Un nuovo umanesimo per evitare un disastro educativo

5 curare la società disastrata dalla guerra, l’ha fatto durante tutti i quindici lustri trascorsi, da protagonista per certe riforme scolastiche, continuerà a farlo anche per il futuro, purché continui ad attivarsi perché i suoi soci siano dotati di «perfezione tecnico-professionale in prospettiva personalistica e societaria e di perfezione morale-religiosa in prospettiva di salvezza e apostolato», come ha scritto Nosengo, presentando l’UCIIM e le sue finalità a 152 Padri conciliari italiani durante il Concilio Vaticano II nel 1965. Formazione dei docenti, quindi, per formare meglio gli alunni, servendosi anche di tutti i mezzi che la scienza mette a disposizione, come i media e le nuove tecnologie. LA LEZIONE DELLA PANDEMIA. SUGGERIMENTI METODOLOGICI PER POSSIBILI ITINERARI DI RIFLESSIONE Marcella Paggetti Itinerari possibili Siamo immersi, non c’è dubbio, in un fluire di grandi trasformazioni culturali, socioeconomiche, politiche ed anche geostoriche: avvertiamo l’inadeguatezza dei vecchi paradigmi ad affrontare la quantità dei problemi straordinari che emergono con veemenza all’orizzonte delle nostre vite, senza aver ancora elaborato un assetto teorico e valoriale che ci permetta di affrontarli con efficacia. È pur vero che ormai da diverso tempo si parla, a vari livelli ed in diversi ambiti, della necessità di rifondare un nuovo umanesimo quasi a sottolineare che buona parte dei problemi che stiamo vivendo sono la conseguenza dei comportamenti di una umanità che ha smarrito la propria identità e ha un disperato bisogno di fermarsi a riflettere per ritrovare sé stessa e scegliere la giusta via da percorrere. Anche io sento il dovere di fare un tratto di strada in tale direzione con l’obiettivo di offrire un semplice contributo di riflessione. Parole e significati Come premessa indispensabile per l’individuazione di un corretto metodo di indagine, ritengo utile chiarire il significato che l’espressione nuovo umanesimo, di cui intendo occuparmi, può veicolare. Mi sembra necessario, cioè, stabilire che cosa significhi parlare di Umanesimo e in che senso questo possa e debba essere nuovo. Il termine Umanesimo, propriamente indica il movimento culturale che, iniziato nella seconda metà del Trecento, si è affermato nel Quattrocento producendo quella grande fioritura di studi, definiti studia humanitatis, come i classici latini e greci, la storia, la filosofia, la filologia, ritenuti essenziali per la formazione dell’uomo. Alla base di tale movimento c’è, dunque, la convinzione che pur nel trascorrere dei secoli e nel mutare delle condizioni storiche, ci siano delle costanti che caratterizzano l’elevata dignità della natura umana.

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