Un nuovo umanesimo per evitare un disastro educativo

28 questa prospettiva dovrebbe diventare lo spazio in cui si fondano la capacità e gli stimoli per un’autoformazione, l’esperienza che spinge e favorisce una ricerca personale. UMANESIMO E RAPPORTO INTERGENERAZIONALE Tommasina Barillà L’Umanesimo è quel complesso movimento culturale che ha contribuito a mettere al centro del pensiero l’uomo e la sua attività ed ha avuto origine, molti anni fa, in seguito ai numerosi quesiti sulla condizione dell’essere umano e sul suo destino. Domande che sono riemerse in questo particolare momento in cui ci si trova a vivere un’avventura sconosciuta e incredibile. Da quasi due anni, ai pericoli che minacciavano l’umanità si è aggiunto un evento eccezionale, fuori da ogni previsione, che nessuno di noi avrebbe mai pensato o immaginato di poter vivere. È crollato il mito dell’invincibilità. La società odierna, contrassegnata da multietnicità, multiculturalità, multireligiosità e globalizzazione, pervasa da agnosticismo, ovvero da quell’atteggiamento con cui si sospende il giudizio rispetto a un problema, poiché non se ne ha, o non se ne può avere, sufficiente conoscenza, e da crescente indifferentismo etico e religioso, è esposta a conflitti epocali, oltre che alla decadenza della cultura e dei suoi valori. L’uomo si trova proiettato all’interno di una società che non ha tempo di ricordare e fare memoria, immerso in un presente che oblia dimensioni meno strumentali e maggiormente riflessive. Un contesto abitato da un pluralismo culturale divaricato e frammentato, poco dialogante e poco ragionevole, che mette in serio pericolo l’unità morale delle società civili e politiche, è uno degli ostacoli alla realizzazione del nuovo umanesimo. Inoltre, la società odierna influenza gli individui con le immagini fasulle create dai mass-media che propongono modelli e miti di potere e successo. Spesso, infatti, il potere, il successo, la notorietà, l’immagine sostituiscono il senso di dignità e il rispetto di sé e degli altri. Ciò comporta mancanza di umanità, caduta in una condizione di irrealtà, svalorizzazione dei sentimenti e soprattutto dell’empatia, sentimento chiave per la convivenza degli esseri umani. È necessario far crescere nella vita delle persone e nelle culture un nuovo umanesimo, contribuendo a mostrarne le condizioni di pensabilità e di realizzabilità affinché i singoli uomini e donne e le loro comunità sapranno coltivare le virtù morali e sociali in sé stessi e diffonderle nella società, cosicché vi siano davvero uomini nuovi e artefici di una nuova umanità. Occorre ristabilire il confronto e il dialogo intergenerazionale che rappresenta uno strumento non trascurabile per contrastare la crisi. È necessario insieme alle nuove generazioni mirare un unico obiettivo: l’umanizzazione della globalizzazione. Il contributo delle ultime generazioni alla storia umana si è concentrato essenzialmente nella sfera del benessere materiale attraverso la cultura digitale. Tale tendenza deve assolutamente continuare, nella misura in cui è necessario che tutti possano condividere tale benessere su basi sostenibili. Una cultura digitale è una cultura centrata sulla dignità dell’essere umano, promotrice di un nuovo umanesimo che si riappropria del precedente patrimonio culturale mentre lo traspone

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