14 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXI- Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2024 UCIIM Emilia Romagna, DS Emilia Romagna, relatore Corradini, presidente Gianluigi Spada, Direttore dell’Ufficio Scolastico provinciale. È un documento elaborato insieme: è archeologia come le altre cose degli ammi’70. Sono però problemi e tentativi di risolverli che assomigliano a quelli di oggi, che sono più complicati perché abbiamo due guerre, quella dovuta all’occupazione militare della Russia in Ucraina e quella che Israele, per difendersi dai terroristi di Hamas, sta conducendo contro diversi nemici che ne contestano l’esistenza. Abbiamo un debito pubblico che è cresciuto, come la povertà, abbiamo due coalizioni partitiche, una al governo e l’altra all’opposizione, che litigano, si combattono non riuscendo a unire e forze neanche sulle questioni dell’Agenda 2030 dell’ONU, che pure è materia di studio, come la Costituzione e la Dichiarazione Universale dei diritti umani. Oggi in troppi luoghi è quasi scomparsa l’idea della dignità della persona umana, del valore dei diritti umani, della machinery di Trattati internazionali e delle Corti internazionali ed europee, a cui ci siamo vincolati, anche in virtù degli articoli 10 e 11 della nostra Costituzione. Si è detto che noi appartenenti alle associazioni professionali d’insegnanti di genitori e di studenti non siamo «partitici» ma dobbiamo essere politici, la polis è la città che ci interessa. Allora siamo nelle emergenze, qui oggi c’è il sole ma stamattina pioveva che Dio la mandava e allora domani ci sarà ancora brutto tempo. Agire in queste condizioni vuol dire mettersi gli stivali di gomma vabbè scusate l’idea è questa: se ci crediamo la speranza è l’anno giubilare del Papa Francesco che deve interessare anche ai nostri colleghi laici. Di destra e di sinistra, ma almeno un poco, fratelli tutti. Grazie. che fossero compatibili con i tempi, con la disponibilità degli insegnanti, con la reciproca fiducia. La conclusione è questa: bisogna che ci si renda conto che non è più il tempo della partecipazione allo stato nascente come avrebbe detto Alberoni. Si è a lungo parlato di riflusso dopo l’ondata partecipativa, c’è stata la stagione del terrorismo, nel periodo che, da un volume di Sergio Zavoli, è stato chiamato La notte della Repubblica con tutti i guai che sappiamo. Ora sto facendo varie letture, che possono esserci utili. Nei giorni scorsi nella Cattolica di Brescia è stato presentato, da parte di Domenico Simeone, che è anche Direttore di una cattedra Unesco, «Il patto educativo globale», che è nato da un’idea di Papa Francesco, che dice: «C’è bisogno di una rinnovata stagione di impegno educativo che coinvolga tutte le componenti della società: ascoltiamo il grido delle nuove generazioni». Purtroppo di questa generazione fanno parte anche i gruppi che si muniscono di coltelli, per sentirsi più forti e che, in preda all’alcool e ad altre droghe, uccidono le loro compagne o altri, senza saper dire ai giudici perché l’hanno fatto. Vi mostro infine un arcaico ma stimolante documento trovato nel mio disordinato archivio: «Sabato 9 Giugno 2007, cinema Galleria via Matteotti, Bologna: Patto educativo genitori -scuola delle associazioni genitori della scuola Age, Agesc, Aimc Emilia Romagna,
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