25 COMUNICAZIONE SOCIALE E PROSPETTIVE DELLA SCUOLA Elia Centorbi Siamo nel mezzo di un cambiamento tecnologico dirompente, la rivoluzione digitale è in pieno svolgimento in tutte le sue componenti sociali economiche e tecnologiche. Siamo di fronte ad un susseguirsi di nuove idee e proposte che incidono profondamente sulla vita quotidiana di tutti noi: ricerca ed innovazione sono, infatti, i principali motori di sviluppo della società contemporanea. Essere connessi diventa sempre di più una condizione stabile e permanente. Si viaggia più velocemente al telefono che in aereo. Tempo e spazio mutano profondamente. Il linguaggio digitale è senza tempo. Conoscere il linguaggio digitale, servirsene naturalmente come è, diventa una modalità concreta di stare nella rete e di acquisirne le potenzialità. La formazione digitale e le pari opportunità nell’accesso divengono, dunque, nuovi diritti di cittadinanza non meno importanti di quelli tradizionali. È il tempo del dominio della simultaneità, ora che sono nati i supercomputer, il digitale sembra quasi l’arcano, il salto nell’utopia, il processo rivoluzionario della e nella comunicazione. La comunicazione sociale La comunicazione è la trasmissione di un significato da parte di una persona ad un’altra. Questa è la comunicazione in senso generale. Ora, che cosa è che caratterizza la comunicazione sociale rispetto alla comunicazione in generale, che è costitutiva dell’uomo in ogni epoca ed in ogni momento? Il fatto che distingue la comunicazione sociale dalle altre forme di comunicazione è che essa è diretta ad un pubblico vasto, eterogeneo, anonimo, in quanto la comunicazione non avviene direttamente, ma attraverso l'utilizzo di tecnologie informatiche. L'importanza dei mezzi di comunicazione sociale è straordinaria sia nella loro funzione di educazione sia in quella di manipolazione. Le conseguenze della comunicazione di massa sono molteplici, alcune positive, ma in gran parte sono negative. In primo luogo, essa determina un ampliamento delle conoscenze, i contenuti della cultura diventano più vasti. È chiaro che televisione, computer e smartphone, portano alla conoscenza delle persone determinati contenuti di cultura, che prima non avevano e che non avrebbero forse mai conosciuti. I contenuti della cultura sono più vasti. Però tali contenuti vanno distinti dalle capacità critiche che non coincidono, necessariamente, con un ampliamento quantitativo delle conoscenze. Si osserva inoltre che processi cognitivi come la memoria visiva e spaziale nei ragazzi nativi digitali è molto amplificata. Una seconda conseguenza è il cambiamento dei modelli di condotta. I modelli di comportamento di una civiltà agricola rimanevano fissi, legati ai calendari, alle ricorrenze ecclesiastiche, alle feste, al ritmo delle stagioni: oggi cambiano con una rapidità straordinaria. E tutti i modelli di comportamento tradizionale vengono messi in crisi. La modificazione rapida delle scelte e dei modelli di scelta è evidentemente sollecitata dai mezzi di comunicazione di sociale. Questi conducono - ed è una conseguenza negativa - al livellamento; cioè essi favoriscono un processo di aggregazione che è impersonale e limitato; vengono fissati alcuni criteri di valutazione e di condotta, impersonali e uniformi. È chiaro che, in una situazione del genere, il potere di libertà, il potere decisionale viene ridotto. È chiaro che l’uso dei nuovi mass-media, è fonte di pigrizia intellettuale, di riduzione dell’autonomia
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