del ruolo prezioso e insostituibile che gli insegnan- ti svolgono e diffondere consenso nei loro confronti, incrementando l’attenzione al benessere di chi opera in campo educativo, che non è disgiunto da quello degli alunni. Dalle parole ai fatti? La mancanza di speranza è da combat- tere. Non c’è una bacchetta magica, ma si possono adottare strategie collettive e indi- viduali. L’approccio deve essere necessaria- mente multidimensionale, implica prendere in esame più fattori e a più livelli. Non bastano belle parole; si possono at- tuare strategie all’interno e all’esterno del- la scuola per valorizzare la figura docente e tutelare la salute dell’insegnante. Concludendo, una chat dice: «Continuia- mo a sostenerci, magari raccontando buone pratiche»; l’UCIIM raccoglie volentieri que- sta proposta. Infatti resistono colleghi sod- disfatti del proprio lavoro, orgogliosi e con- sapevoli della grandezza del loro compito. Sarà interessante scoprire quali strategie adottano gli insegnanti più resilienti, capa- ci di dare il meglio di sé, ad esempio nella difficile arte di ascoltare i loro alunni anche quando non parlano. Può essere di supporto un forte senso di appartenenza alla catego- ria, insieme con la creazione di opportunità di confronto, di approfondimento, di dialo- go e di mutuo aiuto. Un’altra chat dice: «Grazie, facciamo rete nell’associazione» e noi auspichiamo che questo abbia luogo; l’associazionismo è una comunità di pratica, una sede privilegia- ta di condivisione in presenza e online, per elaborare e richiedere misure che contribu- iscano ad elevare la dignità professionale, una delle forme per mobilitarsi e sollecitare miglioramenti istituzionali. In un ambiente collaborativo ognuno può offrire e ricevere competenze, stima e fiducia, rassicurazio - ne e appoggio per individuare ed affrontare meglio gli ostacoli. colleghi, le esperienze precedenti, la resi- stenza generale verso lo stress e le frustra- zioni, la qualità della vita fuori della scuola, l’ambiente sociale nel quale si vive, le vi- cende private. Atteggiamenti costruttivi nel prevenire e combattere il disagio sono: prendere co- scienza dei pregi della professione docente (come la constatazione della sicurezza del posto di lavoro, il confronto con le difficoltà di altre situazioni lavorative), arricchire la vita di relazione, visto che la solitudine ren- de più vulnerabili, contribuire a creare am- bienti decorosi ed accoglienti, saper dare un termine ai propri impegni, anche se è diffici - le; se non può dedicarsi a un hobby, almeno l’insegnante dovrebbe crearsi lo spazio per fare regolarmente sport individualmente o in gruppo, mettendo in pratica il principio mens sana in corpore sano . 5. C’è una stretta relazione tra meccani- smi di esaurimento personale e contesto in cui si inseriscono. Fra i fattori usuranti della professione, oltre all’alta tensione nervosa necessaria per condurre una scolaresca, in- cidono i rapporti sociali in tutte le direzioni. Il disagio dovuto alle c omponenti relazio- nali ha un alto peso sul malessere: da rap- porti mal posti con colleghi, superiori e fa- miglie, a vere e proprie forme di mobbing e perfino di violenza. Spesso hanno luogo for - me insoddisfacenti di collaborazione, tanto che l’interazione tra colleghi rappresenta spesso una situazione di «sostegno negativo di apatia e di sfiducia», anziché trasmettere speranza e atteggiamenti positivi. Fra le misure che gli insegnanti possono adottare si colloca sia l’impegno nel rin- forzare la resilienza, cioè la capacità di reagire in modo costruttivo alle difficoltà , mantenendo un atteggiamento di fiducia nella propria abilità di risolvere i problemi, sia lo sforzo di innovazione costruttiva. Non bastano iniziative come «la settimana della gentilezza» (5), ma è senz’altro una delle buone pratiche da tener presenti per inno- vazioni sistematiche. Essere consapevoli dell’importanza della (5) «La settimana della gentilezza» http://www.settimanadellagentilezza.it https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfNLnU50A0C-rZ5W0M7h79LZPNIsMqmOYAJwQsIKOLGS1_dkg/ viewform

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