11 Sono stati sicuramente importanti gli interventi messi in atto dalle reti tv per far compagnia alle persone sole in tempo di lockdown, per garantire l’informazione e la formazione dei giovani in accordo con il Ministero dell’Istruzione che, a sua volta, ha dovuto rapidamente attrezzare le scuole di strumenti informatici per la didattica a distanza. Il prolungarsi della pandemia ha fatto, tuttavia, riscoprire l’importanza dei rapporti di vicinato, la notevole funzione sociale del volontariato che è andato incontro a varie necessità organizzando forme di assistenza di ogni tipo. I problemi nascono nel mondo della vita concreta ed è lì che si devono affrontare e risolvere. Gli spazi delle relazioni virtuali esistono in quanto posti in essere da noi proprio per soddisfare il nostro reale bisogno di comunicare. Come tali sono sicuramente utili ed importanti, ma rimangono mezzi e non fini. Non abbiamo costruito il mondo delle relazioni virtuali per trasferirci là, perché la concretezza della vita ci invita a tenere i piedi per terra. La crisi pandemica lo ha dimostrato facendoci capire che è a tale livello che dobbiamo riannodare, ove si mostri necessario, i fili spezzati delle relazioni sociali che sono in grado di assicurare un discreto grado di benessere proprio perché adeguate all’essere persona dell’uomo. Terzo quesito: - Possiamo valorizzare le nuove potenzialità di espansione relazionale di cui l'uomo contemporaneo ha saputo dotarsi? Se per certi aspetti, come ho detto, la comunicazione in rete ha evidenziato tutti i suoi limiti, per altri ha dimostrato, proprio durante la pandemia tutte le sue potenzialità. Mi limiterò ad accennarne alcune: - attenuare la solitudine di molti anziani ospiti delle Case di Riposo o dei degenti ricoverati nei reparti covid che hanno potuto con tablet o cellulari collegarsi con i loro familiari. - continuare, nei limiti del possibile, l’attività lavorativa mediante lo smart working, e con la didattica a distanza (DaD) fare lezione agli studenti mentre le aule scolastiche non erano accessibili. - condividere in rete, informazioni e percorsi di ricerca, cosa che ha permesso alla comunità scientifica di ottenere vaccini efficaci in tempi eccezionalmente rapidi. - organizzare la campagna di informazione e di prenotazione grazie alla quale la popolazione ha potuto vaccinarsi con ordine e in tempi abbastanza rapidi. - pianificare, per far fronte alle emergenze, il coordinamento degli interventi delle istituzioni pubbliche, private e del volontariato. La lista degli esempi potrebbe continuare, ma inutilmente perché è vita vissuta da tutti noi e la conosciamo; quello che, a mio avviso è importante tener presente è che tutto questo, mentre è accaduto, ha svolto una funzione sia di svelamento che di cambiamento. Ha, infatti, fatto emergere numerosi disagi sociali e vere e proprie situazioni di iniquità; basti per questo tener presente che chi non era nelle condizioni di poter utilizzare le nuove tecnologie o per trovarsi in zone isolate, non coperte dalla rete, o per mancanza di strumenti di proprietà, di fatto ha visto aggiungersi alle modeste condizioni economiche anche l’emarginazione sociale.
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