La Scuola e l'Uomo - n. 11-12 Novembre-Dicembre 2021

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2021 17 L’ Associazione professionale UCIIM (Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi) ha organizzato un incontro pub- blico on line sul disagio che si vive in mol- ti casi nella scuola; esperto è stato il dott. Vittorio Lodolo D’Oria, già medico INPDAP del Collegio Medico delle ASL di Milano per il riconoscimento dell’inabilità al lavoro, e autore di molti studi sul burnout degli inse- gnanti. Intento dell’incontro è stato esaminare sotto l’aspetto medico le principali cause e conseguenze del burnout per contribui- re a combattere ed a prevenire i rischi di stress lavoro correlato di docenti e dirigen- ti. L’opera educativa è talmente delicata, che anche forme leggere di esaurimento o di depressione si rivelano deleterie e possono provocare effetti a catena. Nel loro percorso di apprendimento e di crescita il benessere e la salute degli inse- gnanti sono di importanza basilare, se si pen- sa che proprio l’incontro fra persone rappre- senta un aspetto portante di tutta l’opera formativa; il malessere degli educatori ha effetti perversi non solo su di loro, ma an- che sulla qualità della loro opera, sulla loro vita privata e su coloro che sono destinatari dei loro servizi. Gli alunni hanno bisogno di motivazione, del supporto e della stima dei loro insegnanti, e questo è possibile solo se chi insegna è in condizioni di serenità. Si constata che le fatiche degli insegnanti e la difficoltà del loro compito sono forte - mente sottostimati. L’insegnamento è una professione usurante; non solo c’è un so- vraccarico di lavoro, ma anche un sovrac- carico emotivo e motivazionale, che incide sulla salute mentale e fisica dei protagoni - sti. Oltre a quello di insegnare un insegnan- te riveste una molteplicità di ruoli, rispetto agli alunni, alle loro famiglie, alle autori- tà scolastiche ed all’opinione pubblica. Un intervento in chat ricorda: «non è tanto stressante l’insegnamento ma tutte le in- combenze di contorno». Infatti, una ricerca commissionata dalla Giunta della Provincia Autonoma di Bolzano stima in oltre 1600 ore annue il lavoro sommerso degli insegnan- ti (almeno 800 euro mensili). Lo studio (1) è stato effettuato su un campione di 5.200 docenti, sul totale di 7.400 nel 2005, e nel frattempo gli impegni si sono moltiplicati. Peggiorano la situazione il basso ricono- scimento sociale da parte delle famiglie e della società, la sottovalutazione generale del ruolo dell’insegnante. Nel periodo di pandemia, gli insegnanti hanno reagito e stanno reagendo con abne- gazione e professionalità a istanze di lavoro accresciute, dalle sfide digitali nel difficile telelavoro, alle disparità di apprendimento dei discenti, alla preoccupazione per il loro stato d’animo. Docenti e dirigenti sono in prima linea e sono fortemente impegnati ora a ricostruire una nuova situazione edu- cativa in presenza. Il dott. Lodolo D’Oria lamenta che le ri- forme della scuola non hanno mai dedicato attenzione alla realtà dei docenti, infatti non sono migliorati fattori come: prestigio, RISCHIO BURNOUT PER INSEGNANTI E DIRIGENTI? Olga Bombardelli, Formatrice e Presidente sezionale UCIIM Trento (1) Studio sull’«Orario e carico di lavoro degli insegnanti in Provincia di Bolzano». https://www.provincia.bz.it/ lavoro-economia/lavoro/news.asp?aktuelles_action=4&aktuelles_article_id=123296 (2) Solo le maestre della scuola dell’Infanzia possono usufruire da qualche anno delle agevolazioni assegnate ai lavori gravosi in relazione alle pensioni. Restano fuori i docenti delle scuole elementari e delle scuole secondarie di I e II grado.

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