40 VIVERE LA TESTIMONIANZA DI DON LORENZO MILANI A CENTO ANNI DALLA NASCITA diventi esperienza di vita soggettivamente vissuta e manifestata nei comportamenti. Questo impegno di coerenza, che è caratteristica di personalità equilibrate e mature, è ancora più stringente per chi, accettando il Vangelo, accetta anche i paradossali inviti e comandamenti di Gesù: «Siate perfetti come perfetto è il padre vostro che è nei Cieli» (3) e «Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi» (4). Il vescovo Luciano Monari ha scritto nel suo stemma episcopale «evangelium non erubesco» (5). È un’affermazione coraggiosa, che lascia supporre anche il contrario, cioè che un cristiano possa arrossire sia per timore della propria inadeguatezza, sia per l’indifferenza, l’ironia o l’ostilità di molti che non accettano il Vangelo. Non arrossire significa «metterci la faccia». L’ha imparato, a sue spese, san Paolo nell’Areopago: «Ti ascolteremo un’altra volta» (6). Ricordo anche che il card. Carlo Maria Martini ha adottato come suo motto una frase di San Gregorio Magno: «Propter veritatem, adversa diligere». Cioè non temere i conflitti, se questi sono frutto dell’amore per la verità. Il card. Agostino Bea, altro grande biblista gesuita, che fu confessore di Pio XII e poi una delle menti più lucide del Concilio, diceva che l’amore della verità e l’amore delle persone non possono essere separati: il primo senza il secondo diventa intollerante e persecutorio; il secondo senza il primo diventa omertà. Gesù non ha avuto prudenze diplomatiche nel presentarsi come Via, Verità e Vita, come figlio di Dio e come maestro, un maestro che, dopo la testimonianza della croce e della resurrezione, ha dato ai suoi malfermi discepoli una sorta di libera docenza, autorizzandoli anzi ad «ammaestrare tutte le genti», o meglio a «farsi dei discepoli» (matheteusate) (7), e dunque affidando il destino della Sua chiesa alla loro fedeltà, al loro discernimento, alla loro testimonianza, ma inevitabilmente anche alle loro paure e ai loro tradimenti. Non diede loro una dottrina o un codice, ma promise loro: «Il Padre vi manderà nel mio nome lo Spirito Santo. Egli vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto». (Gv, 14-26) Vivere la testimonianza di don Milani e di papa Francesco nel clima e col metodo del Sinodo Nel documento dei vescovi italiani dal titolo «Rigenerati per una speranza viva» (8), che riprende e sintetizza i risultati del Convegno ecclesiale di Verona del 2006, si legge: «La via della missione ecclesiale più adatta al tempo presente e più comprensibile per i nostri contemporanei prende la forma della testimonianza, personale e comunitaria: una testimonianza umile e appassionata, radicata in una spiritualità profonda e culturalmente attrezzata, specchio dell’unità inscindibile tra una fede amica dell’intelligenza e un amore che si fa servizio generoso e gratuito.». E ancora: «Ogni cristiano deve poter dare ragione della propria speranza, narrando l’opera di Dio nella sua esistenza e nella storia dell’umanità» (9). Questo compito è tanto esaltante quanto difficile da eseguire. Se le cifre di questo mondo e della nostra vita sono sempre più complesse e cangianti, tanto che non riusciamo veramente a conoscere nel profondo neppure noi stessi, come possiamo narrare l’opera di Dio nella nostra vita e nella storia? Eppure ci dobbiamo almeno provare. Gesù ha detto che sarebbe stato con noi tutti i giorni fino alla fine del mondo (10); e che, se due o tre persone si fossero unite nel Suo nome, Lui sarebbe stato in mezzo a loro. Dunque c’è, anche se non lo vediamo. L’episodio relativo ai discepoli di Emmaus ci rincuora, in questa ricerca del presente-assente. Se ne andavano delusi e sconsolati, credendo d’essere abbandonati da Gesù, dopo la sua morte, mentre Egli si era unito a loro, non riconosciuto. A loro non si rivelò in modo sfavillante, come nella Trasfigurazione sul Monte Tabor, come a Pietro, Giacomo e Giovanni, ma pian piano, commentando la (3) Mt, 5.48 (4) Gv, 15, 12-17 (5) Rm,1-16 (6) At, 17, 32 (7) Mt, 28, 18-20 (8) CEI, 29.6.2007 (9) Id., 11
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