8 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2025 Ascoltare le giovani generazioni Ascoltare la voce dei bambini, ragazzi e giovani per costruire insieme un futuro di giustizia e di pace, una vita degna di ogni persona. Spunti per la riflessione Questo obiettivo attira l’attenzione sulla necessità di adottare un paradigma pedagogico basato sull’ascolto e il dialogo attento e rispettoso delle giovani generazioni. Il Papa utilizza tre verbi: ascoltare, trasmettere, costruire insieme. Occorre partire sempre dall’ascolto della persona, accogliendo le sue domande, le sue esigenze, le sue ferite, le sue povertà, scoprendo i suoi talenti, conoscendo i suoi sogni, i suoi ideali, ecc. Prima di “instruere” bisogna “e-ducere”, tirar fuori, far uscire, mettere in luce, preparare il terreno buono, predisponendolo ad accogliere il seme della conoscenza. Ma, scrive il Papa, questo si fa trasmettendo e condividendo i valori, cioè la vita, lo stile dell’esistenza; solo in un secondo tempo si comunicano le conoscenze, le quali fanno comprendere ed apprezzare i valori. Inoltre, il processo è come una costruzione, una edificazione che si fa “insieme”; e questo mette in evidenza il valore della relazione e della comunità in cui si cresce insieme. Suggerimenti per gli Educatori Promuovere il protagonismo degli studenti e giovani e il loro accesso all’istruzione. Garantire la partecipazione dei rappresentanti degli studenti negli organi collegiali consultivi e deliberativi della propria istituzione/organizzazione. Creare comunità educative accoglienti particolarmente attente agli studenti con bisogni educativi speciali. Condannare ogni forma di mancanza di rispetto e sfruttamento dei minori. 2 Valori 1. Ascolto dei bambini, ragazzi e giovani per metterli al centro dell’azione educativa, con un’attenzione particolare a chi ha bisogni educativi speciali (“non sono gli alunni che devono adattarsi alla scuola, ma la scuola che deve adattarsi agli alunni”). 2. Ogni bambino, ragazzo e giovane ha diritto al massimo rispetto e a un’educazione di qualità. 3. Costruzione di un ambiente educativo partecipativo che coinvolga mente, mani e cuore (“Per educare un bambino ci vuole un intero villaggio”).
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